Lazzaro (Rc), Goletta Verde interviene sulle gravi condizioni di salute del mare

Lazzaro (Rc), Goletta Verde interviene sulle gravi condizioni di salute del mare

mare inquinato

mare inquinato

di Vincenzo Crea

Goletta Verde di Legambiente, in merito alle segnalazioni inviate  dal rappresentante della scrivente associazione sull’inquinamento  del litorale di Lazzaro, originato da scarichi a cielo aperto di acque reflue non depurate,   in data 20 settembre 2010 ha comunicato tramite mail a noi del Comitato di esser passati durante la giornata del 9 luglio a monitorare la costa di Reggio Calabria. Sono stati prelevati campioni in sei punti critici (fogne vere e proprio con esalazioni delle più tossiche) proprio nella città di Reggio Calabria, tra cui Lazzaro, dove lo scarico di fogna che hanno provato a nascondere tra i frangiflutti del lungomare, sfocia direttamente in mare. Dopo averlo scovato e campionato è uscito fuori FORTEMENTE INQUINATO con dei valori di batteri stupefacenti. E’ stata convocata conferenza stampa e divulgato i dati denunciando la grave situazione.

Ci è  stato inviato anche l’articolo stampa e le foto relative al momento del prelievo al Torrente San Vincenzo di Lazzaro, scarico nascosto tra i massi.

E pensare che quest’anno è entrata in vigore  la nuova normativa sulla balneabilità  che prevede limiti più permissivi rispetto alla precedente legge 470/82.

Lo scrivente Comitato da tempo ha ripetutamente  segnalato, anche alle Istituzioni ed Enti locali competenti, detto scarico producendo documentazione fotografica e video  dalla  quale era vistoso l’inquinamento del litorale interessato dallo scarico, nonché la degenerazione estetica ambientale con evidente danno biologico funzionale delle acque del mare.

In effetti anche lo scorso mese di luglio, in data 12 e 23,  sottolineavamo che il depuratore di San Vincenzo continuava a scaricare acque reflue non depurate accompagnate da  manti di schiuma che come un velo  si spargevano nelle acque marine e raggiungevano la vicina foce del torrente Saetta, ove i bagnanti, ignari del pericolo dal momento che non vi era alcun cartello indicante il divieto di balneazione,  tranquillamente continuavano a fare il bagno.

Ci si domanda come mai questo scarico, ben circostanziato nelle nostre segnalazioni e ampiamente documentato con materiale fotografico, non sia stato rilevato dall’A.R.P.A.Cal di Reggio Calabria durante la campagna di balneazione effettuata nei punti ricadenti nel Comune di Motta San Giovanni.

Invero, il Dipartimento Provinciale di Reggio Calabria Laboratorio Bionaturalistico con nota del 12.7.2010 diretta al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni e alla scrivente associazione, trasmetteva  i risultati analitici della  campagna di balneazione in corso riguardanti i punti di prelievo ricadenti nel Comune di Motta San Giovanni. I risultati dell’ARPACAL davano esito sfavorevole solo nel punto dello scarico a mare del Torrente Oliveto.

Non si comprende come la stessa ARPACal. da una parte certifica che i depuratori a Lazzaro non funzionano a dovere e dall’altra afferma che dalle analisi  effettuate sui punti di prelievo ricadenti nel Comune di Motta San Giovanni “Tutti i punti risultano balneabili”, così si legge nella lettera trasmessa dall’Agenzia Regionale, su richiesta del Comune di Motta San Giovanni. Ricordiamo che anche in sede di sopralluogo dello scorso mese di ottobre eseguito con i funzionari della protezione civile, la stessa Arpacal e rappresentanti di altri Enti interessati alle problematiche oggetto di intervento, è stato affermato l’inquinamento del torrente Oliveto e conseguentemente sul litorale di Lazzaro. I CONTI NON TORNANO.

In ogni modo,  l’ esito  dell’accertamento di Goletta Verde conferma che le segnalazioni della scrivente associazione concernenti condizioni di criticità ambientali di varia natura  sul territorio di Lazzaro, che minacciano la salute e l’incolumità pubblica e recano danni, in gran parte irreversibili all’ambiente, per l’ennesima volta si sono rivelate veritiere e fa emergere le gravi responsabilità di chi deve tutelare la salute pubblica. Infatti per l’intera stagione estiva i bagnanti, in mancanza del dovuto provvedimento di divieto di balneazione, più volte da noi richiesto,  hanno continuato a fare il bagno nell’acqua inquinata alla foce ed in prossimità dei torrenti Oliveto, Saetta e San Vincenzo.

Non si comprende come sia possibile che alcune Istituzioni ed Enti locali competenti di fronte a molteplici ed evidenti problematiche che attanagliano il territorio lazzarese, possano rassicurare la popolazione sull’assenza di pericoli o rischi, mentre dalle certificazioni dei funzionari delegati dalle Istituzioni Centrali dello Stato emergono criticità ambientali che minacciano la salute ed in alcuni casi l’incolumità pubblica.

Di fronte a tali evidenti ed ingiustificate, a dir poco, contraddizioni,  come possiamo stare tranquilli e continuare ad avere fiducia in chi deve salvaguardare e tutelare l’interesse pubblico generale dei cittadini e continuare a credere in  alcune Istituzioni preposte alla tutela della salute e incolumità pubblica anche in considerazione che da qualche tempo, è opportuno ripeterlo, le malattie oncologiche  sono decisamente in aumento nel territorio di Lazzaro?.

Si deve evidenziare che questa associazione ha provveduto ad informare ripetutamente anche alcune Istituzioni Centrali dello Stato, tra cui il Ministero della salute e il  Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e non si comprende perché, se tutti sono a conoscenza del problema, non obbligano l’Amministrazione al risanamento. Bisogna pensare,  oltre alla salute dei cittadini, anche allo stato del mare e non si tratta soltanto di una questione locale ma di un problema che riguarda tutti, per tale motivo  bisognerebbe prendere provvedimenti seri a livello nazionale a tutela anche del nostro mare.

Comitato Spontaneo “Torrente Oliveto” Rappresentato da Vincenzo Crea via Nazionale 92 – 89062 Lazzaro di Motta San Giovanni Tel. 349-4090168  email: vincenzocrea@email.it

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