Desideri vendere i tuoi prodotti online? Scopriamo come

Desideri vendere i tuoi prodotti online? Scopriamo come

Se anche tu hai voglia di inaugurare un’attività parallela ed aumentare i tuoi profitti, potresti pensare di vendere online articoli di terze parti o creati direttamente da te. Si tratta di un metodo utilizzato da un numero crescente di persone, che può aiutare a guadagnare qualcosa e ad occupare il proprio tempo libero in maniera proficua. Se stai cercando portali di vendita online sui quali pubblicare le tue inserzioni, ecco qualche consiglio che può fare al caso tuo.

Ruby Lane

Scommetto che non ne hai mai sentito parlare. Eppure si tratta di uno dei migliori siti in assoluto per vendere creazioni artistiche e oggetti fatti a mano. Ruby Lane offre un e-commerce ed un forum abbinato ed è tra i posti più sicuri del Web sui quali fare shopping ed acquistare articoli vintage o d’antiquariato. Per alcuni versi simile a Etsy, Ruby Lane è stato eletto come miglior sito di vendita attraverso il sondaggio lanciato da EcommerceBytes nel 2019.

Nel solo mese di gennaio 2019, Ruby Lane ha ricevuto oltre 1,1 milioni di visite. Numeri che lasciano intendere la qualità e l’affidabilità di un sito fra i più ricchi di offerte al mondo. Come funziona? Per aprire un negozio virtuale, Ruby Lane impone una tariffa una tantum di 100 dollari, alla quale va aggiunta una tariffa mensile il cui costo è legato alla quantità di prodotti presenti nel proprio store. Lo scopo di Ruby Lane è quello di riunire all’interno di un unico grande spazio virtuale tutti gli appassionati di collezionismo del globo. Se desideri vendere oggetti d’antiquariato, questo è senza dubbio il sito che fa per te.

eBay

eBay è uno dei siti di vendita più visitati al mondo, presente sul Web fin dal 1995. Grazie alla sua versatilità e al coinvolgente sistema delle aste online, eBay è riuscito a conquistare milioni di utenti entusiasti di potersi aggiudicare prodotti validi a costi più bassi del normale. La piattaforma impone una quota fissa per inserire i prodotti nel sito ed una quota supplementare, attivata quando si sceglie di inserire lo stesso articolo in un’altra categoria. Dal prezzo finale dell’articolo vengono poi sottratte una tariffa di spedizione ed una seconda quota calcolata direttamente sul costo dell’articolo venduto.

Insomma, le tariffe risultano leggermente più alte rispetto alla media, ma la certezza di trovare un acquirente è molto più elevata che altrove, non fosse altro che per la quantità di visitatori che mensilmente accede alla piattaforma. Vale la pena ricordare che eBay accoglie quasi 185 milioni di acquirenti e oltre 25 milioni di venditori. Molto simile ad Amazon, questa piattaforma si compone di un network particolarmente grande. Uno svantaggio di eBay è rappresentato dalla scarsa fiducia degli acquirenti nei confronti della qualità dei prodotti, fattore che spinge molte persone a preferire altri e-commerce.

Amazon

Amazon è l’e-commerce per eccellenza, forte di oltre 20 milioni di utenti al mese. Soltanto il colosso cinese AliExpress può reggere il confronto con il sito fondato da Jeff Bezos. Vendere su Amazon crea una sensazione di fiducia e comfort in grado di travolgere qualsiasi cliente. Ovviamente, un numero tanto elevato di utenti vuol dire che ogni articolo avrà maggiori probabilità di essere visto e acquistato. Tuttavia, tali vantaggi si traducono in tariffe più elevate rispetto alla maggior parte della concorrenza, eBay compreso. Un account di vendita su Amazon prevede un canone mensile di 39,99 dollari, ma soprattutto richiede una candidatura preventiva. Inoltre, vengono applicate ulteriori tariffe su ogni articolo venduto.

Per fortuna, chi si accontenta di vendere meno di 40 articoli al mese, può richiedere un account individuale che non impone alcuna quota mensile. Questo tipo di account addebita 99 centesimi per ogni prodotto venduto, più le spese percentuali calcolate sulla categoria di cui l’articolo fa parte. Chi desidera raggiungere un pubblico vasto e vuole incrementare le proprie vendite dovrebbe dare una chance ad Amazon.

Bonanza

Come Amazon, anche Bonanza ha sede a Seattle. Nonostante sia stata fondata di recente, l’azienda sta già ottenendo un discreto successo. Ad oggi, conta più di 50 mila venditori e ben 40 milioni di prodotti in stock. Le commissioni destinate ai venditori sono minime e vengono calcolate direttamente sul prezzo finale del prodotto e sul costo delle spedizioni. È prevista, inoltre, un’ulteriore commissione pari all’1,5% del prezzo finale su tutti gli importi superiori a 500 dollari.

Bonanza è perfetto per chi non vuole pagare le tariffe per le inserzioni e per tutti coloro che stanno iniziando a vendere online. Inoltre, il sito offre la possibilità di creare un negozio personale, nel quale esporre i propri articoli. Farlo è molto facile, grazie agli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma. Provare a vendere con Bonanza è divertente e non costa nulla!

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Category Attualità, Italia