Gestire osteoporosi prima dei 50 anni. Anche  testosterone ha il suo ruolo

Gestire osteoporosi prima dei 50 anni. Anche testosterone ha il suo ruolo

Il dottore Andrea Militello in questo articolo discute dei diversi aspetti della gestione dell’osteoporosi nei pazienti di età inferiore ai 50 anni.

Come gestire osteoporosi

Il picco di massa ossea è determinato geneticamente ma può anche essere influenzato da fattori legati allo stile di vita. La pubertà costituisce un periodo vulnerabile.

L’osteoporosi idiopatica è una condizione rara ed eterogenea nei giovani adulti dovuta in parte alla ridotta funzionalità degli osteoblasti e alla scarsa acquisizione ossea.

Non ci sono raccomandazioni terapeutiche basate sull’evidenza.

L’uso di farmaci può essere proposto a pazienti anziani a rischio molto elevato. La diagnosi e la gestione dell’osteoporosi nei giovani possono essere difficili, in particolare in assenza di una causa secondaria manifesta.

I giovani adulti con bassa densità minerale ossea (BMD) non hanno necessariamente l’osteoporosi. E’ importante evitare trattamenti non necessari.

Si raccomanda una determinazione della BMD per le donne in pre menopausa che hanno avuto una frattura da fragilità. Le cause secondarie dell’eccessiva perdita ossea devono essere escluse e il trattamento deve essere mirato.

Dovrebbero essere raccomandati calcio adeguato, vitamina D e uno stile di vita sano.

Fratture e problemi correlati

In assenza di fratture, la gestione conservativa è generalmente sufficiente. In rari casi, come l’osteoporosi indotta dalla chemioterapia, è possibile utilizzare farmaci antiriassorbimento.

L’osteoporosi nei giovani uomini è spesso di origine secondaria e l’ipogonadismo è una delle cause principali. La terapia sostitutiva con testosterone migliorerà la BMD in questi pazienti.

Il diabete è caratterizzato da importanti alterazioni della qualità ossea. Questo implica che la terapia medica dovrebbe essere iniziata prima rispetto ad altre cause di osteoporosi.

Iperparatiroidismo primario, ipertiroidismo, sindrome di Cushing e deficit o eccesso dell’ormone della crescita colpiscono l’osso corticale più spesso dell’osso trabecolare.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora come Digital Content Marketing in Irlanda.