U suffrittu

U suffrittu

Ricetta a cura di Piero Cantore

Piero Cantore

Piero Cantore

E’ cominciato il periodo invernale, ma soprattutto in Calabria si avvicina il famoso periodo dell’uccisione dei maiali.

Quel giorno nelle campagne e non solo, anche nei piccoli centri, ancora esiste la tradizione dell’uccisione del maiale: una grande festa dove partecipano davvero tutti, amici e parenti, e poi, il giorno dopo non è finita, si fanno le frittole. Un’altra grande festa.

In questo periodo c’è un piatto che si prepara di solito solo in quei giorni: la Carne soffritta ‘nta tiana o più comunemente chiamato u suffrittu.

Scopriamo insieme come si prepara, si parte sempre dagli ingredienti, in questo caso per 6 persone:
– 1 kg di carne di maiale
– 500 grammi di fegato di maiale
– 1 cipolla
– 1 spicchio d’ aglio
– 1 bicchiere di vino rosso
– olio extravergine di oliva
– peperoncino macinato
– sale e pepe.

Vediamo come preparare la ricetta tipica della tradizione contadina di Guardavalle in provincia di Catanzaro:
Soffriggiamo la carne e il fegato tagliati a pezzetti medi insieme all’olio extravergine di oliva, amalgamiamo il tutto, facciamo rosolare per bene la carne e dopo aggiungiamo la cipolla tagliata a fette e l’aglio intero, cuociamo per bene amalgamando di tanto in tanto per circa 30 minuti.

Una volta che il tutto si è ben soffritto, aggiustiamo di sale e pepe e aggiungiamo il bicchiere di vino rosso.

Dopo circa un’ora la carne sarà cotta, aggiungiamo il peperoncino amalgamiamo il tutto, mi raccomando abbondante peperoncino macinato, volendo potete fare una piccola parte piccante e l’altra dolce oppure solo dolce, come preferite.

A questo punto il piatto è pronto per essere servito a tavola ben caldo.

Abbinamento con i vini:

Questo è un secondo piatto abbastanza corposo e grasso in bocca, qui serve un vino di corpo con una buona tannicità e sapidità: un rosso per intenderci.

Io consiglio un Cirò superiore.

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