Gli amaranto subiscono l’uno – due di Caligara e Bidaoui

Gli amaranto subiscono l’uno – due di Caligara e Bidaoui

Ascoli e Reggina arrivavano al trentaquattresimo turno di Serie B con due situazioni non troppo differenti alle spalle. Le tre vittorie nelle ultime cinque partite – anche se nell’ultimo turno era arrivata la sconfitta sul campo del Monza – avevano permesso all’undici di Sottil, di puntare ad un posto nella zona playoff e nel contempo, rispondere al Frosinone che lo aveva scavalcato. Al Del Duca, gli amaranto – ormai salvi – nell’ affrontare un ulteriore banco di prova impegnativo, erano chiamati a riscattare la sconfitta subita tra le mura amiche ad opera del Benevento. Entrambe le formazioni, avevano un unico obiettivo: vincere. Dopo un primo tempo dove gli ospiti si erano fatti preferire, sono stati i Piceni a rientrare in campo con altro piglio e maggiori motivazioni, rispetto alla squadra dello Stretto che, forte della salvezza raggiunta, non ha inciso. A decidere la sfida la conclusione di Caligara che si è insaccata dopo aver colpito il palo ed il raddoppio di Bidaoui. Ad onore di cronaca, senza nulla togliere ai Bianconeri di Sottili, i Calabresi, hanno anche centrato due volte i legni – uno per tempo – della porta avversaria, con Leali graziato.

Le decisioni dei due ex

Nel suo undici Sottil ha proposto Leali tra i pali, con Salvi in difesa e  Buchel e Caligara in mezzo al campo. Aalle spalle di Dionisi e Bidaou è andato Ricci. In panca si sono accomodati Maistro e Saric. Stellone, senza Lakicevic, Franco, Di Chiara (squalificato) e Adjapong che, non ha recuperato dal problema al ginocchio, ha potuto contare su Montalto tornato a disposizione dopo il turno di stop comminato dal Giudice Sportivo. Il tecnico amaranto, davanti a Turati, ha ridisegnato il suo reparto difensivo, schierando il trio Aya, Cionek, Stavropoulos. In campo anche Hetemaj, Giraudo, Bellomo. Conferme per Folorunsho, Crisetig e Menez, quest’ultimo a formare la coppia d’attacco con Montalto.

La partita

Gara subito fisica e maschia, dove non sono mancati i falli duri. Sette le ammonizioni a referto, in una frazione dominata dal nervosismo e dalla tensione. Dopo i primi minuti, gli ospiti hanno badato a spezzare i ritmi, chiudendo bene le linee di passaggio agli avversari. Sono stati gli amaranto a creare l’occasione per passare in vantaggio, con un colpo di testa di Folorunsho –  su calcio d’angolo – che ha centrato il palo, graziando Leali ormai battuto. L’undici ospite, ha quindi alzato il baricentro giocando con un buon possesso palla, grande intensità e personalità sulla trequarti, dove Ménez ha svariato a tutto campo. Il Picchio, si è fatto vedere con una conclusione dalla distanza di Buchel e, nel finale di tempo, con Bidaoui che ha chiamato in causa Turati, seguito da Salvi anticipato nel tap-in.

Amaranto negli spogliatoi

I padroni di casa sono partiti subito forte ed hanno premuto con determinazione sull’acceleratore, facendo così cadere il muro difensivo degli avversari. A spaccare il match Caligara, su assist di Dionisi. Subita la rete, gli amaranto, hanno faticato a tenere il ritmo dei locali, andati sul doppio vantaggio con Bidaoui che entrato in area, ha trafitto l’incolpevole Turati. Gli ospiti che, non avevano affatto demeritato nella prima frazione, hanno dovuto subire le ondate ascolane. I padroni di casa, si sono ancora riproposti con Saric che a botta sicura ha colpito Cionek, mentre Turati, si è fatto trovare pronto volando sul tiro ravvicinato di Dionisi. A tempo praticamente scaduto, gli amaranto hanno avuto l’ ultimo  guizzo, con il palo colpito dal neo entrato Cortinovis.

Venute meno le motivazioni

È così maturata la seconda, sconfitta consecutiva, per l’undici del tecnico romano, ma a fare la differenza sono state le motivazioni verso un campionato a cui l’undici di Stellone ha ormai ben poco da chiedere. Montalto e compagni, torneranno in campo a Pasquetta, nell’affrontare al Granillo con una prestazione migliore, il Lecce dell’ex Baroni, attuale capolista.

Il tabellino

Ascoli – Reggina: 2-0

Marcatori: 56′ Caligara 66′ Bidaoui

Ascoli: Leali; Salvi, Bellusci, Botteghin, Falasco; Collocolo (46′ Saric), Buchel, Caligara (81′ Paganini); Ricci (62′ Maistro); Dionisi (84′ Iliev), Bidaoui (81′ Eramo).

A disposizione: Guarna, D’Orazio, Tavcar, Baschirotto, Quaranta, De Paoli, Fontana. Allenatore: Sottil.

Reggina:Turati; Aya (79′ Cortinovis), Cionek, Stavropoulos; Giraudo (61′ Lombardi), Folorunsho, Crisetig, Hetemaj, Bellomo (61′ Kupisz); Ménez (79′ Tumminello), Montalto (61′ Rivas).

A disposizione: Micai, Amione, Loiacono, Bianchi, Ejjaki, Denis, Galabinov. Allenatore: Stellone.

Direttore di gara: Antonio Di Martino di Teramo.

Assistenti:Muto di Torre Annunziata e Robilotta di Sala Consilina.

IV ufficiale: Nicolini di Brescia.

VAR: Minelli di Varese. A-VAR: Lanotte di Barletta.

Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali online seguendo il calcio e la Reggina.