Categoria: Politica

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  • Consorzio di bonifica: profili di illegittimità costituzionale della legge regionale

    Consorzio di bonifica: profili di illegittimità costituzionale della legge regionale

    La consigliera regionale Filomena Greco ha inviato al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, senatore Roberto Calderoli, una richiesta di valutazione sui profili di illegittimità costituzionale della legge regionale numero 18 del 12 giugno 2026.

    Tale legge modifica la precedente normativa del 2023 che istituiva il Consorzio di Bonifica della Calabria.

    Questa iniziativa mira a sottoporre all’attenzione del Governo una questione che, secondo la consigliera, presenta criticità simili a quelle già emerse in passato.

    La contestazione della legge regionale

    La missiva, indirizzata anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, è corredata da un’ampia documentazione.

    Tra gli allegati figurano le osservazioni di ANBI, dei sindacati e delle organizzazioni agricole risalenti al 2023, oltre alla Scheda di Analisi Tecnico-Normativa dell’ufficio legislativo del Consiglio regionale del 31 luglio 2023 e gli esiti delle sedute di commissione.

    Già nel 2023, infatti, l’approvazione della legge istitutiva del Consorzio unico aveva destato perplessità, con un iter legislativo che si concluse in soli diciassette giorni dal deposito in commissione alla pubblicazione sul BURC.

    Le criticità evidenziate nel provvedimento

    Le criticità sollevate allora, riguardanti la complessità della materia e i tempi ristretti per gli approfondimenti, non sarebbero mai state affrontate.

    Ora, la nuova legge numero 18 del 2026, secondo Filomena Greco, aggrava la situazione eliminando la vigilanza e il controllo regionale sul Consorzio.

    Questa decisione è particolarmente preoccupante, considerando che rimangono ancora aperte procedure liquidatorie, rapporti economici contestati, contenziosi non definiti e questioni che coinvolgono direttamente lavoratori e creditori degli enti soppressi.

    La consigliera Greco ha sottolineato che la legge in esame cancella il controllo regionale sul Piano di Classifica, strumento fondamentale per la determinazione dei contributi a carico di agricoltori e cittadini.

    Inoltre, viene meno la natura demaniale delle opere pubbliche di bonifica, lasciando incerto il regime giuridico delle infrastrutture destinate alla difesa del suolo e alla sicurezza del territorio.

    Il provvedimento si discosta anche dall’Accordo Stato-Regioni del 2008, il quale attribuisce alle Regioni un ruolo di vigilanza considerato essenziale per il sistema della bonifica a livello nazionale.

    Per tutte queste ragioni, è stata richiesta al Governo una valutazione per l’impugnativa della legge davanti alla Corte Costituzionale.

    L’impatto su lavoratori e creditori

    La Regione, secondo la consigliera, non può sottrarsi alle proprie responsabilità, soprattutto in un momento in cui le posizioni di lavoratori e creditori necessitano di chiarezza. È proprio questa categoria a risentire maggiormente degli effetti di tali scelte legislative.

    Filomena Greco ha assicurato che proseguirà la sua battaglia in ogni sede istituzionale, a tutela degli interessi dei calabresi, per garantire che vengano risolte le questioni pendenti e che non si creino ulteriori disagi.

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  • Regione Calabria: valorizzazione località Bandiera blu

    Regione Calabria: valorizzazione località Bandiera blu

    La Regione Calabria ha approvato un atto di indirizzo cruciale per la valorizzazione località Bandiera Blu, destinando fino a 405 mila euro per iniziative di promozione turistica.

    L’assessore regionale al Turismo, Lavoro e Sviluppo economico della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, ha commentato l’approvazione di questo provvedimento, che rientra nel Piano esecutivo annuale di promozione turistica.

    Questo importante passo mira a rafforzare l’immagine della Calabria nel panorama turistico nazionale e internazionale, puntando sulla qualità e sulla sostenibilità del territorio.

    Un passo avanti per il turismo internazionale

    L’approvazione dell’atto di indirizzo per la valorizzazione delle località calabresi insignite della Bandiera Blu 2026 segna un momento significativo.

    L’assessore Calabrese ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un ulteriore passo nel percorso intrapreso dalla Regione.

    L’obiettivo è consolidare il posizionamento della Calabria come destinazione turistica di eccellenza, valorizzando le sue peculiarità territoriali.

    Sono ben 27 le Bandiere Blu conquistate dalla Calabria nel 2026, un risultato che testimonia la costante crescita della regione.

    Questo traguardo premia l’impegno delle amministrazioni comunali, degli operatori turistici e di tutti coloro che quotidianamente contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio costiero calabrese.

    Investimenti e obiettivi di crescita per i territori

    Con uno stanziamento che può arrivare fino a 405 mila euro, la Regione intende supportare un programma di promozione mirato.

    Questo programma è studiato per mettere in risalto le eccellenze costiere e trasformare il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu in una concreta opportunità di crescita per le comunità locali.

    Il marchio certifica non solo la qualità delle acque e dei servizi offerti, ma anche l’impegno delle amministrazioni nella tutela ambientale, nella sostenibilità e nell’accoglienza.

    L’obiettivo primario è ampliare i motivi di viaggio verso la Destinazione Calabria.

    Si punta a incrementare l’attrattività turistica extra regionale, nazionale e internazionale.

    In tal modo, le località premiate diventeranno esempi di un’offerta turistica moderna, sostenibile e altamente competitiva.

    Sostenibilità, destagionalizzazione e sguardo al futuro

    L’assessore Calabrese ha specificato che il provvedimento si inserisce pienamente nel quadro della programmazione regionale.

    Questa programmazione è definita dalla normativa sul turismo e dagli strumenti di pianificazione adottati dalla Regione, tra cui il Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile e il Piano Esecutivo Annuale di Promozione Turistica 2026.

    Si tratta di una scelta coerente con la visione regionale, che mira a promuovere le identità territoriali e a sostenere iniziative capaci di generare nuovi flussi turistici, favorendo la destagionalizzazione dell’offerta.

    La Regione intende accompagnare le comunità che hanno raggiunto questo importante traguardo.

    L’intento è trasformare il riconoscimento della Bandiera Blu in un efficace strumento di promozione e sviluppo economico.

    In questa direzione, l’assessore Calabrese, insieme all’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, continuerà a sostenere i Comuni nel percorso verso la Bandiera Blu per il 2027.

    L’obiettivo è aumentare ulteriormente il numero delle Bandiere Blu in Calabria.

    Le 27 Bandiere Blu rappresentano un patrimonio per l’intera Calabria.

    Sono anche un potente veicolo di promozione della destinazione, capace di attrarre nuovi visitatori e di consolidare l’immagine della regione come terra di mare, qualità, sostenibilità e bellezza, da vivere durante tutto l’anno.

    La Regione Calabria è impegnata anche in altri settori, come dimostra l’impegno per il riparto del fondo sanitario regionale.

    Una situazione simile si riscontra per quanto riguarda la revoca dei divieti di balneazione in alcuni siti di Reggio Calabria, dimostrando l’attenzione alla qualità delle acque.

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  • Calabria: non solo repressione, cura per vittime reati

    Calabria: non solo repressione, cura per vittime reati

    Catanzaro, 26 giugno 2026 – La Calabria si concentra sulla cura per vittime reati, superando la mera repressione.

    Il garante regionale per la tutela delle vittime di reato, l’avvocato Antonio Lomonaco, ha consegnato al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, la relazione annuale sulle attività svolte nel 2025.

    L’incontro si è tenuto oggi a Palazzo Campanella, evidenziando l’importanza di un approccio più umano e di supporto.

    La relazione annuale e le nuove prospettive

    La relazione del garante Lomonaco ha messo in luce diversi temi cruciali.

    Tra questi spiccano il rafforzamento delle sinergie istituzionali con magistratura, forze dell’ordine, prefetture, scuole e associazioni.

    Inoltre, sono stati affrontati argomenti come la giustizia riparativa, il contrasto a bullismo, cyberbullismo, stalking e violenza di genere, nonché la tutela dei minori e delle fasce più vulnerabili.

    Un cambio di paradigma nella giustizia Calabrese

    Lomonaco ha sottolineato che la relazione è il frutto di un anno di lavoro intenso, caratterizzato dall’ascolto delle vittime e dall’interlocuzione costante con le forze dell’ordine, la magistratura e le associazioni.

    “Non troverete dati anonimi o statistiche, ma uomini, donne, famiglie dilaniate dal dolore”, ha affermato il garante.

    Ha evidenziato uno straordinario coraggio e dignità da parte delle vittime.

    L’obiettivo principale è un cambio di paradigma: la giustizia non deve limitarsi a reprimere il crimine, ma deve aiutare e prendersi cura di chi ha subito reati.

    Il garante ha inoltre segnalato un aumento delle richieste di attenzione, in particolare da parte delle fasce più vulnerabili e dei minori.

    In questo contesto, è stato avviato un importante lavoro contro il bullismo, con la seconda edizione del concorso “Ti Sbullu!”, promosso con il sostegno del Consiglio regionale.

    La rete multidisciplinare regionale a favore delle vittime

    L’obiettivo finale, ha concluso Lomonaco, è istituire la prima rete multidisciplinare regionale a favore delle vittime di reato.

    Questa rete dovrà essere in grado di accompagnare, proteggere e tutelare le persone colpite da atti criminosi.

    Salvatore Cirillo ha ribadito l’importanza del ruolo delle istituzioni.

    Non possono limitarsi a intervenire dopo che il reato è stato commesso.

    Al contrario, devono operare preventivamente, costruendo una solida rete di ascolto, protezione, prevenzione e accompagnamento.

    Per rafforzare questa azione, è stato istituito un settore dedicato all’assistenza burocratica e amministrativa dei Garanti.

    Questo nuovo ufficio mira ad amplificare l’operato a tutela dei diritti dei cittadini calabresi.

    Per approfondimenti sulle iniziative a tutela dei cittadini, si può consultare la notizia relativa al welfare per anziani, disabili e minori in Calabria.

    Inoltre, per quanto riguarda le problematiche legate alla violenza, è disponibile un articolo sulla violenza e omertà in carcere a Catanzaro.

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  • Minoranza regione Calabria: critiche a occhiuto per performance social

    Minoranza regione Calabria: critiche a occhiuto per performance social

    La minoranza in Consiglio Regionale ha espresso “dispiacere e anche una certa tenerezza” per un video pubblicato sui social dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

    I consiglieri regionali di opposizione hanno criticato aspramente la performance, che a loro avviso rivela una difficoltà nel confronto costruttivo e una tendenza a considerare l’avversario politico come un nemico da attaccare.

    Secondo la minoranza regione calabria critiche, questo atteggiamento non favorisce un dibattito sano e argomentato.

    La polemica sul rispetto istituzionale

    I consiglieri hanno dichiarato che il video ha “toccato il fondo quanto a rispetto e garbo istituzionale”, superando i limiti della decenza.

    Hanno sottolineato come tale comportamento costituisca un pessimo esempio per i giovani e per chi si avvicina alla politica con passione civile.

    Inoltre, hanno ricordato che, anche di fronte a situazioni delicate e indagini che hanno coinvolto direttamente Occhiuto, l’opposizione ha sempre mantenuto un tono serio e dignitoso, per rispetto delle istituzioni e dei cittadini calabresi.

    Questo video, al contrario, non avrebbe nulla di istituzionale, ma sembrerebbe l’ennesimo tentativo di trasformare la politica in una “rissa permanente”.

    Il ruolo dell’opposizione e le questioni irrisolte

    Particolare sconcerto ha suscitato l’appellativo di “sfigati” rivolto ai rappresentanti delle opposizioni.

    La minoranza ha replicato che, sebbene Roberto Occhiuto possa sentirsi fortunato a ricoprire la carica di presidente in Calabria, la storia della regione insegna che la fortuna politica è effimera, mentre i problemi irrisolti ricadono sempre sulle spalle dei cittadini.

    I consiglieri hanno evidenziato che “alzare un polverone mediatico, insultare l’opposizione e cercare il titolo ad effetto non sposta di un millimetro il problema vero”.

    Hanno poi ribadito che la richiesta di nuovi approfondimenti sull’iter per l’uscita dal commissariamento della sanità, come abbiamo già riportato in merito alla sanità calabrese fine commissariamento, proviene dalla Corte dei Conti, un organo di controllo, e non è un’opinione della minoranza, bensì un atto ufficiale che riguarda l’intera Regione Calabria.

    Un appello alla serietà politica

    In conclusione, la minoranza ha rivolto un appello al presidente, invitandolo a mantenere la calma e a svolgere il proprio ruolo con dignità e rispetto, onorando il mandato dei cittadini.

    Hanno sottolineato che la Calabria merita maggiore serietà, trasparenza e meno “sfoghi video”, che non giovano né al presidente né alla regione stessa.

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  • Protezione civile Calabria: appello per proroga contratti lavoratori

    Protezione civile Calabria: appello per proroga contratti lavoratori

    La consigliera regionale Filomena Greco ha lanciato un appello urgente per la proroga contratti lavoratori della Protezione civile Calabria, in scadenza il prossimo 30 giugno.

    Tredici dipendenti, attualmente impiegati come istruttori amministrativi di categoria C, rischiano infatti di perdere il proprio posto di lavoro.

    La richiesta è stata formalizzata tramite un’interrogazione scritta indirizzata al Presidente del Consiglio regionale, evidenziando il fabbisogno di personale del Dipartimento regionale.

    La situazione dei lavoratori e il rischio di perdere competenze

    I lavoratori in questione sono stati assunti attraverso la società Synergie Italia e hanno garantito per oltre venti mesi lo svolgimento di attività amministrative fondamentali per il Dipartimento.

    Il loro contratto, sebbene in scadenza, prevede la facoltà di una proroga fino al 31 dicembre 2026, purché nei limiti delle risorse già assegnate.

    La consigliera Greco sottolinea che queste figure professionali hanno gestito procedure relative a circa 18 milioni di euro di risorse pubbliche, tra contabilità speciali di Comuni e Province attuatori e rendicontazione dei fondi destinati agli interventi per il dissesto idrogeologico.

    L’importanza delle professionalità acquisite

    Inoltre, la Calabria è una delle regioni italiane maggiormente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici.

    Disperdere le competenze acquisite attraverso questi percorsi di formazione rallenterebbe la gestione amministrativa delle emergenze e delle procedure di rendicontazione.

    Di conseguenza, ciò comporterebbe un danno organizzativo ed economico significativo per l’Amministrazione regionale.

    Proprio per questo motivo, la continuità lavorativa è cruciale per la regione.

    L’esempio di altre regioni e le richieste alla Giunta

    L’interrogazione presentata da Filomena Greco evidenzia come altre regioni, tra cui Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Veneto e Lombardia, abbiano adottato da tempo strutture amministrative stabili dedicate alla gestione delle emergenze.

    Queste realtà hanno riconosciuto il valore delle competenze specialistiche in un settore sempre più strategico. È fondamentale, quindi, che anche la Calabria segua questo esempio.

    Con l’atto ispettivo, la consigliera ha chiesto alla Giunta regionale e all’Assessore competente di intervenire.

    Nello specifico, si chiede se intendano procedere con la proroga del servizio di somministrazione fino al 31 dicembre 2026, nel rispetto della normativa vigente e delle risorse disponibili.

    Inoltre, l’interrogazione domanda se il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e la programmazione del fabbisogno di personale prevedano iniziative per valorizzare queste professionalità già formate, evitando così la loro dispersione.

    La necessità di continuità amministrativa

    La Calabria non può permettersi di perdere competenze strategiche, soprattutto in un contesto di crescente numero di emergenze legate ai cambiamenti climatici.

    Valorizzare il personale già formato significa rafforzare la capacità amministrativa della Protezione civile.

    Questo consente di evitare la dispersione di professionalità preziose e di tutelare un patrimonio di competenze di cui la Regione ha ancora un grande bisogno.

    Ora spetta alla Giunta regionale assumere le decisioni necessarie per garantire continuità amministrativa e valorizzare professionalità che hanno già dimostrato sul campo il proprio valore.

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  • Roberto Occhiuto: approvata delibera riparto fondo sanitario regionale

    Roberto Occhiuto: approvata delibera riparto fondo sanitario regionale

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato l’approvazione della delibera di riparto del Fondo sanitario regionale, un atto significativo che segna il ritorno della gestione diretta della sanità regionale dopo 17 anni.

    Questo importante passo è stato compiuto in autonomia dalla Giunta regionale, con Occhiuto che ha ricoperto il ruolo sia di presidente sia di assessore alla Sanità.

    La notizia è stata diffusa attraverso i suoi canali social, dove il presidente ha voluto sottolineare i progressi della regione.

    La Calabria cresce: dati positivi e critiche all’opposizione

    Roberto Occhiuto ha evidenziato come la Calabria stia vivendo una fase di crescita e sviluppo, citando dati della Banca d’Italia.

    Infatti, la regione si posiziona come quella con la maggiore crescita in Italia.

    Questi risultati includono un record di passeggeri negli aeroporti, frutto degli investimenti regionali, e un aumento del Prodotto Interno Lordo, anche grazie al crescente afflusso di turisti stranieri.

    Inoltre, è stato registrato un incremento nel numero di occupati a tempo indeterminato, superando la media nazionale.

    Superati gli intoppi burocratici per la sanità regionale

    Il presidente ha anche affrontato una recente questione burocratica che aveva generato timori riguardo a un possibile ritorno al commissariamento della sanità calabrese.

    Occhiuto ha criticato duramente l’opposizione, accusandola di aver gioito per queste difficoltà.

    Tuttavia, il problema, che non riguardava direttamente la Regione ma Palazzo Chigi e la Corte dei Conti, è stato risolto in sole 24 ore grazie all’intervento del presidente.

    Questa rapida soluzione ha permesso alla Giunta di firmare la prima delibera con i pieni poteri della Calabria sulla gestione sanitaria.

    Questo evento rappresenta un momento cruciale per la sanità calabrese, che ora può contare su una gestione più autonoma e diretta.

    La capacità di superare ostacoli burocratici e di mostrare dati economici positivi rafforza la posizione della regione nel panorama nazionale.

    Come abbiamo riportato, la sanità calabrese è stata al centro di dibattiti sulla fine del commissariamento.

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  • Calunnia: confermata in appello la condanna del senatore

    Calunnia: confermata in appello la condanna del senatore

    Catanzaro, 25 giugno – La Corte d’Appello di Catanzaro ha recentemente confermato in appello la condanna per calunnia, precedentemente emessa dal Tribunale di Castrovillari.

    Si tratta di una sentenza che riguarda un senatore, al quale erano stati inflitti un anno e sei mesi di reclusione.

    Inoltre, il politico dovrà sostenere le spese processuali e risarcire le parti civili costituitesi in giudizio.

    La sentenza di primo grado e l’appello

    La condanna era stata pronunciata in primo grado nel settembre del 2023 dal giudice monocratico di Castrovillari.

    In quell’occasione, pur riconoscendo al senatore le attenuanti generiche, il giudice aveva concesso la sospensione condizionale della pena e la non menzione nel certificato del casellario giudiziale.

    Tuttavia, l’accusato, tramite il suo difensore, aveva deciso di appellare la sentenza di condanna.

    Le implicazioni del verdetto

    Questa conferma in appello ribadisce la validità della precedente decisione giudiziaria.

    La vicenda sottolinea l’importanza del rispetto delle procedure legali e le conseguenze che possono derivare da accuse infondate in ambito giudiziario.

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  • Social taxi Calabria: trasporto gratuito contro liste d’attesa

    Social taxi Calabria: trasporto gratuito contro liste d’attesa

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato la nascita del “social taxi Calabria”, un innovativo servizio di trasporto gratuito dedicato ai servizi sanitari regionali.

    Questa iniziativa, finanziata dal Fondo Sociale Europeo, mira a facilitare l’accesso alle cure e, di conseguenza, a smaltire le lunghe liste d’attesa.

    L’annuncio è stato fatto durante l’evento “Il coraggio di innovare”, tenutosi al Centro Studi Americani di Roma e patrocinato dall’American Chamber of Commerce in Italy, con la partecipazione di Tony West, senior vice president e chief legal officer di Uber.

    Come funziona il social taxi

    Il social taxi calabria rappresenta un’importante novità per i cittadini.

    Durante la prenotazione di una ricetta dematerializzata, una volta scelto e confermato l’appuntamento, agli assistiti aventi diritto viene offerta la possibilità di usufruire di questo servizio.

    L’utente interessato può aderire, verificare e confermare l’indirizzo di partenza e il numero di telefono, richiedendo il trasporto verso la struttura sanitaria.

    Con la conferma della prenotazione, il servizio di trasporto gratuito diventa immediatamente disponibile.

    Supporto e gestione del servizio

    Un efficiente sistema di notifiche e promemoria, inviati tramite SMS e contatti telefonici, accompagna l’utente in ogni fase del servizio.

    Inoltre, l’app dedicata al social taxi permette di gestire in autonomia il trasporto.

    Accedendo al dettaglio di una corsa, l’utente può visualizzare tutte le informazioni necessarie, consultare il percorso su mappa e richiamare il codice passeggero per il riconoscimento da parte dell’autista.

    Per le corse di ritorno, è possibile richiedere un aggiornamento dell’orario o attivare il rientro immediato.

    Un servizio di assistenza telefonica dedicato è sempre disponibile in tutte le sezioni dell’app.

    Sperimentazione e sviluppi futuri

    La Regione Calabria ha già avviato la fase di sperimentazione del social taxi nella provincia di Catanzaro.

    Attualmente, il servizio offre trasporti gratuiti per visite cardiologiche e mammografie, rivolto a pazienti over 65 con un ISEE inferiore a 15mila euro.

    Per il funzionamento vengono utilizzate 25 licenze NCC dedicate, e una centrale di controllo è integrata con il CUP regionale.

    Il servizio è prenotabile al numero 0961852233 e tramite l’app, con il primo monitoraggio del progetto previsto per metà luglio.

    A proposito di sanità, la CGIL ha recentemente chiesto un cronoprogramma per il concorso infermieri in Calabria.

    Liberalizzazioni e coraggio politico

    Occhiuto ha sottolineato che questo progetto è stato reso possibile grazie alle liberalizzazioni del mercato degli NCC.

    La Calabria ha ottenuto queste liberalizzazioni vincendo per tre volte in Corte Costituzionale contro il Ministero delle Infrastrutture.

    “Adesso possiamo dare tante licenze e offrire dunque servizi migliori ai cittadini”, ha dichiarato il presidente.

    Ha poi aggiunto che “l’innovazione deve servire a migliorare concretamente la vita delle persone.

    Con il social taxi utilizziamo la tecnologia per rendere la sanità più vicina ai cittadini e per abbattere ostacoli che troppo spesso rendono difficile l’accesso alle prestazioni sanitarie”.

    Occhiuto ha concluso il suo intervento evidenziando l’importanza del coraggio politico.

    “Liberalizzare, liberarsi dalle incrostazioni delle corporazioni non è mai popolare.

    Qualcuno teme di perdere qualche voto, ma siccome è giusto, poi diventa popolare.

    Vorrei che questo coraggio fosse più praticato nella politica italiana, perché per fare le riforme ci vuole sempre coraggio: le riforme sono una rottura con il passato, una rottura con molte corporazioni che tengono in ostaggio il mercato e, tenendo in ostaggio il mercato tengono in ostaggio i cittadini rispetto ad alcuni servizi”.

    Secondo il presidente, fare riforme liberali è un investimento che paga nel lungo termine, creando opportunità, aprendo il mercato, attirando investimenti e, soprattutto, offrendo servizi più efficienti ai cittadini.

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  • Regione Calabria: 9,5 milioni per welfare anziani, disabili e minori

    Regione Calabria: 9,5 milioni per welfare anziani, disabili e minori

    La Regione Calabria ha ufficialmente attivato il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura innovativa volta a sostenere i cittadini più vulnerabili.

    Questo importante provvedimento mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 9.507.657,62 euro per supportare le famiglie in condizione di fragilità economica.

    L’obiettivo è aiutarle a sostenere i costi di accesso a strutture e servizi socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali, come case di riposo, comunità alloggio e centri diurni.

    Dettagli del finanziamento e fase operativa

    Il provvedimento è finanziato attraverso le risorse europee del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027.

    Attualmente, entra nella sua fase operativa con l’impegno e il riparto della prima annualità 2026, pari a 6,5 milioni di euro.

    Questi fondi sono stati già suddivisi tra i 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria.

    La distribuzione è avvenuta sulla base di criteri oggettivi, tra cui la popolazione residente, le prese in carico e i posti accreditati presenti sul territorio.

    Le restanti risorse, oltre 3 milioni di euro, garantiranno la copertura della seconda annualità della misura per il 2027, tramite un successivo provvedimento programmatico.

    Le dichiarazioni dell’assessore al Welfare, Pasqualina Straface

    L’assessore al Welfare e inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha sottolineato l’importanza di questo decreto.

    “Dietro i numeri di questo importante decreto ci sono le storie, i volti e le necessità quotidiane di tante famiglie calabresi che vivono momenti di difficoltà”, ha dichiarato l’assessore.

    Inoltre, ha evidenziato come il buono servizio sia un atto di profonda equità sociale, pensato per garantire il diritto alla cura e all’assistenza degli anziani, delle persone con disabilità e dei minori vulnerabili.

    L’obiettivo è evitare che il costo delle rette diventi un peso insostenibile per i nuclei familiari.

    La misura include anche una forte valenza di genere, poiché alleggerisce il carico di cura che spesso ricade sulle donne, restituendo loro spazio e serenità.

    Risorse aggiuntive e monitoraggio costante

    L’assessore Straface ha proseguito rimarcando che queste risorse sono interamente aggiuntive, potenziando le politiche sociali ordinarie senza sostituirle.

    La programmazione del Fondo Nazionale e del Fondo Regionale delle Politiche Sociali, pari a quasi 30 milioni di euro, è stata approvata in anticipo e destinata alla rete territoriale dei servizi.

    Il buono servizio rappresenta un passo ulteriore e straordinario, basato su una programmazione dinamica e attenta.

    Sarà monitorata da vicino la risposta dei territori e la Regione è pronta a valutare un incremento della dotazione finanziaria complessiva qualora i fabbisogni espressi dalle comunità locali lo richiedano.

    L’obiettivo fondamentale è far sentire la presenza reale delle istituzioni attraverso un welfare di prossimità.

    Come funziona il buono servizio

    Il Buono servizio consiste in un contributo pubblico, personale e non cedibile.

    Viene erogato direttamente alla struttura accreditata, scelta dalla famiglia, per coprire in tutto o in parte la retta di frequenza.

    La durata massima è di 12 mensilità per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

    Per accedere alla misura, è richiesto un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000,00 euro. È necessario anche un Progetto Individualizzato elaborato dai servizi sociali che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario.

    Questo include anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità, minori vulnerabili o persone con disabilità certificata.

    Distribuzione dei fondi e prossimi passi

    A seguito dell’approvazione del decreto, la Regione Calabria procederà alla sottoscrizione degli accordi di collaborazione con ciascuno dei 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS).

    Successivamente, gli ATS pubblicheranno i rispettivi avvisi pubblici rivolti ai cittadini.

    Saranno loro a gestire la raccolta delle domande, la formulazione delle graduatorie e l’erogazione dei contributi alle strutture, rendendo la misura pienamente operativa sul territorio.

    I 6,5 milioni di euro della prima annualità sono distribuiti tra le diverse realtà locali.

    Tra i capoluoghi di provincia, l’ATS di Reggio Calabria riceverà 641.510 euro, Cosenza 608.021 euro, Catanzaro 600.059 euro, Crotone 208.673 euro e Vibo Valentia 184.958 euro.

    Il riparto completo per tutti i 32 Ambiti territoriali e la documentazione integrale del decreto sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Calabria.

    A tal proposito, ricordiamo che la Regione è sempre attenta alle esigenze del territorio, come dimostrato dall’impegno per il Consiglio regionale Calabria, dove i seggi sono rimasti invariati dopo i ricorsi.

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  • Sanità Calabrese: dubbi della Corte dei conti su fine commissariamento

    Sanità Calabrese: dubbi della Corte dei conti su fine commissariamento

    La sanità calabrese si trova nuovamente in una fase di incertezza, con la Corte dei conti che ha sollevato dubbi significativi sulla decisione di porre fine al commissariamento.

    Questa situazione prolunga il periodo di transizione per il sistema sanitario regionale, che era sotto regime commissariale da oltre 15 anni.

    La delibera del Consiglio dei ministri, che lo scorso aprile aveva annunciato la fine del commissariamento, è ora sotto osservazione.

    I dubbi della Corte dei conti sul metodo e sul merito

    L’Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio ha inviato una nota dettagliata, richiedendo chiarimenti sulla delibera.

    I dubbi riguardano sia il metodo adottato per la decisione presa a Palazzo Chigi, sia il merito della stessa. È stato concesso un termine di 30 giorni per presentare le controdeduzioni.

    In questo intervallo, i termini del controllo preventivo rimangono sospesi.

    Le conseguenze del blocco delle attività

    Questa situazione comporta un blocco quasi totale delle attività amministrative.

    Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, non può firmare atti né come commissario ad acta né come “assessore ad interim”.

    Di conseguenza, la Cittadella regionale non ha ancora recuperato pienamente i poteri che le spetterebbero con la fine del commissariamento.

    La mancanza di un quadro definito rallenta ogni processo decisionale e operativo, incidendo sulla gestione quotidiana della sanità.

    Questi sviluppi sottolineano la complessità della transizione e la necessità di garantire la piena legittimità di ogni passo istituzionale.

    La situazione genera preoccupazione circa la stabilità e l’efficienza del sistema sanitario regionale.

    In questo contesto, l’attenzione resta alta sulle prossime mosse e sulle risposte che verranno fornite alla Corte dei conti.

    La sanità in Calabria è un tema sempre caldo.

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  • Mariaelena Senese segretaria generale uil Calabria: riconferma all’unanimità

    Mariaelena Senese segretaria generale uil Calabria: riconferma all’unanimità

    Mariaelena Senese è stata riconfermata segretaria generale Uil Calabria, ottenendo il voto unanime del Consiglio regionale e l’applauso di oltre 180 delegati.

    La sua rielezione, proposta dal segretario nazionale Uil, Pierpaolo Bombardieri, arriva al termine di un percorso che ha visto l’organizzazione sindacale raggiungere 140mila iscritti in Calabria in soli due anni.

    L’evento si è svolto a Maierato, in provincia di Vibo Valentia.

    Un nuovo inizio per la uil Calabria

    Senese, nel suo discorso conclusivo, ha sottolineato che il cambiamento intrapreso non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase.

    L’obiettivo è quello di rendere la Uil più forte, unita e determinata sul territorio.

    La forza del sindacato, ha spiegato, deriva dalla sua presenza costante nei luoghi di lavoro e dalla capacità di ascolto.

    Inoltre, le battaglie quotidiane e le rivendicazioni si trasformano in proposte concrete per i lavoratori.

    Impegno per il futuro della Calabria

    La segretaria generale ha ribadito l’importanza dell’impegno della Uil per la Calabria.

    “Questa terra merita il nostro impegno migliore, merita una Uil forte, autorevole e protagonista”, ha dichiarato Senese.

    Ha poi ricordato la storia del sindacato, che ha sempre creduto nella dignità del lavoro, nella giustizia sociale e nei diritti delle persone.

    Nonostante le difficoltà profonde che la regione affronta, la comunità di lavoratori calabresi non si arrende.

    Per questo motivo, la Uil Calabria si impegna a mettere la propria azione al servizio del futuro dei cittadini, continuando ad essere “il rumore della società”.

    La nuova segreteria e i dipartimenti tematici

    Le procedure statutarie hanno anche definito la nuova segreteria, composta da Paolo Cretella, Giuseppe Furciniti e Giuseppe Rizzo.

    Il ruolo di tesoriere è stato affidato ad Attilio Morittu.

    Sul fronte organizzativo, Mariaelena Senese segretaria generale ha anche annunciato la creazione di nuovi dipartimenti tematici all’interno della segreteria regionale.

    Questi dipartimenti avranno il compito di affrontare specifiche aree di intervento, rafforzando ulteriormente l’azione del sindacato sul territorio.

    In un contesto di crescente attenzione verso le condizioni lavorative e sociali, la riconferma di Senese punta a consolidare la presenza e l’influenza della Uil.

    L’organizzazione sindacale continua a battersi per i diritti dei lavoratori, come dimostrato anche in altre iniziative regionali, tra cui la proposta di taglio irpef per i giovani under 35.

    La Uil si conferma un attore chiave nel panorama sociale ed economico della Calabria, puntando su un dialogo costante e costruttivo.

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  • Roberto Occhiuto diffida Arera su prezzo energia rinnovabili

    Roberto Occhiuto diffida Arera su prezzo energia rinnovabili

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha formalmente diffidato Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

    L’intervento di Roberto Occhiuto diffida Arera riguarda la mancata attuazione di una riforma che prevederebbe un prezzo dell’energia elettrica più basso per le regioni che producono una maggiore quantità di energia da fonti rinnovabili, come la Calabria.

    La richiesta di Occhiuto per il prezzo zonale

    Occhiuto ha spiegato che, anni fa, era stato stabilito che dal 2025 il costo dell’energia dovesse essere determinato su base zonale.

    Questa misura avrebbe garantito un vantaggio economico a cittadini e imprese nelle aree ad alta produzione di energie pulite.

    Tuttavia, questa riforma è stata “strozzata” e bloccata, come ha affermato il presidente in un video diffuso sui suoi canali social.

    Pertanto, la diffida mira a far ripartire immediatamente tale riforma.

    Vantaggi diretti per cittadini e imprese

    Secondo il presidente della Regione, è fondamentale che il vantaggio derivante dalla produzione di energie rinnovabili si traduca in un risparmio concreto sulle bollette.

    “Dove si producono più rinnovabili, lì l’energia elettrica deve costare di meno”, ha ribadito Occhiuto, sottolineando come tale beneficio debba essere visibile direttamente per i consumatori e le attività economiche locali.

    La questione del costo dell’energia, infatti, è di primaria importanza per l’economia regionale, come dimostrano le discussioni sulla crescita dell’economia calabrese.

    L’obiettivo è garantire una maggiore equità nel mercato energetico, favorendo le regioni che investono nella sostenibilità e nella produzione di energia pulita.

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  • Calabria: appello di Filomena Greco contro autonomia differenziata

    Calabria: appello di Filomena Greco contro autonomia differenziata

    La consigliera regionale calabrese Filomena Greco, esponente di Italia Viva, ha lanciato un forte appello bipartisan contro l’autonomia differenziata, sottolineando i pericoli che questa potrebbe rappresentare per il Mezzogiorno.

    Il suo appello Filomena Greco autonomia differenziata si concretizza in una lettera inviata a tutti i parlamentari delle regioni del Sud.

    Pertanto, la consigliera ha chiesto di difendere un principio costituzionale fondamentale: la garanzia uniforme dei diritti dei cittadini su tutto il territorio nazionale.

    La richiesta ai parlamentari del sud

    La missiva, firmata da Filomena Greco, invita deputati e senatori a votare contro le pre-intese sull’autonomia differenziata siglate dal governo con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.

    La consigliera, inoltre, propone di sostenere un percorso di riforma che ponga al centro l’attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP).

    In aggiunta, la sua richiesta mira al rafforzamento dei meccanismi perequativi e alla tutela dei diritti fondamentali in ogni parte del Paese.

    Un impegno per la coesione nazionale

    L’iniziativa di Filomena Greco non è diretta a sostenere una specifica parte politica.

    Al contrario, essa si concentra sulla difesa di un principio di equità e coesione.

    L’obiettivo è evitare che l’autonomia differenziata possa accentuare le disparità esistenti tra le regioni italiane, in particolare tra Nord e Sud.

    Infine, la proposta vuole assicurare che ogni cittadino goda degli stessi diritti e servizi, indipendentemente dalla regione di residenza.

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  • Uil Calabria: taglio irpef giovani under 35 la proposta

    Uil Calabria: taglio irpef giovani under 35 la proposta

    La Uil Calabria ha avanzato una proposta significativa: il taglio irpef giovani under 35.

    Questa iniziativa, lanciata durante il congresso regionale svoltosi a Maierato, nel Vibonese, mira a rilanciare l’economia e a contrastare l’esodo giovanile dalla regione.

    La segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese, ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema salariale in parallelo con la pressione fiscale.

    La proposta uil per il reddito giovanile

    L’organizzazione sindacale ha evidenziato che l’addizionale Irpef regionale ammonta all’1,73%, a cui si aggiungono addizionali comunali spesso al massimo in quasi tutti i comuni calabresi.

    Questa situazione incide pesantemente sulle buste paga, specialmente quelle dei giovani.

    Senese ha richiamato l’ultimo rapporto della Banca d’Italia, il quale, pur riconoscendo una certa vivacità economica in Calabria, rivela un reddito pro capite di soli 16.800 euro, ben al di sotto della media nazionale.

    Economia Calabrese e fuga dei giovani

    Nonostante i dati positivi su Pil ed export, la Calabria continua a registrare un’emigrazione giovanile preoccupante.

    Ciò suggerisce che gli investimenti regionali non stanno generando una crescita, uno sviluppo e un’innovazione strutturali.

    Secondo la Uil, focalizzarsi eccessivamente sul turismo, un settore caratterizzato da stagionalità e precarietà, non consentirà alla Calabria di raggiungere uno sviluppo reale e duraturo. È fondamentale, quindi, adottare misure concrete per trattenere i talenti e creare opportunità lavorative stabili per i giovani.

    La proposta di un taglio irpef giovani under 35 si inserisce in un quadro di interventi volti a rendere la regione più attrattiva per chi decide di intraprendere un percorso professionale in Calabria.

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  • Roberto Occhiuto contro Vannacci: “remigrazione” è una sciocchezza

    Roberto Occhiuto contro Vannacci: “remigrazione” è una sciocchezza

    «Questa cosa della remigrazione comunque è una stronzata…».

    Con queste parole il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso la sua ferma opposizione alle idee del generale Roberto Vannacci, leader del nuovo movimento politico Futuro Nazionale.

    L’occasione per questo intervento è stato il “Festival dell’Argomento a piacere” a Roccella Jonica, un luogo simbolo dell’accoglienza in Calabria, dove solo negli ultimi sei anni sono sbarcati oltre 15mila migranti.

    La critica di Occhiuto alle posizioni di Vannacci

    Il governatore calabrese, che è anche vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha scelto di non citare esplicitamente Vannacci, ma le sue parole sono state un chiaro riferimento alle teorie del generale.

    L’intervento di Roberto Occhiuto contro Vannacci è avvenuto durante l’evento culturale, curato dal giornalista Tommaso Labate e promosso dall’amministrazione comunale di Roccella, guidata dal sindaco Vittorio Zito. È noto che da tempo Occhiuto ha aperto un fronte polemico con Vannacci, sostenendo che il centrodestra dovrebbe escludere il generale dalla coalizione a causa delle sue posizioni ritenute eccessivamente estremiste.

    Il divario tra moderati e sovranisti

    Sul palco di Roccella, affrontando il delicato tema dell’immigrazione, Occhiuto non ha esitato a lanciare un’altra frecciata, evidenziando il netto divario tra l’ala moderata della coalizione e le posizioni del fronte sovranista.

    Questa presa di posizione sottolinea la distanza ideologica all’interno del centrodestra.

    Apprezzamento per l’accoglienza a Roccella

    Prima di concludere il suo discorso, il presidente Occhiuto ha espresso parole di profondo apprezzamento per il sindaco di Roccella, Vittorio Zito, e per l’intera comunità locale, per il loro impegno nell’accoglienza e nell’integrazione dei migranti.

    Occhiuto ha dichiarato: «Ho molta simpatia, pur non essendo della mia stessa parte politica, per il sindaco di Roccella, Vittorio Zito, e per tutta la comunità roccellese perché sono orgoglioso di governare una Regione dove, appunto, ci sono sindaci e comunità che si sono distinte nel corso degli anni per l’accoglienza, l’integrazione e la dignità nei confronti dei migranti».

    Come abbiamo riportato in un articolo precedente, due giorni di legalità sono stati dedicati a Reggio Calabria, dimostrando l’impegno del territorio su questi temi.

    Il ruolo di Roccella Jonica nell’immigrazione

    Roccella Jonica è diventata un simbolo di accoglienza nel Mediterraneo, con il suo “Porto delle Grazie” che ha visto l’approdo di migliaia di persone.

    L’impegno della comunità e delle istituzioni locali in questo contesto è un esempio per l’intera regione e oltre.

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  • Luigi Pantisano leader partito Germania: il primo italo-tedesco

    Luigi Pantisano leader partito Germania: il primo italo-tedesco

    Luigi Pantisano, di 46 anni, figlio di genitori calabresi, ha fatto la storia diventando il primo italo-tedesco alla guida di un partito in Germania.

    L’architetto è stato eletto presidente della sinistra della Linke a Potsdam, ottenendo il 53% dei consensi.

    Nonostante il risultato sia stato definito “magro”, questo traguardo segna un momento significativo per la comunità italo-tedesca.

    La voce dei lavoratori al centro della politica di Pantisano

    Pantisano, nato a Weiblingen nel Baden-Wuerttemberg, ha sottolineato con orgoglio le sue origini.

    Ha dichiarato: “Sono figlio di ‘Gastarbeiter’, lavoratori immigrati di famiglia italiana.

    I miei genitori hanno lavorato duramente per permettere a me e ai miei fratelli un futuro migliore.

    Ho imparato da loro a combattere”.

    Questo messaggio ha evidenziato il suo impegno a rappresentare i lavoratori.

    Infatti, ha promesso di riconquistare il voto di questa categoria, criticando apertamente Friedrich Merz e la collaborazione dei socialdemocratici.

    Le priorità del nuovo leader: pace e diritti sociali

    Il nuovo leader ha attaccato le politiche che, a suo dire, favoriscono i ricchi.

    Ha evidenziato le difficoltà dei lavoratori di Bremenhaven, che faticano a conciliare il lavoro con la vita familiare.

    “Mentre Merz dice che dobbiamo lavorare 13 ore invece di 8, e che dobbiamo continuare fino a 70”, ha affermato Pantisano con indignazione.

    Ha poi aggiunto: “Mettiamo i temi dei lavoratori al centro del nostro programma”.

    Al suo fianco, Ines Schwerdtner è stata confermata alla copresidenza con l’86% delle preferenze.

    Il passato in Calabria e la visione per il futuro

    Pantisano ha trascorso l’infanzia in Calabria con altri tre fratelli.

    Dal 2025 ricopre la carica di parlamentare al Bundestag, dove è vicecapogruppo della Linke.

    Ha anche espresso una ferma posizione contro il riarmo, dichiarando: “Noi della Linke vogliamo la pace”.

    Ricordando il suo vissuto, ha parlato del “disprezzo” subito da chi lo guardava “dall’alto in basso”.

    Pertanto, ha concluso con una critica alle disuguaglianze sociali, affermando: “Il problema non sono quelli che arrivano in Europa su un gommone, ma il disprezzo di quelli che volano sulle nostre teste con i jet privati”.

    La crescita della Linke nei sondaggi

    Dopo un periodo di difficoltà, la Linke sta registrando una ripresa significativa.

    I sondaggi attuali la vedono tra il 10 e il 12%, quasi alla pari con i socialdemocratici, che si attestano tra il 12 e il 13%.

    Questo indica un rinnovato interesse verso il partito, fondato da Lafontaine, che ha saputo riposizionarsi nel panorama politico tedesco.

    Al contrario, il partito di Sara Wagenknecht, compagna di Lafontaine, sembra aver perso terreno ed è dato ben al di sotto della soglia di ingresso al parlamento.

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  • Calabria: nasce hub formazione a Tunisi

    Calabria: nasce hub formazione a Tunisi

    La Regione Calabria ha annunciato la creazione di un hub formazione a Tunisi, un’iniziativa che mira a stringere legami con la Tunisia e rilanciare l’occupazione.

    Questo progetto, denominato “Hub di Formazione in Tunisia – una cooperazione tra pari”, si propone di mettere in rete istituzioni, università, imprese e servizi per il lavoro delle due sponde del Mediterraneo.

    L’obiettivo principale è favorire la crescita delle competenze e dell’occupazione, promuovendo opportunità di sviluppo per entrambe le regioni.

    Dettagli e finanziamento del progetto

    Il progetto avrà una durata di 36 mesi e un valore complessivo di oltre 7,4 milioni di euro, un investimento significativo per la cooperazione internazionale.

    Il finanziamento è stato garantito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

    Inoltre, la Regione Calabria e i partner coinvolti hanno contribuito con un cofinanziamento, dimostrando un impegno congiunto verso questa iniziativa strategica.

    Beneficiari e obiettivi futuri

    Si prevede che oltre 3.100 persone saranno i beneficiari diretti di questo progetto.

    Tra questi figurano giovani, studenti, donne, formatori e operatori del sistema educativo e professionale tunisino.

    La strategia mira a creare opportunità di crescita, rafforzare la stabilità nell’area euro-mediterranea e costruire relazioni sempre più solide tra la Calabria e la Tunisia.

    Visione del presidente Occhiuto

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa.

    “La Calabria guarda al Mediterraneo come a uno spazio di sviluppo e di opportunità”, ha dichiarato Occhiuto, ringraziando il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per il sostegno.

    Egli ha inoltre aggiunto che la realizzazione di questo hub formazione a Tunisi rappresenta solo il primo passo di una strategia più ambiziosa.

    Canali di lavoro e formazione specializzata

    In prospettiva, la Regione intende sperimentare la presenza di centri per l’impiego in Tunisia.

    Questo permetterà di costruire canali regolari e qualificati per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, individuando direttamente nel Paese nordafricano le professionalità richieste dalle imprese calabresi.

    L’Hub opererà su due direttrici principali: la formazione professionale e quella universitaria.

    La formazione professionale si concentrerà nei comparti dell’edilizia, delle costruzioni, dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del turismo e dell’ospitalità.

    Parallelamente, la formazione universitaria offrirà percorsi sviluppati in collaborazione tra atenei calabresi e tunisini, coprendo campi come l’ingegneria, l’agroalimentare, le professioni sanitarie e la mediazione linguistica.

    Questo approccio integrato mira a creare un ponte culturale e professionale duraturo tra le due sponde del Mediterraneo.

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  • Consiglio regionale stanzia 100mila euro per le famiglie

    Consiglio regionale stanzia 100mila euro per le famiglie

    Il consiglio regionale ha stanziato 100mila euro per le famiglie delle vittime della recente strage avvenuta ad Amendolara.

    Questo importante provvedimento è stato inserito nella Variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per gli anni 2026-2028.

    L’obiettivo principale è garantire il rispetto della dignità delle vittime e fornire il necessario sostegno ai loro familiari.

    Sostegno concreto per le famiglie coinvolte

    L’intervento straordinario è finalizzato a coprire diverse spese che le famiglie dovranno affrontare.

    Tra queste rientrano i costi di viaggio, vitto e alloggio per raggiungere la Calabria.

    Inoltre, saranno coperte le spese relative al trasferimento e all’espletamento delle procedure connesse al riconoscimento delle salme.

    Infine, l’aiuto economico supporterà anche il rimpatrio delle salme nei paesi d’origine.

    Motivazioni del provvedimento

    La decisione di stanziare questi fondi nasce dalla volontà di supportare concretamente i congiunti delle vittime in un momento di grande difficoltà.

    La tragedia ha scosso profondamente la comunità e le istituzioni calabresi.

    Pertanto, il consiglio regionale ha agito rapidamente per offrire un aiuto tangibile.

    Il provvedimento mira a mitigare il peso economico e logistico che ricade sui familiari delle vittime.

    Come abbiamo riportato, il consiglio regionale è stato convocato per discutere il bilancio.

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  • Consiglio regionale: via libera nuove risorse per maltempo e sanità

    Consiglio regionale: via libera nuove risorse per maltempo e sanità

    Il consiglio regionale della Calabria ha dato il proprio via libera a nuove risorse per maltempo e sanità, introducendo importanti provvedimenti finanziari per il triennio 2026-2028.

    Una parte significativa di questi fondi è destinata a mitigare le conseguenze delle recenti calamità naturali che hanno colpito la regione, mentre un’altra è volta a sostenere i livelli essenziali di assistenza sanitaria.

    Fondi per il maltempo e la ricostruzione

    Per affrontare le conseguenze del maltempo, verificatosi tra il 16 e il 18 marzo 2026, il consiglio ha autorizzato una spesa di cinque milioni di euro per l’esercizio finanziario 2026.

    La quota maggiore, pari a 4,3 milioni di euro, è destinata a investimenti cruciali per il ripristino delle infrastrutture viarie e per opere di regimazione idraulica.

    Questi interventi sono essenziali per riparare i danni subiti dalle infrastrutture pubbliche.

    In aggiunta, sono stati stanziati 700mila euro per rimborsare le spese correnti sostenute dagli enti locali.

    Tali fondi copriranno le attività di soccorso, assistenza alla popolazione e interventi di somma urgenza.

    Un ulteriore milione di euro è stato previsto per gli enti locali non inclusi nelle dichiarazioni di stato di emergenza, al fine di finanziare interventi infrastrutturali urgenti.

    Sostegno alla sanità regionale

    Il provvedimento approvato dal consiglio regionale include anche un importante stanziamento per il settore sanitario.

    Per garantire la continuità dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e delle prestazioni specialistiche nell’ambito del Servizio sanitario regionale, è stata autorizzata una spesa complessiva di 3,24 milioni di euro.

    Questi fondi saranno ripartiti tra l’esercizio finanziario 2026, con 1,08 milioni di euro, e l’esercizio finanziario 2027, con 2,16 milioni di euro.

    La decisione mira a rafforzare la copertura e la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini calabresi.

    La sanità in Calabria è un tema di costante attenzione.

    Come già riportato, la Calabria sanità ha atti e bilanci congelati in attesa della bollinatura, evidenziando le complessità gestionali del settore.

    La Corte dei Conti ha inoltre posto un focus su sanità e pnrr, sottolineando l’importanza di una gestione oculata delle risorse.

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  • Calabria: esenzione bollo auto ibride, la proposta di Bruno

    Calabria: esenzione bollo auto ibride, la proposta di Bruno

    La discussione sul bollo auto e sulle politiche fiscali regionali ha riacceso il dibattito su una proposta avanzata da Pasquale Tridico in campagna elettorale.

    Oggi, il gruppo Tridico Presidente chiede che la Regione Calabria introduca l’esenzione bollo auto ibride.

    Questa iniziativa mira a tradurre in azioni concrete un’idea che ha già trovato ampio consenso in altre regioni italiane.

    La proposta di Enzo Bruno in Consiglio regionale

    Il capogruppo Enzo Bruno ha rilanciato il tema intervenendo in Consiglio regionale.

    Ha sollecitato la Giunta e la maggioranza a valutare l’introduzione dell’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli ibridi.

    Molte regioni italiane hanno già adottato misure analoghe, dimostrando un impegno concreto verso la mobilità sostenibile.

    Il dibattito e il confronto nazionale

    Pasquale Tridico aveva già sollevato la questione del bollo auto durante la campagna elettorale, proponendo una riflessione con una valenza nazionale.

    Bruno ha sottolineato come questo dibattito debba trovare applicazione anche a livello regionale.

    Infatti, l’attuale fase di attuazione del bilancio è considerata il momento ideale per una discussione seria su questa misura.

    Tale iniziativa avrebbe effetti positivi sia sul piano economico che su quello ambientale per la Calabria.

    Il capogruppo ha spiegato che la proposta intende allineare la Calabria alle regioni che incentivano la mobilità sostenibile tramite agevolazioni fiscali.

    Ad esempio, Basilicata, Veneto ed Emilia-Romagna prevedono l’esenzione dal bollo per i veicoli ibridi per periodi che vanno dai tre ai cinque anni.

    Queste agevolazioni rappresentano un incentivo concreto alla diffusione di mezzi meno inquinanti.

    Circa il 70% delle regioni italiane ha già adottato forme di agevolazione per questa tipologia di veicoli.

    La Calabria, di conseguenza, rischia di rimanere indietro nel promuovere la mobilità sostenibile e la transizione ecologica.

    Benefici ambientali e sostegno alle famiglie

    Il consigliere regionale ha evidenziato la forte valenza ambientale della proposta.

    Si tratterebbe di un segnale importante nella lotta all’inquinamento e nella promozione di comportamenti virtuosi.

    Per favorire una mobilità più rispettosa dell’ambiente, è necessario creare condizioni che incentivino i cittadini a scegliere veicoli a minore impatto ambientale.

    Inoltre, la discussione è urgente anche per le famiglie calabresi.

    I cittadini continuano a sostenere costi elevati per gli spostamenti e l’utilizzo dell’automobile.

    Una misura come l’esenzione dal bollo consentirebbe di alleggerire, almeno in parte, il peso economico che grava su migliaia di persone.

    Le criticità della rete viaria Calabrese

    Nel suo intervento, Bruno ha richiamato anche il tema delle infrastrutture e delle condizioni della rete viaria regionale.

    Il sistema stradale calabrese presenta ancora enormi criticità.

    Le Province, anche a seguito delle conseguenze della legge Delrio, si trovano spesso in difficoltà nella gestione e manutenzione delle strade.

    I cittadini utilizzano quotidianamente una rete viaria con problemi evidenti, sostenendo contemporaneamente costi elevati.

    Per questo motivo, il Consiglio regionale dovrebbe cogliere l’occasione per dare un segnale concreto.

    In tal senso, si ricorda che la Corte dei Conti ha posto attenzione sulla sanità e sul PNRR.

    Verso una nuova proposta di legge

    Il gruppo Tridico Presidente e il Movimento 5 Stelle presenteranno una proposta di legge per introdurre in Calabria l’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli ibridi.

    Questa iniziativa seguirà il modello già adottato da numerose regioni italiane.

    Il gruppo ritiene sia arrivato il momento di colmare questo divario, incentivare una mobilità più sostenibile e offrire un sostegno concreto a migliaia di automobilisti calabresi.

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  • Minacce agli amministratori: la Calabria è quarta per casi nel 2025

    Minacce agli amministratori: la Calabria è quarta per casi nel 2025

    Gli amministratori locali in tutta Italia continuano a subire minacce e intimidazioni, un fenomeno che mette a rischio la democrazia.

    Nel 2025, si è registrato un caso di minacce agli amministratori ogni 28 ore, per un totale di 309 episodi che hanno colpito sindaci, assessori, consiglieri e dipendenti pubblici da Bolzano a Porto Palo di Capo Passero.

    Questi numeri evidenziano la crescente difficoltà e, talvolta, il pericolo che comporta l’esercizio del ruolo di amministratore in diverse aree del Paese.

    Il rapporto “Amministratori sotto tiro” e i dati allarmanti

    Il rapporto “Amministratori sotto tiro”, frutto del lavoro di Avviso pubblico e presentato a Napoli, traccia un quadro preoccupante.

    Dal 2010 al 2026, ben 1.736 comuni italiani sono stati teatro di violenze: lettere minatorie, incendi dolosi, insulti e persino aggressioni fisiche.

    In totale, sono stati accertati 6.025 episodi.

    Al Sud, gli incendi rappresentano la forma di intimidazione più comune, mentre al Centro-Nord prevalgono lettere, messaggi minatori e minacce diffuse tramite i social network. È interessante notare che un quarto di questi episodi scaturisce dal malcontento di singoli cittadini, insoddisfatti di determinate decisioni amministrative.

    La geografia delle intimidazioni in Italia

    La Puglia detiene il primato nel 2025 con 51 casi di intimidazione, seguita dalla Campania con 37 episodi e dalla Sicilia con 35.

    La Calabria si posiziona al quarto posto con 32 casi, confermando una situazione di allerta.

    Nel Centro-Nord, la Lombardia guida la classifica con 30 episodi, seguita da Veneto e Lazio.

    Un dato persistente è che la maggior parte delle vittime si trova nei comuni più piccoli: il 57% dei casi riguarda centri con meno di 20mila abitanti, il 22% comuni tra i 20mila e i 50mila abitanti, e il restante 21% aree con oltre 50mila residenti.

    L’appello di Avviso pubblico per la difesa della democrazia

    Roberto Montà, presidente di Avviso pubblico, ha sottolineato la gravità di queste azioni: “Quando si colpisce un amministratore locale, si colpisce la democrazia di un territorio, un’intera comunità, una famiglia, non solo una singola persona”.

    Per questo motivo, ha evidenziato l’importanza di una mobilitazione generale di cittadinanza, forze politiche, stampa e tutti gli attori sociali significativi.

    Montà ha esortato a non considerare questo fenomeno un “male incurabile” e ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione per ridimensionarlo.

    Il rapporto, infatti, rivela dati allarmanti, non limitati al solo Mezzogiorno, indicando che dietro queste azioni brutali non vi sono solo gli interessi della criminalità organizzata, ma anche dinamiche legate ai contesti sociali ed economici locali.

    In Calabria, la situazione della sicurezza e della legalità rimane un tema centrale, come dimostrano anche altre vicende recenti, tra cui quelle relative a operazioni contro il narcotraffico nella Locride o ‘ndrangheta negli appalti.

    La protezione degli amministratori è fondamentale per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche.

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  • Calabria: corte dei conti focus su sanità e pnrr

    Calabria: corte dei conti focus su sanità e pnrr

    La corte dei conti in Calabria ha annunciato un programma di controlli rigorosi per il 2026, ponendo la sua attenzione sulla sanità, sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e sulla gestione finanziaria degli enti locali.

    Questa iniziativa mira a garantire la corretta amministrazione delle risorse pubbliche regionali.

    Le indicazioni sono state definite in una recente delibera approvata dal collegio di magistrati contabili, presieduto dal facente funzioni Fabrizio Carrarini.

    Focus sulla sanità Calabrese

    L’organo di controllo si concentrerà in particolare sul monitoraggio delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie.

    Questo aspetto è cruciale per la tutela del diritto alla salute dei cittadini e per l’efficienza del sistema sanitario regionale.

    Sarà esaminata la conduzione delle cinque Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia.

    Controlli sulle aziende ospedaliere

    Inoltre, la lente d’ingrandimento della corte dei conti sanità pnrr si estenderà alle tre Aziende ospedaliere di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria.

    L’obiettivo è verificare la loro gestione e l’efficienza nell’erogazione dei servizi.

    La trasparenza e la buona amministrazione sono prioritari per assicurare un servizio sanitario adeguato alla popolazione.

    PNRR e bilanci degli enti locali sotto esame

    Un altro punto cardine del programma di controllo riguarda l’esame della gestione dei fondi europei del PNRR.

    Questo è fondamentale per garantire che le risorse destinate alla ripresa e alla resilienza siano impiegate in modo efficace e conforme agli obiettivi prefissati.

    La Calabria ha ricevuto ingenti finanziamenti per progetti strategici, di conseguenza la supervisione è essenziale.

    Verifica delle finanze regionali e comunali

    La Corte dei conti procederà anche al controllo del bilancio della Regione Calabria e alla verifica delle finanze di Comuni e Province.

    Questo monitoraggio è volto a prevenire sprechi e irregolarità, promuovendo una gestione oculata delle risorse pubbliche.

    La stabilità finanziaria degli enti locali è un pilastro per il benessere delle comunità.

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  • Autonomia differenziata: Irto attacca la maggioranza al Senato

    Autonomia differenziata: Irto attacca la maggioranza al Senato

    Autonomia differenziata: irto attacca la maggioranza al senato

    Le opposizioni al Senato stanno mettendo in atto una decisa azione di contrasto contro il percorso sull’autonomia differenziata.

    Lo ha dichiarato il senatore Nicola Irto, segretario del Partito Democratico in Calabria, che ha puntato il dito contro la maggioranza e il Governo.

    Il senatore accusa di voler procedere senza un adeguato confronto parlamentare su un tema così delicato.

    Le accuse del senatore Irto al governo

    “Al Senato le opposizioni stanno portando avanti un ostruzionismo duro, unitario e determinato contro il tentativo della Lega di aggirare i rilievi e i limiti fissati dalla Corte Costituzionale sulla legge di attuazione dell’autonomia differenziata”, ha affermato il senatore Nicola Irto.

    Il parlamentare ha sottolineato la gravità di quanto sta accadendo in Commissione Affari Costituzionali.

    In particolare, ha evidenziato come la maggioranza e il governo abbiano impedito le audizioni dei ministri competenti.

    Questo ha negato al Parlamento la possibilità di conoscere i contenuti e gli effetti concreti delle preintese su materie essenziali, come la sanità e la protezione civile.

    Una forzatura politica e istituzionale

    “Si tratta di una forzatura politica e istituzionale inaccettabile”, ha accusato l’esponente democratico.

    Irto ha aggiunto che, dopo i rilievi della Corte Costituzionale, ci si sarebbe aspettati trasparenza, confronto e rispetto delle prerogative parlamentari.

    Invece, si assiste a un tentativo di accelerare nel silenzio, sottraendo informazioni essenziali ai cittadini e alle istituzioni.

    I timori per la Calabria sull’autonomia differenziata

    Secondo il senatore Irto, le conseguenze per la Calabria potrebbero essere particolarmente rilevanti, soprattutto in settori strategici.

    “Per la Calabria la posta in gioco è altissima”, ha denunciato Irto.

    Ha fatto riferimento a diritti fondamentali, a partire dalla tutela della salute, dalla gestione delle emergenze ambientali, degli incendi e del dissesto idrogeologico.

    La regione, che sconta ancora profonde disuguaglianze territoriali, rischia di subire ulteriori penalizzazioni.

    A tal proposito, la Regione Calabria ha recentemente stanziato 8 milioni di euro per il sistema fognario di Melito Porto Salvo, un esempio di come le infrastrutture siano cruciali per il territorio.

    Continua l’opposizione all’autonomia

    “L’impressione è che nella maggioranza si stia consumando un patto di potere”, ha proseguito Irto.

    Ha spiegato che la Lega insiste sull’autonomia differenziata, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia scelgono il silenzio.

    “Noi continueremo a opporci con fermezza, dentro e fuori il Parlamento, perché l’unità sostanziale del Paese e l’uguaglianza dei diritti non possono diventare merce di scambio politico”, ha concluso il senatore.

    La questione dell’autonomia differenziata si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sulla governance e lo sviluppo delle regioni, analogamente alle discussioni sulla riduzione del costo dell’energia in Calabria, dove il governatore Roberto Occhiuto ha chiesto prezzi più bassi per la regione.

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  • Turismo Calabria: piano strategico 2026 per la competitività regionale

    Turismo Calabria: piano strategico 2026 per la competitività regionale

    Il piano strategico 2026 per il turismo Calabria è stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al ramo, Giovanni Calabrese, e del presidente Roberto Occhiuto.

    Questo strumento operativo è destinato a rafforzare la competitività della regione sui mercati nazionali e internazionali, valorizzando le straordinarie risorse del territorio.

    Il piano, infatti, parte dall’analisi dei dati turistici e dei risultati raggiunti nel 2025, definendo obiettivi concreti e azioni mirate per il futuro.

    Un programma concreto per una crescita sostenibile

    L’assessore Calabrese ha sottolineato come questo programma sia fondamentale per sostenere una crescita equilibrata e sostenibile del settore.

    L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta turistica e rafforzare la capacità delle destinazioni calabresi di intercettare le nuove esigenze della domanda.

    Ciò avverrà attraverso pacchetti territoriali integrati e un sistema sempre più competitivo.

    La Calabria, in particolare, può contare su un patrimonio unico fatto di bellezze naturali, cultura, tradizioni, identità, paesaggi ed eccellenze enogastronomiche.

    Valorizzare le peculiarità regionali e destagionalizzare i flussi

    La Regione intende investire con determinazione sui propri punti di forza, promuovendo un’immagine moderna e autentica e valorizzando le peculiarità di ogni territorio.

    Tra gli obiettivi prioritari, spicca la destagionalizzazione dei flussi turistici.

    L’intento è rendere la Calabria una meta appetibile e fruibile durante tutto l’arco dell’anno.

    Inoltre, proseguirà il lavoro per integrare l’offerta turistica con quella culturale e ambientale.

    Questo favorirà uno sviluppo sostenibile, in grado di generare opportunità economiche, occupazione e crescita diffusa per le comunità locali.

    Il turismo come leva per lo sviluppo

    In conclusione, Calabrese ha ribadito che il turismo rappresenta una leva strategica per lo sviluppo della Calabria.

    Il piano strategico 2026 è una visione chiara e concreta per rendere la regione sempre più attrattiva, competitiva e protagonista nel panorama turistico italiano e internazionale.

    Prosegue l’impegno della Regione per un turismo sostenibile, con nuovi investimenti e iniziative.

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  • Costo energia Calabria: occhiuto chiede prezzi più bassi

    Costo energia Calabria: occhiuto chiede prezzi più bassi

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ribadito la sua posizione sul costo energia calabria basso, sottolineando come la regione produca una grande quantità di energia da fonti rinnovabili.

    Secondo Occhiuto, i prezzi dell’elettricità dovrebbero essere definiti su base zonale.

    Di conseguenza, la Calabria, in quanto area autonoma, dovrebbe beneficiare di costi notevolmente inferiori rispetto a quelli attuali.

    Questa misura, ha spiegato il presidente, non solo ridurrebbe le spese per famiglie e imprese, ma attrarrebbe anche nuovi investimenti produttivi sul territorio.

    Si tratta di una battaglia che intende proseguire, anche in collaborazione con altri presidenti delle regioni meridionali.

    Non sono escluse iniziative nelle sedi istituzionali competenti.

    Il rigassificatore di Gioia Tauro e la piastra del freddo

    Durante il confronto, si è discusso anche del progetto relativo al rigassificatore di Gioia Tauro.

    Il presidente Occhiuto ha confermato l’interesse della Regione per la realizzazione della cosiddetta “piastra del freddo”.

    Questa infrastruttura è ritenuta strategica per favorire la nascita di un polo agroindustriale nell’area portuale.

    Sviluppi futuri per il polo agroindustriale

    L’interesse principale della Regione è legato alla possibilità di creare un distretto dell’agroindustria a Gioia Tauro.

    Nelle prossime settimane, il presidente incontrerà i vertici di Snam per verificare eventuali sviluppi del progetto del rigassificatore e della piastra del freddo.

    Questo permetterà di valutare i progressi e le opportunità per l’economia locale, con l’obiettivo di un turismo sostenibile 40 milioni e un maggiore sviluppo.

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  • Calabria: consiglio regionale convocato per bilancio 2026-2028

    Calabria: consiglio regionale convocato per bilancio 2026-2028

    Il consiglio regionale della Calabria è stato convocato per esaminare importanti questioni che riguardano il futuro finanziario della regione, in particolare la variazione del bilancio 2026-2028.

    La seduta si terrà il prossimo 25 giugno presso la sala “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria.

    L’appuntamento è fissato per le ore 10:30 in prima convocazione e, in caso di mancato numero legale, in seconda convocazione alle ore 11:30 del giorno seguente, mercoledì 26 giugno.

    I principali punti all’ordine del giorno

    L’agenda dei lavori del consiglio regionale convocato bilancio prevede diversi punti cruciali.

    Tra i più rilevanti, figura la proposta di legge numero 278/12ª, che concerne la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028.

    Questa discussione è fondamentale per definire le linee guida economiche e gli investimenti futuri della Calabria.

    Inoltre, sarà affrontata la proposta di legge numero 283/12ª.

    Tale proposta riguarda il riconoscimento di debiti fuori bilancio, un tema significativo per la corretta gestione delle finanze regionali e per garantire la trasparenza amministrativa.

    La discussione di questi debiti è un passaggio obbligato per sanare situazioni pregresse e assicurare una gestione finanziaria più equilibrata.

    Altre deliberazioni e comunicazioni

    La seduta del consiglio regionale non si limiterà solo alle questioni strettamente finanziarie.

    Sono previste anche le comunicazioni del Presidente, che potrebbero includere aggiornamenti su progetti in corso o nuove iniziative intraprese dalla Regione.

    Di conseguenza, i consiglieri avranno l’opportunità di approfondire diverse tematiche.

    Infine, l’ordine del giorno include l’esame di diverse deliberazioni della giunta regionale.

    Queste delibere toccano vari ambiti, dalla sanità alle infrastrutture, e richiederanno l’approvazione del consiglio per la loro attuazione.

    Ad esempio, è attesa la discussione sui 175 milioni di euro destinati alla depurazione e tutela del mare in Calabria, un investimento cruciale per la sostenibilità ambientale.

    Un altro tema caldo potrebbe essere quello legato al Ponte sullo Stretto, per il quale sono state sollevate preoccupazioni riguardo le infiltrazioni mafiose.

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  • Depurazione Calabria: montuoro esempio di impegno per il futuro

    Depurazione Calabria: montuoro esempio di impegno per il futuro

    Il lavoro dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro nel settore della depurazione e del ciclo idrico è un esempio di programmazione e concretezza per la depurazione calabria montuoro impegno.

    In particolare, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Angelo Brutto, ha commentato positivamente il piano regionale.

    Quest’ultimo prevede 175 milioni di euro di investimenti e circa 200 interventi nel comparto depurativo-fognario.

    Un impegno costante per l’ambiente Calabrese

    Angelo Brutto ha espresso un sincero plauso all’assessore Montuoro per il suo costante impegno in un settore così strategico.

    Dalle sonde per il monitoraggio h24 degli impianti agli interventi sulle reti e sui depuratori, emerge un lavoro quotidiano volto a prevenire le criticità.

    L’obiettivo principale è garantire una maggiore tutela del mare e dell’ambiente regionale.

    Sinergia istituzionale per superare i ritardi

    Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, l’azione dell’assessore, in sinergia con il presidente Roberto Occhiuto, Sorical, Arpacal e gli enti locali, sta contribuendo in modo significativo.

    Infatti, si stanno colmando ritardi storici e si sta supportando i Comuni nel superamento delle procedure di infrazione comunitaria.

    Per approfondire gli investimenti regionali, si può consultare l’articolo Calabria: 175 milioni di euro per depurazione e tutela del mare.

    Depurazione efficiente: tutela ambientale e sviluppo

    Una depurazione efficiente significa tutela ambientale, sviluppo turistico e servizi migliori per i cittadini.

    Grazie all’impegno di Antonio Montuoro e agli ingenti investimenti della Regione, la Calabria sta costruendo un sistema più moderno e sostenibile.

    Questo approccio affronta con serietà una delle sfide più importanti per il futuro del territorio, rendendolo più competitivo.

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  • Calabria: via libera a turismo sostenibile con 40 milioni per innovazione

    Calabria: via libera a turismo sostenibile con 40 milioni per innovazione

    La Giunta della Regione Calabria ha dato il via libera a importanti iniziative, tra cui il disegno di legge che modifica e integra la Legge regionale n. 34 del 7 agosto 2018 in materia di classificazione delle strutture ricettive extralberghiere.

    Questa decisione, presa su proposta congiunta del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore al Turismo, Lavoro e Sviluppo economico Giovanni Calabrese, mira a promuovere il turismo sostenibile 40 milioni di euro per l’innovazione e la tutela del territorio.

    La principale novità riguarda l’introduzione delle “strutture ricettive innovative”, che comprendono nuove forme di ospitalità immerse nella natura e realizzate con manufatti amovibili.

    Nuove forme di ospitalità e lotta all’abusivismo

    Queste nuove tipologie di strutture sono state pensate per rispondere alla crescente domanda di turismo esperienziale.

    Inoltre, l’intervento normativo ha l’obiettivo di colmare il vuoto legislativo esistente, favorendo la lotta all’abusivismo.

    Si intende anche migliorare il monitoraggio dei flussi turistici e garantire il corretto adempimento degli obblighi fiscali.

    L’obiettivo primario è sostenere un’offerta turistica sempre più orientata alla natura e all’autenticità.

    Questo processo dovrebbe creare nuove opportunità per gli operatori del settore, sempre nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio calabrese.

    Investimenti e sviluppo tecnologico

    La Giunta ha deliberato altri due atti proposti dall’assessore Calabrese. È stato stabilito un incremento di 40 milioni di euro per la dotazione finanziaria del Fondo “Tecnologie STEP”.

    Questo fondo è destinato a sostenere e attrarre investimenti sul territorio regionale.

    Le risorse aggiuntive saranno indirizzate a imprese operanti nella regione, suddivise in due linee di intervento strategiche.

    25 milioni di euro saranno destinati all’Azione 1.6.1, finalizzata a sostenere gli investimenti nelle tecnologie digitali, nell’innovazione e nello sviluppo delle tecnologie deep tech. 15 milioni di euro finanzieranno gli interventi previsti dall’Azione 2.9.1, che promuove investimenti produttivi legati principalmente alle tecnologie pulite e all’efficienza nell’utilizzo delle risorse.

    Questa iniziativa punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.

    Favorisce, inoltre, l’adozione di tecnologie avanzate e sostenibili.

    Vengono così create condizioni favorevoli per l’attrazione di nuovi investimenti.

    Con la stessa delibera è stato approvato lo schema di addendum all’Accordo di finanziamento tra Regione Calabria e Fincalabra.

    Accordo con Hitachi e tutela della legalità

    Un altro provvedimento ha riguardato lo schema di Accordo di sviluppo tra la Regione Calabria, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Regione Campania, Invitalia e Hitachi.

    Questo accordo definisce condizioni, impegni e quota di cofinanziamento per un importo di oltre 300 mila euro.

    Nel corso della riunione, la Giunta ha condiviso la proposta dell’assessore Calabrese per la costituzione di parte civile della Regione Calabria in merito alla vicenda che ha portato all’arresto di un sindacalista reggino.

    L’uomo è accusato di aver esercitato pressioni sull’azienda Hitachi per favorire l’assunzione di persone da lui segnalate.

    Questo impegno della Regione sottolinea l’importanza della legalità nel contesto economico e lavorativo.

    La Regione Calabria si impegna attivamente a contrastare l’illegalità, come dimostrato anche dalla volontà di costituirsi parte civile in casi di presunte irregolarità.

    Tutela ambientale e presidi di legalità

    Sono state approvate tre proposte deliberative dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro.

    Sono stati definiti gli obiettivi e le misure di conservazione dei siti Natura 2000, elaborati in stretta collaborazione con i gestori delle aree interessate.

    Questo provvedimento rappresenta un aggiornamento significativo del quadro di tutela ambientale.

    Consente di superare le criticità emerse nell’attuazione delle precedenti misure, rendendo più efficace la gestione dei siti.

    L’obiettivo è la conservazione della biodiversità e la tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario.

    La revisione degli obiettivi e delle misure di conservazione è stata condotta sulla base della metodologia condivisa a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica con le Regioni e le Province autonome.

    È stato deliberato anche l’atto di indirizzo per la programmazione di risorse finanziarie destinate al potenziamento dei presidi di legalità sul territorio regionale.

    Per la Regione, si tratta di un obiettivo strategico perseguibile attraverso la programmazione del Fsc 2021-2027.

    Questo nell’ambito della misura che sostiene interventi di infrastrutturazione e riqualificazione a uso civile di edifici e spazi pubblici destinati a ospitare servizi e attività di interesse collettivo.

    L’Esecutivo ha anche stabilito alcune modifiche e integrazioni al Piano di valorizzazione dei beni confiscati.

    Lo scopo è dare un ulteriore impulso alla valorizzazione degli immobili confiscati, finanziando interventi aggiuntivi rispetto a quelli già selezionati.

    Con la stessa delibera sono stati disposti contributi per sostenere la gestione dei beni confiscati già assegnati agli Enti del Terzo Settore.

    Sport, economia e cultura

    Su proposta dell’assessore allo Sport Eulalia Micheli, la Giunta ha approvato l’atto di indirizzo per avviare la candidatura della Regione al titolo di “ACES European Region of Sport 2028”.

    Questa iniziativa rientra in una strategia più ampia che punta alla valorizzazione dello sport come leva di benessere, inclusione sociale, coesione territoriale e sviluppo turistico.

    Inoltre, su indicazione dell’assessore Marcello Minenna, è stato approvato il bilancio di previsione 2026-2028 del Parco naturale regionale delle Serre.

    Questi provvedimenti dimostrano l’attenzione della Regione Calabria verso diverse aree strategiche, dal turismo all’ambiente, dalla legalità allo sviluppo economico, passando per lo sport.

    Per ulteriori approfondimenti sulle iniziative regionali, è possibile consultare l’articolo sui 175 milioni di euro per depurazione e tutela del mare.

    La giunta continua il suo percorso per la crescita e la valorizzazione del territorio.

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  • Digitalizzazione cartelle sanitarie: Confial chiede incontro urgente alla Regione Calabria

    Digitalizzazione cartelle sanitarie: Confial chiede incontro urgente alla Regione Calabria

    La Confial, tramite il Segretario Confederale Regionale Fabio Tomaino, ha formalmente richiesto al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’Assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, un incontro urgente.

    L’obiettivo è affrontare le prospettive industriali e occupazionali del progetto di digitalizzazione cartelle sanitarie in Calabria e definire misure immediate per tutelare i lavoratori coinvolti.

    La crisi e la cassa integrazione per centinaia di lavoratori

    Il progetto, avviato il 1° gennaio 2025 e finanziato con circa 30 milioni di euro di risorse pubbliche, era stato concepito per essere un modello di innovazione e sviluppo economico per la Calabria, con una durata stimata di almeno tre anni.

    Tuttavia, dopo soli quindici mesi, la situazione ha portato all’attivazione di una cassa integrazione straordinaria.

    Questa misura interessa 654 lavoratori su un totale di circa 900 dipendenti, distribuiti tra i territori di Crotone, Rende e Settingiano.

    L’emergenza sociale dei precari

    Una particolare preoccupazione riguarda i 74 lavoratori con contratto a tempo determinato, il cui rapporto è scaduto il 18 maggio scorso.

    Molti di loro hanno alle spalle decenni di precarietà e ora rischiano di trovarsi senza lavoro e senza prospettive future.

    Dietro questi contratti ci sono famiglie, figli, mutui e progetti di vita che potrebbero essere travolti da una nuova fase di incertezza.

    Tutto ciò comporta inevitabili e gravi ripercussioni sociali ed economiche per i nuclei familiari coinvolti, configurando una vera e propria emergenza sociale che richiede risposte immediate e decisioni coraggiose.

    Gli obiettivi del confronto istituzionale

    Per la Confial, un confronto istituzionale non è più rimandabile. È fondamentale individuare una soluzione immediata per la tutela occupazionale dei 74 lavoratori interessati e definire strumenti di salvaguardia per l’intera platea dei dipendenti coinvolti dalla crisi.

    Inoltre, è necessario conoscere le reali prospettive industriali e organizzative del progetto e avviare un percorso concreto di rilancio dell’iniziativa.

    L’obiettivo è che possa tornare a rappresentare un’opportunità di sviluppo, innovazione e crescita occupazionale per l’intera regione.

    Criticità gestionali e responsabilità

    Le criticità organizzative e gestionali emerse durante l’esecuzione del progetto sono state più volte segnalate dalla Confial e dai lavoratori già dal luglio 2025.

    Queste problematiche si sono sviluppate in un clima di silenzio e di eccessiva indulgenza da parte di alcuni attori sociali, nonostante fossero già evidenti.

    Oggi, pertanto, è impellente un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

    La posizione del segretario Fabio Tomaino

    “Non è accettabile che siano i lavoratori a pagare il prezzo di errori, ritardi e disfunzioni che non sono loro imputabili,” ha dichiarato Fabio Tomaino.

    Il segretario ha anche sottolineato come sia inaccettabile che un investimento pubblico di tale portata rischi di lasciare in eredità solo crisi occupazionale e precarietà, anziché sviluppo e lavoro stabile.

    La Confial, tuttavia, ribadisce di non aver mai messo in discussione la bontà dell’intuizione originaria della Regione Calabria e del Presidente Roberto Occhiuto, ovvero quella di trasformare una grande criticità in una grande opportunità.

    “Abbiamo sempre riconosciuto il valore innovativo di questo progetto e continuiamo a credere che, attraverso un’assunzione condivisa di responsabilità, sia ancora possibile rilanciare un’iniziativa che può fare bene all’economia, all’occupazione e allo sviluppo dell’intera Regione,” ha proseguito Tomaino.

    Rinunciarvi significherebbe perdere una delle più importanti occasioni di innovazione e crescita che la Calabria abbia avuto negli ultimi anni.

    L’appello per le famiglie Calabresi

    La Confial auspica una rapida convocazione del tavolo richiesto, nella consapevolezza che il tempo delle analisi è ormai terminato.

    Circa 900 famiglie calabresi, infatti, attendono risposte concrete, immediate e prospettive certe.

    A tal riguardo, si ricorda l’importanza di iniziative volte a garantire la trasparenza e l’efficacia delle azioni pubbliche, come discusso in passato riguardo alla proposta di legge per la partecipazione dei cittadini in Calabria.

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  • Occupazione al sud: orrico (m5s) rivendica programma gol

    Occupazione al sud: orrico (m5s) rivendica programma gol

    La crescita dell’occupazione al sud, tema di recente discussione politica, è in gran parte attribuibile alle politiche attive per il lavoro finanziate tramite i fondi del Pnrr.

    Questa è l’affermazione della deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese del Movimento 5 stelle, che evidenzia come i dati del programma Gol lo dimostrino chiaramente.

    Il ruolo del programma gol per l’occupazione al sud

    Il programma Gol, acronimo di “garanzia di occupabilità dei lavoratori”, rappresenta una misura strategica finanziata con 4,4 miliardi di euro provenienti da fondi europei.

    Secondo la deputata Orrico, questo programma è il risultato della visione del governo Conte 2, al quale ha partecipato attivamente.

    Tale iniziativa ha permesso a oltre due milioni di cittadini di accedere a percorsi di formazione e aggiornamento professionale, culminati nell’ottenimento di un impiego con una durata minima di sei mesi.

    Impatto e risultati in Calabria

    La dirigente pentastellata sottolinea come la differenza tra la situazione pre e post l’implementazione del programma Gol sia stata significativa, rivelando l’efficacia delle politiche attive.

    In Calabria, ad esempio, si è registrato un incremento del 26,8% nei nuovi assunti grazie a queste iniziative.

    Questo dato evidenzia l’impatto concreto del programma sul tessuto occupazionale regionale.

    La rivendicazione politica sui risultati

    Anna Laura Orrico conclude il suo intervento definendo “ingeneroso” il tentativo dell’attuale governo di attribuirsi questi risultati.

    A suo dire, tali successi derivano da un lavoro iniziato in precedenza, spesso da una parte politica che è stata “demonizzata e irrisa”.

    La deputata auspica maggiore onestà intellettuale nel riconoscere l’impegno di chi ha contribuito a costruire tali basi per la crescita occupazionale.

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  • Salvini: ponte sullo Stretto, inchieste preventive e presunzione di colpevolezza

    Salvini: ponte sullo Stretto, inchieste preventive e presunzione di colpevolezza

    Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha espresso forte critica riguardo le inchieste preventive sul ponte sullo stretto, evidenziando una presunzione di colpevolezza che, a suo dire, danneggia il settore delle costruzioni e l’avanzamento del Paese.

    Questa dichiarazione è stata rilasciata tramite un videomessaggio in occasione degli 80 anni di Ance.

    La critica del ministro alle inchieste preventive

    Salvini ha sottolineato come, in Italia, vi siano numerose inchieste aperte in ambiti come edilizia, urbanistica, costruzioni e opere pubbliche.

    Queste indagini, secondo il ministro, si estendono anche a opere già concluse o in corso, come per esempio le Olimpiadi, le quali, a suo avviso, sono state oggetto di indagini “ingenerose”.

    Il ministro ha ribadito che, per alcuni, la presenza di un grande progetto implica automaticamente la possibilità di illeciti, portando a blocchi preventivi.

    Implicazioni per lo sviluppo del paese

    Secondo Salvini, la mentalità della presunzione di colpevolezza, unita alla burocrazia ostacolante e a una parte della giustizia che definisce “politicizzata”, impedisce al paese di progredire.

    Infatti, la sua visione è che queste dinamiche rallentano lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture cruciali.

    La costruzione del ponte sullo Stretto è un esempio emblematico di questa problematica, dove le inchieste preventive diventano un ostacolo insormontabile.

    Il ministro ha ribadito l’importanza di superare queste logiche per garantire un futuro di crescita e innovazione.

    Ha inoltre evidenziato come la Calabria, così come il resto del Sud Italia, necessiti di infrastrutture moderne per potenziarsi.

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  • Occhiuto: contro gli incendi manutenzione del territorio

    Occhiuto: contro gli incendi manutenzione del territorio

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha evidenziato l’importanza cruciale della prevenzione.

    Si è espresso sull’emergenza incendi manutenzione del territorio, sottolineando la necessità di interventi efficaci.

    Occhiuto ha ribadito il sostegno della Regione ai sindaci calabresi.

    La strategia regionale contro le fiamme

    Roberto Occhiuto ha partecipato al convegno “La Calabria a difesa del bosco”.

    L’incontro si è tenuto a San Giovanni in Fiore, comune della Sila.

    Il presidente ha parlato della strategia regionale antincendio.

    Ha affermato che il tema vero è la manutenzione del territorio.

    Occhiuto ha poi spiegato l’approccio della Regione.

    L’obiettivo è aiutare e stare vicino ai sindaci.

    Per questo, sono stati stanziati circa 100 milioni di euro.

    Questi fondi sono destinati alla manutenzione dei boschi.

    Si punta a creare fasce tagliafuoco e a pulire il sottobosco.

    Collaborazione e risorse per la prevenzione

    Il presidente ha sottolineato la collaborazione tra enti. È fondamentale lavorare insieme per la prevenzione.

    La Regione vuole dare strumenti concreti ai Comuni.

    Questo per affrontare al meglio la stagione degli incendi.

    Inoltre, è stato attivato un nuovo sistema di monitoraggio.

    Vengono utilizzati droni per controllare il territorio.

    Il piano antincendi regionale droni è una risorsa importante.

    Serve a individuare precocemente i roghi.

    Il ruolo dei Comuni e la solidarietà regionale

    I Comuni hanno un ruolo centrale nella gestione del territorio.

    Spesso, però, mancano di risorse adeguate.

    La Regione interviene per colmare queste lacune.

    Vengono forniti mezzi e supporto logistico.

    La solidarietà regionale è un pilastro di questa strategia.

    Nessun Comune deve sentirsi solo.

    L’impegno è massimo per proteggere il patrimonio boschivo calabrese.

    Si punta a ridurre al minimo i danni causati dagli incendi.

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  • Violenza sulle donne: occhiuto incontra vittima tentato femminicidio

    Violenza sulle donne: occhiuto incontra vittima tentato femminicidio

    Reggio Calabria, 15 giugno 2026 – Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha incontrato una donna, vittima di un tentato femminicidio avvenuto a Terranova da Sibari.

    L’incontro è avvenuto per manifestare la vicinanza e l’affetto dell’intera Calabria.

    Occhiuto ha ribadito la più ferma condanna per l’episodio.

    L’incontro con la vittima e il giovane soccorritore

    Il presidente ha espresso profonda commozione per l’accaduto.

    Ha incontrato la donna e il giovane che l’ha soccorsa.

    Quest’ultimo è intervenuto con coraggio, salvandole la vita.

    Occhiuto ha ringraziato la donna per la sua forza.

    Ha deciso di trasformare la sua tragedia in una testimonianza.

    Questo gesto intende generare consapevolezza in tutta la regione.

    Un progetto educativo nelle scuole Calabresi

    Insieme, la vittima e il presidente hanno condiviso un’idea importante.

    Intendono promuovere incontri nelle scuole calabresi.

    L’assessore all’Istruzione, Eulalia Michelizzi, coordinerà l’iniziativa.

    L’obiettivo è far raccontare la loro storia agli studenti.

    Questo diventerà uno strumento prezioso per educare le nuove generazioni.

    Si vuole veicolare il rispetto, la cultura del consenso e la parità.

    Si intende anche il rifiuto di ogni forma di violenza.

    Prevenzione e impegno contro la violenza

    La prevenzione passa soprattutto dall’educazione. È fondamentale trasmettere valori sani ai più giovani.

    Le istituzioni e la società civile devono mantenere alta la guardia.

    È necessario continuare a impegnarsi per prevenire e contrastare questi fenomeni.

    Ogni donna deve sentirsi sempre più libera, protetta e sicura.

    La partecipazione dei cittadini in Calabria è essenziale per questi temi.

  • Calabria: proposta di legge per la partecipazione dei cittadini

    Calabria: proposta di legge per la partecipazione dei cittadini

    Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, ha depositato una proposta di legge per incentivare la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche in Calabria.

    L’obiettivo è trasformare la partecipazione da evento occasionale a metodo stabile di governo.

    Questa iniziativa mira a migliorare la qualità delle decisioni pubbliche attraverso un confronto reale e strutturato tra istituzioni e cittadini.

    Coinvolgimento delle comunità locali

    La proposta di legge si basa sulla convinzione che il coinvolgimento di comunità, associazioni, enti locali, università, scuole e organizzazioni sociali sia fondamentale.

    Questo processo è cruciale per la costruzione delle scelte che riguardano il futuro dei territori calabresi.

    Secondo Bruno, la partecipazione non deve essere un adempimento formale, ma uno strumento permanente di democrazia.

    Ciò rafforza la fiducia nelle istituzioni e riduce la distanza tra cittadini e decisori pubblici.

    La proposta dedica particolare attenzione alle aree interne e periferiche della Calabria.

    Qui lo spopolamento e la riduzione dei servizi rischiano di generare marginalizzazione democratica.

    Nuovi strumenti di democrazia partecipativa

    Tra le novità previste, spiccano strumenti concreti di democrazia partecipativa.

    Questi includono il dibattito pubblico per opere e interventi di grande impatto territoriale.

    Si aggiungono il bilancio partecipativo, le assemblee civiche e le giurie cittadine.

    Inoltre, sono previsti laboratori di coprogettazione e piattaforme digitali per il coinvolgimento diretto dei cittadini.

    Ruolo del Difensore civico e premialità per i comuni

    La proposta rilancia anche il ruolo del Difensore civico regionale.

    Sarà chiamato a garantire, vigilare, certificare e supportare i processi partecipativi.

    Verrà istituita una Consulta regionale per la partecipazione.

    Questo organismo sarà un luogo permanente di confronto tra istituzioni e società civile.

    È previsto un sistema di premialità per i Comuni virtuosi.

    Questi enti locali adotteranno regolamenti sulla partecipazione, bilanci partecipativi e consulte civiche.

    Bruno ha sottolineato l’importanza di premiare le amministrazioni che investono nella partecipazione e nella trasparenza.

    Sostenibilità finanziaria e messaggio politico

    La proposta è stata concepita con una sostenibilità finanziaria a costo zero.

    Non prevede nuovi oneri per il bilancio regionale.

    Utilizzerà invece risorse già disponibili, fondi europei e nazionali.

    Valorizzerà inoltre le sinergie con università, scuole ed enti del terzo settore.

    In un periodo di sfiducia verso la politica, questa iniziativa rappresenta un segnale importante.

    La Calabria intende costruire una Regione più aperta, trasparente e vicina ai cittadini.

    L’obiettivo è governare insieme alle comunità, non solo amministrare.

    Come riportato in altre occasioni, è fondamentale la fiducia e partecipazione dei cittadini per il buon funzionamento delle istituzioni.