Gioia Tauro, Stanganelli e Pedà su violenza donne

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera-invito a firma congiunta del Vice Sindaco Anna Maria Stanganelli, Assessore con delega alle pari opportunità e Sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Pedà, in occasione della Giornata internazionale contro la Violenza sulle donne.

Cara concittadina, oggi, 25 novembre 2015, ricorrerà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, a ricordo del giorno in cui, nel 1960, vennero torturate ed uccise Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, sorelle eroine della lotta di liberazione della  Repubblica Domenicana, torturate ed uccise, su mandato del dittatore Rafael Trujillo.

Dal 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha reso istituzionale questa giornata, invitando governi, organizzazioni e media  a sensibilizzare la società sulla violenza di genere.

In tutto il mondo, quindi, oggi, verranno progettate manifestazioni ed occasioni a commemorazione di questa importante giornata, il cui contenuto assume sempre maggiore pregnanza, specialmente alla luce dei tanti episodi di femminicidio e di maltrattamento che sovente si verificano, connotando di tinte fosche l’epoca contemporanea.

Anche quest’Amministrazione, fermamente persuasa che tutelare la vita, la dignità e l’integrità dell’essere umano, al di là del genere, sia dovere imprescindibile di ciascuno, non ha voluto esimersi dall’organizzazione di  un’iniziativa che celebri, seppure con tono sobrio e moderato, la ricorrenza e, più in generale, la donna, abiurando ogni forma di violenza e prevaricazione ai suoi danni.

E’, dunque, per questo, che, in occasione del Consiglio Comunale di sabato 28 novembre p.v., alle ore 11.00, presso la Sala Scopelliti di Città, il Civico Consesso prevederà un momento di raccoglimento e commemorazione, a cui gradiamo invitarTi, insieme a tutto il personale dipendente femminile, confidando nella Tua gradita presenza e nell’auspicio di un’ampia partecipazione.

​Sarebbe apprezzato che condividessi l’idea d’indossare un capo di nuance arancione – colore scelto, in molti Paesi, quale simbolo della campagna – per confermare il Tuo ripudio alla violenza di genere. Per dare voce al linguaggio dei gesti, inoltre, visto l’alto valore simbolico della ricorrenza, Ti invitiamo, ove ne avessi la disponibilità, a condividere l’idea di portare un paio di scarpe rosse – simbolo italiano a fondamento dell’iniziativa – da lasciare alla porta d’ingresso della Sala Scopelliti, per tutto il tempo della celebrazione, affinché il gesto generi un colpo d’occhio dall’ effetto immediato, a manifestazione di un convinto e forte NO ai maltrattamenti ed sangue delle donne aggredite e, allo stesso tempo, manifesti l’Amore, che ogni singola donna è capace di offrire, in un percorso condiviso verso la libertà dalla violenza.

Ti aspettiamo e confidiamo nella Tua personale ed esclusiva sensibilità, che risulterà preziosa per costruire insieme un percorso comune di civiltà, di vita, di rispetto“.

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