Santo Stefano d’Aspromonte il primo corso 2026 “Stop the Bleed”

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Santo Stefano d’Aspromonte, svolto il primo corso 2026 “Stop the Bleed” del XV Centro di Mobilitazione CRI Calabria
SANTO STEFANO D’ASPROMONTE (RC), 1° FEBBRAIO 2026 – Si è svolto domenica 1° febbraio, presso i locali concessi dal Comune di Santo Stefano d’Aspromonte, il primo corso di formazione del 2026 “Stop the Bleed”, organizzato dal XV Centro di Mobilitazione Calabria del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana sotto la direzione del Comandante, Capitano Silvestro Passarelli.
L’attività addestrativa, autorizzata dall’Ispettorato Nazionale del Corpo Militare CRI, ha coinvolto quaranta militari tra ufficiali, sottufficiali e graduati, provenienti sia dal XV Centro di Mobilitazione sia dai Nuclei di Assistenza e Attività Promozionali (NAAPro) presenti sul territorio regionale.
Il corso si è svolto tra la Sala Auditorium comunale, la Palestra comunale e l’area esterna in località Cucullaro–Ventrie, grazie alla collaborazione del Sindaco, Francesco Malara, che ha concesso l’utilizzo delle strutture comunali.
Le sessioni formative sono state curate dal team istruttori “Stop the Bleed” del XV Centro di Mobilitazione CRI Calabria, composto dai Maggiori Giuseppe Abbate e Paolo Cuzzola, dal Sottotenente Pietro Marra e dal Sergente Francesco Logiudice. I partecipanti hanno approfondito tecniche e procedure essenziali per la gestione delle emorragie massive e per l’intervento tempestivo in scenari critici, sia in contesti operativi sia civili.
L’attività si è conclusa con una prova di valutazione finale, integrandosi nel più ampio programma formativo promosso dal Comando del XV Centro di Mobilitazione Calabria, volto a potenziare la prontezza operativa del personale e a diffondere procedure salvavita in situazioni di emergenza quali incidenti maggiori, eventi terroristici o calamità naturali. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione di situazioni impreviste e di potenziale pericolo, rafforzando la capacità operativa del personale CRI chiamato a intervenire in contesti complessi e ad alto rischio.
Con iniziative come questa, il Corpo Militare Volontario della CRI conferma il proprio impegno nella preparazione continua dei propri militari, affinché possano intervenire con competenza, rapidità e professionalità in ogni scenario operativo, ponendo sempre al centro la tutela.

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Author: Ntacalabria Redazione J