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21 le misure cautelari restrittive a Cosenza. Questa mattina i carabinieri hanno eseguito le misure disposte dal gip di Catanzaro, Paola Ciriaco: 13 in carcere; 3 domiciliari; 5 obbligo di dimora.
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La procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, ha colpito al cuore i nuovi boss di Cosenza ordinando 21 arresti. Gli inquirenti hanno ricostruito traffici di droga ed estorsioni compiuti nell’area compresa tra il capoluogo bruzio, Rende e Montalto Uffugo. Sono
I carabinieri diretti dal colonnello Piero Sutera e dal tenente colonnello Raffaele Giovinazzo hanno eseguito gli arresti a Cosenza. Hanno ricostruito le azioni estorsive poste in essere contro l’impresa impegnata nel rinnovo degli impianti di illuminazione dell’università della Calabria. E contro l’azienda che ha curato i lavori di ampliamento del grande ospedale dell’Annunziata di Cosenza.
L’operazione è nata da una indagine coordinata inizialmente dal procuratore di Vibo Camillo Falvo. E proseguita dal pm antimafia Vito Valerio sotto la direzione del procuratore Gratteri e dell’aggiunto Vincenzo Capomolla.
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