Questo post é stato letto 540 volte!
Calato il sipario sui festeggiamenti in onore di Maria Assunta in cielo in Montebello Jonico che ha visto un presenza massiccia di persone in tutte le serate (dal 10 al 16 agosto). I giorni di festa vissuti nella chiesa arcipretale di Montebello Jonico sono stati l’occasione per riscoprire le radici spirituali del paese. La festa a Montebello si è conclusa con il momento della celebrazione della S.Messa presieduta da don Giovanni Zampaglione e concelebrata da don Tonino Sgró e don Lory, figli di questa terra. Era presente il sindaco di Montebello Jonico Leonardo Suraci e tutta l’amministrazione comunale e tantissima gente proveniente dalla comunità sorella Masella e dai paesi limitrofi.
Durante la sua omelia, don Giovanni Zampaglione nello “spezzare” la Parola di Dio, ha fatto riferimento alla liturgia del giorno. Un passaggio significativo dell’omelia è stato quando nel ringraziare l’associazione culturale Arghiropolous di Montebello Jonico e tutti i volontari ha voluto sottolineare la passione, la fatica e l’amore che ci hanno messo per rendere possibile la festa. Iddio benedica il vostro lavoro e ricompensi il vostro sacrificio e custodisca sempre il vostro operato a favore del nostro territorio. Don Giovanni Zampaglione ha inoltre sottolineato l’importanza dell’abitare la piazza durante la festa. Parole queste riprese e approfondite in maniera magistrale dal sindaco Leonardo davanti alla casa Comunale dove ha ringraziato tutti e ha richiamato tutti a vivere la vita non in maniera frastagliata ma da COMUNITÀ UNITA CHE CREA COMUNIONE. Don Giovanni Zampaglione ha detto che abitare la piazza significa guardarsi negli occhi. Significa vincere la solitudine e i muri digitali. Tutti siamo chiamati a CUSTODIRE IL PAESE. La comunione non finisce il 15 agosto, continua nei gesti di ogni giorno, nel perdono e nell’ascolto dell’ altro. Nel terminare l’omelia tutta riferita alla Solennità dell’Assunta don Giovanni Zampaglione ha affidato tutta la Comunità Montebellese a Maria.
Chiediamo a Maria Assunta – ha sottolineato l’arciprete – di custodire la nostra comunità – di asciugare le lacrime di chi soffre e di insegnarci a cantare ogni giorno il grazie della vita.
Subito dopo la S.Messa c’è stata la processione per le vie del paese. La festa è terminata con lo spettacolo musicale dei “Firestream ” e di Giovanni Tripodi con la sua musica Dance etno -popolare assieme al Dj Piccolo, i fuochi d’artificio a cura della ditta D’Amico e uno spettacolo di fuoco per la gioia di grandi e piccini.

Questo post é stato letto 540 volte!

