“OFF SIDE. L’Azzardo in Fuorigioco”, il CSI cala gli assi contro le dipendenze

“OFF SIDE. L’Azzardo in Fuorigioco”, il CSI cala gli assi contro le dipendenze

giornata-della-droga

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“Ci impegniamo noi, non gli altri”: le parole di don Primo Mazzolari sono il leitmovit che risuona nella testa e nelle gambe dei dirigenti e degli atleti del Centro Sportivo Italiano; ogni occasione di sport è una buona opportunità per la vita, per comunicare un messaggio. Nasce così l’iniziativa del CSI di Reggio Calabria in piena sintonia con il Ce.Re.So., che avrà luogo sabato 29 giugno dalle ore 19 presso il C.S. “Sporting” a Bocale: “OFF SIDE. L’Azzardo in fuorigioco” è un iniziativa volta a sensibilizzare la cittadinanza tutta a proposito della dipendenza dal gioco. Quale mezzo migliore che incastonarlo in un contesto di sport positivo? « Non abbiamo dubbi, non li abbiamo mai avuti – esordisce il Presidente provinciale del CSI, Paolo Cicciù – chi opera nel mondo dell’attività agonistica deve sporcarsi le mani con tutte le forme di alienazione e dipendenza che la società attuale purtroppo ci pone come emergenze vorticose, dobbiamo scendere in campo ». Ad affiancare il CSI reggino in questa partita ci saranno la Diocesi di Reggio Calabria – Bova, maestra di vita e compagna di viaggio, la Provincia di Reggio Calabria, guidata dal sempre attento Presidente Giuseppe Raffa, il CONI Calabria, col preziosissimo supporto dell’amico e rinnovato Presidente regionale Mimmo Praticò, il Kiwanis Club di Reggio Calabria, partner fisso del CSI in tutte le occasioni per fare service insieme e il McDonald’s reggino, partner privato che continua a scegliere il Centro Sportivo per i suoi eventi di beneficenza. « Una rete confessionale, amministrativa, sportiva, laica, commerciale: una vera e propria filiera della solidarietà a sostegno di progetti concreti che hanno come obiettivo primario quello di guardarsi negli occhi e dirsi la verità, e piano piano – sottolinea Cicciù – fare qualcosa per il bene della nostra Città. Non possiamo che ringraziare tutti i partner di questo evento che è simbolico e rilancia sfide che siamo certi ci vedranno protagonisti assieme ancora per tanto tempo ».

L’iniziativa del 29 giugno è un pezzo di un puzzle articolato: il 26 giugno, infatti, è la Giornata Mondiale di Lotta alla Droga; il 28 giugno dalle 8.30 del mattino presso il Palazzo Storico della Provincia si terrà l’incontro dibattito sul gioco d’azzardo patologico “La posta in gioco”, promosso dal Centro Reggino di Solidarietà. Interverranno, tra gli altri, il Presidente del Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo), il giornalista di LIBERA Nazionale e autore del Dossier Azzardopoli Daniele Poto, il Presidente della FICT (Federazione Italiana Comunità Terapeutiche) Don Mimmo Battaglia, la Dr.ssa Caterina De Stefano Direttore del Dipartimento per le Dipendenze di Reggio Calabria. Il Cereso ormai dal 2009 promuove un’attività strutturata di studio e analisi del fenomeno del gioco d’azzardo patologico, nonché un servizio di accoglienza, cura e accompagnamento dei soggetti che presentano forme diverse di dipendenza correlate al gioco ed in generale alle new addiction. L’evento è promosso in collaborazione con la Caritas di Reggio Calabria, all’interno del progetto “Ma la vita non è un colpo di fortuna”, sarà aperto dai saluti istituzionali della Provincia e del Comune di Reggio Calabria ed introdotto dal Presidente del Cereso, Don Piero Catalano. La Presidenza della Provincia ha tra l’altro previsto un premio per gli atleti del Ce.Re.So. per il loro esempio “in campo”. « Avere le Istituzioni vicine, anche in questi piccoli gesti per noi è essenziale: ci da la giusta dimensione di quello che stiamo facendo e in che direzione stiamo operando, per remare tutti dalla stessa parte: io in prima persona – prosegue Paolo Cicciù, che nel consiglio nazionale rappresenta una buona fetta dello sport meridionale – mi sono speso accanto a questi atleti, per dare un segno all’intero Comitato e allo Sport reggino in generale. Se non scegliamo noi dirigenti per primi da che parte stare come possiamo immaginare che lo facciano i ragazzi che ci sono stati affidati? Bisogna costruire una mentalità etica, dove il vincitore è il primo sostengo per lo sconfitto, dentro e fuori dal campo ». Nella serata di sabato (29 giugno) accanto a 7 oratori reggini si contenderanno le finali della Coppa Oratorio 2013 anche le squadre del Ce.Re.So. e dell’Exodus, due comunità di recupero dei tossicodipendenti che hanno nella stagione 2012/13 disputato i tornei provinciali del CSI. Momento centrale della serata sarà “Una partita per la vita” alle ore 21: una sfida di beneficenza tra il Kiwanis “Città di Reggio Calabria” e McDonald’s Reggio Calabria. La stessa catena americana ha istituito il Trofeo McDonald’s proprio per i vincitori della Coppa Oratorio 2013. « Non è nostro stile auto – incensarci o lanciare proclami – conclude Cicciù – non ci nascondiamo dietro il dito: siamo i primi a dover monitorare di anno in anno le nostre attività; bilanciare l’agonismo e l’etica che troppe volte vanno a scontrarsi, dobbiamo trarre una conclusione delle tante iniziative che proponiamo. Chiudere la stagione con questa iniziativa è per noi già iniziare a programmare la prossima. Dobbiamo radicarci nelle scelte, morali e sportive; ben consci che il nostro lavoro nasce dal volontariato e deve essere da stimolo nel segno della gratuità dei rapporti e di una rinnovata coscienza civica ».

 

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