Medicina: i disturbi del comportamento alimentare (Dca)

Medicina: i disturbi del comportamento alimentare (Dca)

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A CURA DELLA DIETISTA, DOTTORESSA ANTONELLA IARIA

I disturbi del comportamento alimentare oggi sono molto diffusi.
Si intende generalmente l’assunzione volontaria e protratta di una dieta sia qualitativamente che quantitativamente incongrua; e possono determinare quadri patologici clinicamente sovrapponibili a condizioni organiche dell’Apparato Digerente, diverse sul piano eziopatogenetico.

Quindi i DCA :
a) possono essere l’unica espressione clinica di una malattia primitiva (psichiatrica);
b) possono rientrare – non come malattia, ma come sintomo (es.: anoressia) – in condizioni patologiche organiche che realizzano una compromissione dello stato di nutrizione.

I DCA sono rappresentati principalmente da due quadri clinici ben definiti come
• Anoressia Nervosa (AN) .
• Bulimia Nervosa (BN) .
Solo recentemente, come variante della BN, è stato inserito nei DCA, pur senza ancora un accordo unanime nella comunità scientifica internazionale, un’ulteriore entità clinica rappresentata dal
• Disturbo da Alimentazione incontrollata” meglio conosciuto attraverso la terminologia anglosassone come “Binge Eating Disorder” (BED).
AN e BN colpiscono soprattutto il sesso femminile in un’età compresa fra i 12 e i 25 anni con un picco intorno ai 18 anni.

antonella-iaria-dietista

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FATTORI FAVORENTI ESOGENI
Sono patologie che si manifestano soprattutto nelle aree a più elevato sviluppo sociale e tecnologico, dove è presente un fortissimo condizionamento operato dai media.
Il sesso femminile in particolare subisce questa pressione da parte di quei modelli offerti da giornali e televisione che accrescono il culto verso la magrezza .
La progressiva affermazione sociale della donna crea inoltre stereotipi di tipo androgino.
L’affermarsi nella popolazione di pratiche dietetiche e supporti farmacologici ad azione anoressizzante che trascendono da qualsiasi controllo medico.

FATTORI FAVORENTI ENDOGENI
L’insorgenza dei DCA è favorita da una personalità sulla quale i vari condizionamenti possono maggiormente attecchire:
– deficit di autostima,
– incapacità a riconoscere le proprie sensazioni ,
– estrema preoccupazione per il peso corporeo e per l’aspetto fisico.
I tratti della personalità più frequenti sono:
– carattere ossessivo-compulsivo (AN) ,
– carattere prevalentemente impulsivo (BN).

Sicuramente tra AN e BN ci sono delle differenze.
Anorressia letteralmente significa perdita dell’appetito. Nelle prime fasi la fame è fortissima ma viene controllata in maniera ferrea. La perdita dell’appetito si ha nelle fasi avanzate della malattia.
L’anoressia può essere di 2 tipi:
– Con Restrizioni : digiuni prolungati.
– Con Abbuffate/e Condotte di Eliminazione : (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

L’AN si riconosce da:
– Magrezza estrema, non costituzionale.
– Rifiuto di portare il peso almeno al minimo percentile normale relativamente all’età.
– Il peso deve essere inferiore all’85% del peso previsto per l’età e l’altezza della persona esaminata.
– L’indice di massa corporea –BMI- deve essere inferiore a 17,5.
– Preoccupazione estrema per il peso e per l’aspetto fisico associata al totale rifiuto di riconoscere la gravità delle proprie condizione clinica (denutrizione).
– La grande paura di ingrassare nonostante il sottopeso.
– Amenorrea che data da almeno 3 mesi.
Il paziente Anoressico come sintomi soggettivi riscontra : amenorrea, estremità fredde, stipsi, cute secca, caduta dei capelli, cefalea, vertigini, ipersonnia, calo dell’attenzione, irritabilità, depressione, distacco sociale, manie ossessive.
Mentre come segni obbiettivi: ipotermia, acrocianosi, bradicardia, ipotensione soprattutto ortostatica, ipotrofia muscolare, alterazione esami ematochimici, alterazioni ECG.
Spesso la loro attenzione ruota attorno al cibo, preparano pasti elaborati per gli altri a volte indulgono in abbuffate, spesso notturne, seguite da episodi di vomito indotto. Abusano di lassativi, diuretici, jogging e passeggiate. A volte nascondono il cibo, dolci, spezzettano il cibo e lo sistemano in modo peculiare nel piatto. Questi pazienti negano l’evidenza hanno dei caratteri di tipo ossessivo-compulsivo, depressione ansia, lamentano spesso disturbi epigastrici e gonfiore pur essendo magrissimi.

La BN è un disturbo tipico, ma non esclusivo del sesso femminile (90%) e si riconosce da:
– Abbuffate ricorrenti; con frequenza almeno bisettimanale e con una continuità di almeno tre mesi.
– Pratiche di compenso alle abbuffate:
. vomito auto-indotto,
. uso smodato di lassativi e/o diuretici,
. periodi di digiuno prolungato,
. esercizio fisico esagerato;
il tutto per eliminare l’introito calorico accumulato con le abbuffate.
– Estrema preoccupazione per il peso e l’aspetto fisico.

La Bulimia può essere di 2 tipi:
– Con Abbuffate/senza Condotte di Eliminazione: digiuni prolungati ed attività fisica intensa.
– Con Abbuffate/ e Condotte di Eliminazione : (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

L’Abbuffata nel paziente Bulimico è l’elemento fondamentale; durante la quale il paziente introduce una quantità di cibo sicuramente superiore a quella introdotta dalle medie degli individui normali; e ha una perdita del controllo di sé.
In questa forma è opportuno distinguere sintomi e segni:
Correlati all’abbuffata: incremento – possibile ma non obbligatorio – del peso corporeo, meteorismo, senso di ripienezza, aumento di volume delle ghiandole salivari, depressione, ansia;.
Correlati al vomito provocato e all’abuso di diuretici: perdita di peso, disturbi elettrolitici, alcalosi ipocloremica, ipokaliemia, erosioni dentarie, ipovolemia, callosità in corrispondenza delle articolazioni metacarpo-falangee lato dorsale (Segno di Russel), depressione-ansia, stato confusionale.
In un crescendo d’ansia ed agitazione, il desiderio impossibile di controllare la fame ed il peso corporeo viene a scontrarsi con l’impulso non controllabile di assumere cibo. L’abbuffata è interrotta da malessere fisico, ansia, nausea, dolori addominali, depressione e senso di disgusto verso se stessi.

Il disturbo di alimentazione incontrollata o Binge Eating Disorder (BED), invece è una forma atipica di DCA perché segue solo alcuni criteri clinici della BN. In particolare può interessare anche gli individui maschi (rapporto 3:2 F/M). In genere l’età è compresa fra 20 e 30 anni. Soggetti già in sovrappeso o già francamente obesi
Si Caratterizza per :
– L’abbuffata è regolare con un ritmo di circa due volte la settimana e con una durata da circa sei mesi.
– Il cibo viene ingerito in solitudine e con grande voracità anche oltre la sensazione di ripienezza.
– Non vengono addottate procedure di compenso: vomito auto-indotto, lassativi, diuretici, ecc.

Qualunque sia la forma del comportamento alimentare di cui si soffre è opportuno affidarsi a persone competenti per poterne uscire e ritrovare nuovamente il controllo fame-sazietà , il gusto e il piacere a tavola.
Il lavoro dev’essere d’equipe con un Dietista/Nutrizionista, Psicologo e un Medico/Gastroenterologo.

“Come il cibo è vitale per l’organismo puo’ essere anche dannoso sia per eccesso che per difetto.”

Antonella Iaria

collaboratore presso la testata ntacalabria.it

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