Cosenza, iniziativa del sindaco di Amendolara contro l’omertà. Togliere targhette dai bar “farsi i fatti propri”

Il sindaco di Amendolara, Mario Melfi, ha emesso un’ordinanza con la quale ha disposto la rimozione delle targhette apposte in casa private e pubbliche con la frase: ”Mio nonno campò cento anni perché si fece i “fatti” suoi”.

L’iniziativa di Melfi (che è del partito di Sinistra e Libertà) trae origine dal ferimento del titolare di un bar a Taurianova (Reggio Calabria), Antonio Battaglia, ad opera di un ragazzo di 15 anni che si è poi costituito alla polizia.

”L’episodio di Taurianova – afferma Salvatore Iazzolino, dirigente di Sel della provincia di Cosenza – ha riproposto le solite scene, più volte viste in questa martoriata Calabria, di tanti cittadini che nella totale indifferenza nè hanno visto nè hanno sentito, scene figlie di quella cultura del silenzio che rendono i cittadini calabresi vittime e allo stesso tempo carnefici di questi gravi fatti di cronaca”.

Il sindaco Melfi ha deciso di fare rimuovere le targhette ritenendo il messaggio che vi era riportato ”fortemente diseducativo in quanto tendente ad alimentare la cultura omertosa”.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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