Sangue nelle urine, che fare?

Sangue nelle urine, che fare?

Articolo a cura del dottor Andrea Militello.

Il sangue nelle urine è una condizione spesso causa di ansia e paura da parte del paziente. E’ riconosciuto anche con il termine medico di macroematuria o microematuria.

Cosa è il sangue nelle urine?

Iniziamo innanzitutto a distinguere i due termini. Per microematuria intendiamo la presenza di globuli rossi nelle urine ma non visibili normalmente e presenti quindi solamente nell’esame urine. Affinché si possa dare questa definizione, ossia i globuli rossi presenti per campo nello studio microscopico devono essere perlomeno superiore a 6. Con il termine macroematuria intendiamo invece la presenza di sangue nelle urine che è visibile anche dalla persona.

L’ematuria può essere di varie intensità: ematuria franca ossia di colore rosso vivo o talvolta più scura simile al thè come anche una ematuria con una maggiore diluizione del sangue nelle urine. Questo tipo spesso viene definita come a lavatura di carne (consideriamo che una goccia di sangue riesce a colorare un litro di urina).

Chiaramente la presenza di sangue nelle urine per ogni singola persona diventa motivo di allarme e di paura.

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Cause principali

Le cause principali possono essere la presenza di una infezione delle vie urinarie o il movimento di piccoli calcoli che possono, nella loro discesa, ledere la mucosa delle vie urinarie e creare quindi un piccolo sanguinamento, da non dimenticare che i soggetti in trattamento con farmaci scoagulanti possono essere più soggetti a tale fenomeno.

Ma non possiamo escludere, anzi dobbiamo considerare come prima ipotesi, il sangue nelle urine come un campanello di allarme di gravi patologie dell’apparato urinario. In primis ricordiamo il tumore della vescica che può manifestarsi proprio di esclusivamente con questo sintomo.

Ricordiamo che tale tumore è molto più frequente nel soggetto fumatore. – ha dichiarato il dottore Militello –  Talvolta anche il tumore del rene può presentarsi con il sangue nelle urine come più raramente i tumori dell’uretere, ossia di quel condotto che conduce l’urina alla vescica. Talvolta ci possono essere sanguinamenti che provengono dall’uretra e anche conseguenti al trauma dopo un rapporto sessuale.

Diagnosi

Da un punto di vista diagnostico diventa indispensabile eseguire subito un esame urine completo ed un urinocoltura. Bisogna fare questi esamiper escludere un’infezione delle vie seminali. Nell’esame urine sarà anche possibile vedere la presenza di sedimenti e cristalli che possono orientare verso la presenza di una microcalcolosi. E’ indispensabile anche l’esecuzione di un ecografia renale e vescicale.

Qualora questi primi esami siano negativi e il problema persista diventa obbligatorio un secondo step diagnostico che consiste nell’esecuzione di una Angio TC con mezzo di contrasto. Si tratta della cosiddetta urotac, una TAC mirata l’apparato urinario. Talvolta è indispensabile eseguire un esame più approfondito: la uretrocistoscopia, se possibile anche in sedazione, permette in pochi secondi di esplorare l’uretra e la vescica. Talvolta permette di individuare eventualmente piccoli tumori della parete vescicale che possono essere in tempi brevi trattati onde evitare una loro infiltrazione diffusione.

Non dimentichiamoci quindi di interpretare sempre con attenzione ogni piccolo sintomo e segno. E bisogna affidare allo specialista urologo i nostri problemi della sfera urogenitale informandosi sul web ma lasciando poi allo specialista la decisione di un percorso diagnostico e terapeutico.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora come Digital Content Marketing in Irlanda.