Reggio Calabria, PdCI: la nebbia sul bilancio che suscita domande senza risposta

Reggio Calabria, PdCI: la nebbia sul bilancio che suscita domande senza risposta

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Le nebbie hanno avvolto il”modello Reggio”? quante domande senza risposta?.
Da qualche mese la città sembra avvolta dalla nebbia; questo, però,  non è un evento atmosferico che ci appartiene. Un silenzio ovviamente che avvolge ormai da alcuni mesi l’amministrazione comunale.
Speravano i cittadini reggini di avere chiarimenti utili dalla preannunciata conferenza stampa organizzata dal futuro candidato a Sindaco Dott. Arena.

In effetti, la partecipazione al tavolo di un esperto di fama nazionale (così è stato presentato il docente di ragioneria dell’università di Napoli) ci induceva a dedurre che fosse arrivata l’ora per i cittadini reggini di sapere qualcosa in più di ciò che è accaduto, in questi anni, nei conti e bilanci comunali.
Purtroppo, la conferenza stampa è stata solo utile a fornire nozioni generali sui meccanismi di bilancio ma non certo a chiarire il caso Reggio.
Anzi a precisa domanda del giornalista l’esperto chiamato dal nuovo candidato a Sindaco ha riferito che “ non ha visionato il bilancio comunale”.

Non vorremmo che l’unica giustificazione proveniente dalla maggioranza di governo comunale ( si chiami Scopelliti o Arena) sia quella di una generale difficoltà degli enti locali causata dai ridotti trasferimenti dello Stato. No, sig. candidato a Sindaco; la risposta che ha dato non convince; non solo  non è una risposta ma addirittura è solo un “menar il can per l’aria”.

Cosicché rimangono da chiarire tutti i dubbi dei cittadini che si possono sintetizzare in queste poche domande.

1.    Come mai in questo lungo periodo non sono state realizzate le tante opere del Decreto Reggio se è vero,  come emerge da un recente articolo apparso sul quotidiano la “Gazzetta del Sud”, che almeno 1/3 dell’intero programma finalizzato, secondo i lungimiranti ispiratori dell’epoca, a dare uno sviluppo organico alla città (per esempio dove sono andati a finire opere essenziali come la scuola materna di Saracinello o il parco urbano di Arghillà?) non è stato realizzato; mentre sempre a dar credito a quell’articolo ; almeno 1/3 delle opere iniziate sono rimaste incomplete? C’è un bilancio analitico del fondo denominato “Decreto Reggio” che possa essere esposto alla città per far capire ai cittadini se e come sono state utilizzate fino al momento le ingenti risorse del Decreto Reggio?

2.     La città può avere un quadro preciso di come sono state spese le risorse provenienti dai trasferimenti provenienti dallo Stato o dalla Comunità Europea e dalla Regione. Quali opere strutturali sono state realizzate ed i loro costi? E così anche e soprattutto si può avere un quadro particolareggiato delle somme ricevute dalla “ Cassa Depositi e Prestiti” visto che molti cantieri aperti con l’accensione del mutuo sono stati abbandonati e rimasti incompleti (cosa incomprensibile visto che le erogazioni della Cassa Depositi e Prestiti sono finalizzate a singole opere),

3.    E’ vero – se è corretto il calcolo apparso nei giorni scorsi su tutti i giornali – che il debito del Comune di Reggio Calabria ammonta a ben 330 milioni di euro, come sarebbe stato certificato dal Ministro Giovanardi al quale abbiamo ragione di credere visto che non si tratta di un comunista ma un membro di un Governo dello stesso schieramento del Sindaco Scopelliti?

4.    E’ vero come hanno riferito alcuni Consiglieri Comunali che il bilancio analitico non è stato messo a disposizione dei Consiglieri? Qual’è la preoccupazione di esporre alla città il documento contabile utile a  far capire ai reggini le ragioni che hanno spinto il governo cittadino ad indebitarsi fino a portare il Comune a rischio di dissesto finanziario (per la verità per molto di meno tanti Comuni  hanno subito da parte del Ministero, la commissione d’accesso o addirittura lo scioglimento)?

E’ vero che il Comune ha un debito rilevantissimo con Telecom, Enel, Sorical, Leonia, Fata Morgana, Multiservizi? Le società esternalizzate (Reges, Multiservizi, Leonia, Fata Morgana) sono state costituite per migliorare la qualità dei Servizi o invece è un sistema camuffato che ha prodotto assunzioni clientelari, da utilizzare nelle campagne elettorali? Quanto incidono i costi della società analizzate sul bilancio comunale; in quale capitolo di bilancio sono inserite le partite di entrata e uscita? Quanto incidono le usscite per le società esternalizzate sul bilancio comunale? Come si spiega il fatto che pur avendo, negli ultimi tre anni, aumentato le tasse comunali del triplo, il debito aumenta anziché diminuire?

Queste sono oggi quelle domande che, si pongono i vecchietti sugli autobus, gli utenti della Reges mentre sono in coda alle enormi file che quotidianamente si formano presso gli uffici dell’ente di riscossione; oggi soprattutto dopo la drammatica morte della Dirigente al bilancio e tanti si domandano se quella tragica e  prematura morte sia la conseguenza del peso di numeri con segno negativo che nel corso degli anni sembra abbiano assunto dimensioni così enormi da non poter essere più gestiti e governati. A queste tantissime domande vogliamo dar voce ed aspettiamo fiduciosi che dietro alla nebbia si possano udire i rumori di risposte chiare e precise.

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