Catanzaro (Rc), Associazione Jonici: al grande Cetto La Qualunque  il premio Magna Grecia Lifestyle

Catanzaro (Rc), Associazione Jonici: al grande Cetto La Qualunque il premio Magna Grecia Lifestyle

(in foto Antonio Albanese al centro fra Pietro Molinaro e Massimo Tigani Sava)

L’Associazione Jonici di Catanzaro ha riconosciuto al grande artista Antonio Albanese, in arte Cetto La Qualunque, una genialità e un patrimonio di valori tali da meritare il premio Magna Grecia Lifestyle. La significativa riproduzione del pinax locrose realizzata dal compianto ceramista Luigi Parrilla di Cirò Marina, gli è stata consegnata a Villa San Giovanni, durante la conferenza stampa organizzata dalla Calabria Film Commission per parlare del film “Qualunquemente” firmato dal regista Giulio Manfredonia. L’appuntamento con i giornalisti si è svolto giovedì 29 luglio all’Altafiumara Hotel.

La straordinaria occasione di incontrare l’amato interprete del citatissimo Cetto La Qualunque, è stata data dalla presenza sulla costa tirrenica calabrese del cast di “Qualunquemente”, impegnato a girare le ultime scene. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, coordinato dal presidente di Film Commission, il giornalista Francesco Zinnato, il portavoce di Jonici, Massimo Tigani Sava, e il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, hanno spiegato le ragioni dell’assegnazione ad Albanese di un premio che vuole suggerire al mondo uno stile di vita magnogreco.

Il Magna Grecia Lifestyle parte dalla Calabria, terra apparentemente arretrata e di fatto emarginata dai principali circuiti economici e culturali, per proporre universalmente uno stile di vita magnogreco quale alternativa alle degenerazioni della globalizzazione che tutto sembra voler uniformare, omologare e appiattire, come nel caso della dieta quotidiana, degli alimenti di cui ci nutriamo. Uno stile di vita a misura d’uomo che ha le sue profonde radici nell’immenso patrimonio culturale e storico di una regione antichissima. “In Calabria – ha spiegato Massimo Tigani Sava ad antonio Albanese – si può vivere nutrendosi di cibi genuini, bevendo acqua pura, passeggiando fra boschi incontaminati, respirando aria fresca, tuffandosi in un mare trasparente, ascoltando il silenzio dei piccoli centri urbani, senza smarrire valori importanti quali la solidarietà, l’amicizia, la famiglia, il rispetto della parola data e della stretta di mano, l’amore per la cultura e per la natura”.

“Se guardiamo allo stress, allo smog, all’inquinamento, all’imbarbarimento degli stili di vita di tante aree iper industrializzate e tecnologizzate, oltre che al fallimento di assetti economico-sociali disumanizzanti – ha aggiunto Tigani Sava – non siamo certo noi calabresi i più arretrati. Il Magna Grecia Lifestyle è una risposta a quanti nel pianeta intero stanno cercando nuovi punti di riferimento”. Il lancio al mondo del progetto culturale “Magna Grecia Lifestyle” si è concretizzato con la consegna a diverse personalità ed esponenti del mondo produttivo e della cultura, e quindi anche ad Antonio Albanese, della riproduzione di un pinax locrese raffigurante la scena di Dioniso che, con un evidente tralcio di vite sulla spalla ricco di grappoli, porge un calice di vino a Persefone: una delle possibili dimostrazioni che in Calabria il concetto di qualità della vita, collegato soprattutto alla terra e ai suoi prodotti, ha radici ultramillenarie.

La riproduzione del famosissimo pinax locrese (una terracotta votiva risalente alla mirabile stagione delle colonie magnogreche) consegnata a Cetto La Qualunque è stata resa più preziosa con finiture in oro zecchino, ed è stata realizzata in serie numerata dal compianto ceramista di Cirò Marina (Crotone) Luigi Parrilla. Alla breve ma suggestiva cerimonia, nel corso della quale Antonio Albanese ha espresso parole di compiacimento, è intervenuto anche il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, che ha donato all’artista un grande cesto di prodotti agroalimentari calabresi di eccellenza, a testimonianza della battaglia per la filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori. Una riproduzione del pinax locrese è stata consegnata anche al giornalista Francesco Zinnato per la positiva scelta di Calabria Film Commission di partecipare alla realizzazione del film “Qualunquemente”. Nella motivazione dell’attribuzione del premio ad Albanese si legge: “Un grande artista contemporaneo. Con le sue mirabili parodie ha descritto meglio di chiunque altro le atmosfere di una Calabria tanto straordinaria e bella, quanto assurdamente incapace di valorizzare le proprie immense potenzialità”.

“Antonio Albanese – ha affermato pubblicamente Massimo Tigani Sava – è un artista geniale. Con il suo personaggio Cetto Laqualunque è riuscito, più di ogni altro, a spiegarci la Calabria, a raccontarcela, a descriverne sia le distorsioni sia le occasioni sprecate in termini di sviluppo”. Nel comunicato stampa ufficiale distribuito da Calabria Film Commission e da Fandango per la conferenza stampa, Antonio Albanese ha affermato: “Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. Proprio per questo abbiamo deciso di realizzarla. In questi anni Cetto La Qualunque è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità. Uno dei linguaggi più complessi e misteriosi che abbiamo a disposizione. Il film è per noi un omaggio ad una terra che amiamo e vorremmo proteggere e difendere. Ridere dunque, per esorcizzare e per recuperare voglia di andare avanti. Nella speranza che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi”.

Il premio Magna Grecia Lifestyle è stato ricevuto da un altro importante artista, il grande musicista della taranta Ambrogio Sparagna, nel novembre scorso a Catanzaro, durante una tappa del Festival d’Autunno diretto da Tonia Santacroce. Altri riconoscimenti “Magna Grecia Lifestyle” sono stati assegnati il 23 luglio scorso, a Catanzaro Lido, nel corso della terza edizione di Jonici Food Fest, a numerosi e coraggiosi esponenti del mondo agroalimentare calabrese. Il “Magna Grecia Lifestyle” era giunto quest’anno anche a Verona, dove nel corso della prestigiosa kermesse del Vinitaly, era stato attribuito alle Cantine Ippolito 1845 di Cirò Marina (Kr) per la nuova etichetta “160” anni, giudicata un modo molto riuscito e originale di valorizzare, tra tradizione e innovazione, il gaglioppo, il principe dei vitigni autoctoni calabresi.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora come Digital Content Marketing in Irlanda.

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