Scuola materna di Lazzaro, Crea: “Problemi non risolti”

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Di seguito la nota di Vincenzo Crea, Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus.

Atteso che sebbene i pericoli che incombono sull’incolumità degli scolari e dei frequentatori dei plessi scolastici di Motta e Lazzaro siano stati certificati dai funzionari dello Stato e visto che nulla si è fatto per mettere in sicurezza le scuole, tant’è che con la riapertura del nuovo anno scolastico è stato permesso che i ragazzi frequentassero strutture potenzialmente pericolose, soprattutto in caso di una piccola scossa sismica, si chiedono immediati provvedimenti, financo il trasferimento dei bambini in luoghi sicuri. Noi le nostre proposte le abbiamo presentate. Non è più tollerabile che si continui a giocare con la vita delle persone. Non siamo più disposti ad aspettare che un’altra tragedia come per ultimo quella di Amatrice colpisca il nostro paese. Chi di competenza prenda i provvedimenti che il caso richiede.

Malgrado il religioso silenzio serbato dall’Amministrazione comunale, si è venuti a conoscenza che venerdi 9 settembre u.s. il Comune di Motta SG avrebbe dato incarico diretto ad una ditta di effettuare dei lavori presso la scuola elementare e presso la scuola materna di Lazzaro. Lavori eseguiti con troppa fretta a qualche giorno dell’apertura del nuovo anno scolastico.
Per quanto riguarda l’impianto elettrico della scuola elementare di Lazzaro sarebbe stata realizzata una nuova linea riguardante l’impianto di riscaldamento, mentre il preesistente
vetusto impianto non garantisce sicurezza alle persone e non funziona come dovrebbe.
Presso la scuola dell’infanzia di Lazzaro si sarebbe provveduto al rifacimento del pavimento o una parte di esso a causa della risalita di acqua lungo il perimetro interno della struttura. Lungi da qualsiasi valutazione tecnica, ma per quello che possiamo capire quali semplici cittadini, a Lazzaro difficilmente si può parlare di acqua di risalita, probabilmente si tratterebbe di perdite di vecchie tubazioni idriche (o fognarie??) e nella ipotesi di una platea generale sotto, la stessa potrebbe impedire lo smaltimento in profondità nel terreno di eventuali perdite idriche in uscita dalle fondamenta, al punto da creare una vasca all’interno fino ad arrivare al pavimento e per riscaldamento interno l’acqua risalirebbe (effetto carta assorbente).

L’intervento di rifacimento del pavimento non risolverà certamente il problema che
non si può escludere si possa ripetere nel tempo, con possibili nuovi danni alla struttura. E’ necessario quindi chiarire le cause di queste eventuali perdite idriche.
Giova ripetere che l’edificio scolastico scuola materna di Lazzaro è stato riaperto l’11 settembre 2014 dopo i lavori di per l’adeguamento statico e strutturale per i quali l’amministrazione comunale ha ottenuto ai sensi dell’OPCM 3728 del 29/12/2008 la somma di 134 mila Euro. Sono state sostituite le vetuste tubazioni idriche e fognarie?. Ed ancora nel 2012, 250 mila euro per ammodernare: la scuola materna di Motta, scuole elementari di Lazzaro, Valanidi e S.Elia, scuola media di Lazzaro.
Evidenti segni di umidità lungo tutto il perimetro e vistose infiltrazioni, distacco di intonaci e muffa lungo le pareti e sul solaio sono state riscontrate dall’ASP in sede di sopralluogo del 23 febbraio 2016 richiesto dalla scrivente associazione. In tale sede nessun cenno viene fatto circa infiltrazioni e umidità sul pavimento, non si esclude che il fenomeno si sia potuto manifestare con il caldo. Sarebbe necessario verificare se l’edificio corrisponda ai requisiti di sicurezza.

scuola

Con riferimento alla scuola materna di Motta SG si richiama la nostra richiesta avanzata in data 17 marzo 2016 concernente accertamento tecnico per verificare, in particolare se ci sono acque subalvee che interesserebbero la struttura ed escludere che la stessa sia stata realizzata su terreni fortemente instabili e su falde acquifere.
Oltre alla messa in sicurezza dei plessi scolastici è necessario mettere in sicurezza le altre strutture pubbliche oggetto di segnalazione della scrivente associazione. Si deve evitare che il caso della scuola di Amatrice si possa ripetere. A noi non interessa la punizione che verrà comminata ai responsabili dopo la tragedia, interessa che si evitino quei disastri che possono essere evitati.

Alla luce dei fatti appare evidente che l’Amministrazione comunale (siamo alle porte delle prossime elezioni comunali si voterà a maggio 2017) non intende adottare provvedimenti sostanziali per la messa in sicurezza delle scuole, pertanto si chiede di volere valutare la possibilità di adottare i poteri sostitutivi.

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Author: Maristella Costarella

autore e collaboratore di ntacalabria.it

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