Tripodi (PdCI) su dogana all’aeroporto: “Lo smantellamento parte da lontano e le colpe sono del PdL”

Tripodi (PdCI) su dogana all’aeroporto: “Lo smantellamento parte da lontano e le colpe sono del PdL”

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Qualche giorno fa, abbiamo pubblicamente denunciato, sulla base di fondate notizie romane, il gravissimo pericolo che sta correndo l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” se dovesse essere portato a compimento il disegno, ormai smascherato, relativo alla soppressione della Sezione Doganale presso lo scalo reggino.

Una decisione, come abbiamo detto, assurda e illogica.

Ebbene, dopo la nostra denuncia una serie soggetti politici e vertici istituzionali, come spesso accade nella nostra realtà, ci hanno pedissequamente seguito e si sono, semplicemente, puliti la coscienza con la diffusione di un semplice comunicato stampa che ricalcava, pari pari, la nostra denuncia.

Un puro esercizio demagogico, soprattutto se effettuato da coloro i quali, per i precisi ruoli istituzionali che rivestono, potrebbero, anzi dovrebbero, dare risposte concrete a questioni così rilevanti che si intersecano con il futuro del nostro territorio e del già debole tessuto economico e sociale.

In tal senso, a scanso di equivoci, desideriamo mettere a conoscenza l’opinione pubblica che il tentativo di sopprimere la Sezione Doganale dell’Aeroporto dello Stretto è tutt’altro che archiviato o dimenticato.

Infatti, fino ad oggi, nonostante il fiume di dichiarazioni e di comunicati che sono stati prodotti sulla vicenda, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi, non ha speso una sola parola per smentire o ritirare, ufficialmente, il grave disegno tendente alla soppressione della Dogana aeroportuale. Pertanto, l’attenzione deve rimanere altissima e le Istituzioni locali dovrebbero smuoversi e operare concretamente in questa direzione.

Invece, come la vicenda Dogana dimostra, pare che giochino di rimessa e aspettino, esclusivamente, le iniziative e le precise denunce dei Comunisti Italiani per accodarsi in una debolissima difesa di questo martoriato territorio.

Il disegno di smantellare la Sezione Doganale presso l’Aeroporto reggino è in pieno svolgimento e parte da molto tempo.

Questa cervellotica idea, prima di giungere alla decisione del Direttore Generale delle Dogane, è transitata dalla sede della Direzione Interregionale delle Dogane di Campania e Calabria che si trova a Napoli.

Ricordiamo che la Calabria, dopo un lunghissimo iter burocratico e un’altrettanto lunga coda giudiziaria, ottenne, qualche anno fa, il tanto agognato riconoscimento dell’autonomia. Fu,  infatti, per breve tempo, Compartimento doganale indipendente. Purtroppo questo meritato riconoscimento, fu cancellato, in un batter d’occhio, dalla vergognosa decisione del governo Berlusconi. Infatti, il ministro pro-tempore Brunetta decise, vergognosamente, che la Calabria, nonostante i numeri positivi da capogiro e il contestuale federalismo fiscale, non doveva avere un Compartimento doganale autonomo e quindi il sogno dell’autonomia svanì rapidamente e la Calabria finì sotto la giurisdizione di Napoli.  Questo breve inciso è indispensabile e serve per ricordare ai tanti smemorati che, se ci troviamo in questa situazione di grave incertezza, la colpa e il peccato originale sono, senza volere effettuare alcuna forzatura, opera del governo Berlusconi, di Brunetta e del PDL.

Pertanto, oggi, la Direzione Interregionale con sede a Napoli ha la responsabilità della Calabria e, quindi, della Sezione presso l’Areroporto.

In tal senso, desideriamo rilanciare la questione, poiché siamo persuasi che sia indispensabile e, a questo punto, non più rinviabile una parola definitiva,  – che possa tranquillizzare Reggio e i reggini sul mantenimento della Sezione Doganale “Aeroporto dello Stretto”, – da parte del Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi, che garbatamente ci permettiamo, formalmente, di sollecitare.

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