Consulta comunale associazioni di Montebello: soddisfatto il Sindaco

Consulta comunale associazioni di Montebello: soddisfatto il Sindaco

Importanti novità nel comune grecanico: sta infatti nascendo la consulta comunale  associazioni Montebello Jonico (Reggio Calabria).

Consulta comunale associazioni Montebello, le novità

L’amministrazione comunale di Montebello, guidata da Ugo Suraci, esprime la propria soddisfazione per aver realizzato un punto qualificante delle proprie linee programmatiche; sia perché l’albo e la consulta rappresentano un importante strumento di partecipazione; sia per l’apporto programmatico che essi possono dare in ambito socio-culturale e di promozione turistica e sportiva, all’interno del contesto comunale.

Il 26 novembre scorso, infatti, il consiglio comunale di Montebello J. ha deliberato il regolamento per la costituzione e il funzionamento dell’albo e della consulta delle associazioni. La delibera adottata dall’organo consiliare è divenuta esecutiva subito dopo la pubblicazione all’albo pretorio comunale. A seguire sono state avviate le attività amministrative e procedurali necessarie per la sua concreta attivazione.

Commento del Primo cittadino, Ugo Suraci

L’amministrazione Suraci ha già dato disposizioni al responsabile di settore affinché proceda con la registrazione delle domande d’iscrizione, che perverranno agli uffici; così da poter accelerare la conclusione del procedimento; pur nel rispetto dei tempi del Regolamento.

“Si può affermare che il tempo trascorso per raggiungere l’obiettivo programmatico dell’amministrazione – evidenzia il sindaco – non sia stato speso invano, visto che alla fine le decisioni hanno trovato il consenso unanime del consiglio comunale.
Sulla questione, dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione, si è resa necessaria, un’oculata ma decisa azione al fine di superare le polemiche e le discussioni sorte sulla bozza di regolamento definita e lasciata in eredità dalla Commissione straordinaria; posta alla guida del comune grecanico subito dopo lo scioglimento del consiglio comunale. Una bozza, quella ereditata, decisamente priva di progettualità ed equilibrio democratico nella costituzione e gestione della vita interna all’organo consultivo. Il precedente documento si scontrava con i principi di eguaglianza che un ente deve stabilire con qualsivoglia realtà associativa. Indipendentemente dalla sua adesione o meno all’organo consultivo.

Conclusioni

“Era – prosegue – di fondamentale importanza riuscire a superare le lunghe polemiche iniziali; al fine di compiere un lavoro più attento e accurato di progettazione regolamentare da parte della maggioranza; sul quale si è aperto poi un confronto con tutte le rappresentanze consiliari e con il mondo associazionistico. Non si è ritenuto utile forzare i tempi, portando in consiglio comunale un testo elaborato solamente dalla maggioranza. Ma la stessa, proprio in virtù della sua apertura democratica, ha dato ogni tempo di esame emendativo e propositivo a tutti i rappresentanti coinvolti. L’amministrazione ha scelto, dunque, la strada del confronto e del coinvolgimento, che ha portato ad un grande risultato. Quest’importante traguardo incarna perfettamente il principio di sussidiarietà che regola i rapporti di eguaglianza tra enti e formazioni sociali; ovvero tra Stato e cittadini”.

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