Reggio Calabria, in marcia per difendere i diritti

Reggio Calabria, in marcia per difendere i diritti

reggio marcia per tutti

reggio marcia per tutti

di Piero Surfaro

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Un evento storico doveva essere e un evento storico è stato.

Le più rosee aspettative degli organizzatori sono state ampiamente rispettate e così questa mattina il Corso Garibaldi di Reggio Calabria, in una giornata dal cielo plumbeo e minaccioso, si è trasformato in un tripudio di colori, un arcobaleno di suoni e inni pacifici che hanno contraddistinto la manifestazione organizzata dal Coordinamento del Terzo Settore dal titolo NEI DIRITTI DI OGNUNO IL FUTURO DI UN’INTERA COMUNITA’

Il corteo che si è snodato da Piazza De Nava fino al piazzale antistante il Teatro Comunale “F. Cilea” e il Palazzo San Giorgio è stato un corteo pacifico e ben organizzato ed ha visto la presenza di oltre mille partecipanti (i dati ufficiali parlano di circa 1200 presenze) che attraverso canti, sloagan e battimani hanno fatto sentire la voce di chi, a causa di scelte politiche alquanto discutibili, vede la propria dignità di fortemente minata e a rischio.

Il popolo del Terzo Settore, come da promesse fatte nella fase di presentazione della manifestazione, ha voluto far partecipe tutta la cittadinanza del rischio, per tutti, di non avere più,  da qui a breve, i più fondamentali servizi alla persona, di non poter più offrire un tetto e un pasto caldo ai chi vive situazioni di forte disagio. I lavoratori del sociale, che ancora oggi nonostante ritardi enormi nel ricevere il proprio stipendio puntualmente e con forte senso di rispetto dei valori più alti del vivere civile, ogni giorno iniziano il loro servizio in modo serio e responsabile, si sono uniti assieme ai familiari e agli ospiti delle varie strutture per comunicare il loro disagio via via crescente di fronte al quale in molti fino ad oggi hanno fatto orecchie da mercante.

Erano oltre 150 le associazioni ed enti vari ad aver dato la propria adesione e tutte insieme si sono riconosciute nelle parole di Luciano Squillaci, portavoce del Coordinamento, che nel chiudere la simbolica marcia nel cuore della Città ha prestato la propria voce e le proprie emozioni a tutti coloro che rappresentano la concreta possibilità di dare supporto agli ultimi della società, a coloro che vengono interpellati solo in prossimità di una tornata elettorale. “Oggi siamo qui per dimostrare che il terzo settore della nostra provincia è vivo e vuole continuare a vivere – esordisce – siamo qui in difesa dei nostri diritti di cittadini che mettono al servizio della società le proprie esperienze di vita, la propria professionalità, il proprio stile di vita votato al servizio; ma siamo qui anche per promettere impegno! L’impegno che inizia già domani. Se non vogliamo che questa giornata non venga ricordata soltanto come una bella passeggiata, fin da domani dovremo entrare nelle stanze e nei palazzi dove vengono fatte scelte importanti convinti di rappresentare, con un’unica voce, un popolo che oggi sta rivendicando il diritto di esistere!”.

A seguire ci sono alcuni interventi da parte di alcuni rappresentanti delle categorie presenti al corteo.

“Noi lavoratori del Sociale – dice Ivano a nome di tutti i dipendenti – nonostante la costante precarietà siamo ancora oggi conviti del valore del nostro servizio. I nostri utenti si aspettano un aiuto serio e professionale ed è questo che offriamo loro. Chi può però deve metterci nelle condizioni di offrire un servizio degno di tale nome. Vogliamo essere trattati, così come dice la legge, come i nostri colleghi del settore pubblico. Perché noi siamo sempre quelli di serie B? Non è giusto!!!”

Il familiare di un ospite della Cooperativa Sociale “Rinascita” che opera da anni nei comuni di Montebello – Saline e di Melito Porto Salvo ha posto l’accento sulla grande qualità del servizio offerto dagli operatori della struttura ed al fatto che la malaugurata ipotesi di chiusura della stessa significherebbe la fine del recupero psicosociale del proprio caro dal momento che al famiglia non può sopperire alla mole di lavoro offerto da una struttura con professionalità importanti e un cuore grande; l’ultimo intervento è stato quello di Tiziana, tossicodipendente ospite presso la Comunità Terapeutica Residenziale del Ce.Re.So. (Centro Reggino di Solidarietà) che ha espresso tutta la sua preoccupazione per tutti quei ragazzi che domani, a differenza sua, non potrebbero trovare salvezza per la propria vita a causa della chiusura delle Comunità di Recupero. “I nostri educatori non chiedono di avere aumenti di stipendio, ma solo di poter continuare a svolgere il loro servizio con noi con la giusta sicurezza. Non toglieteci la speranza!”.

Il cuore di Reggio Calabria, il luogo fisico nel quale da un lato ha sede la casa della Cultura (il Teatro Comunale) e dall’altro ha sede la casa del popolo (il Palazzo San Giorgio), ha oggi rappresentato, non a caso, la sintesi di quanto fortemente urlato dal popolo del Terzo Settore e cioè che da domani diventi Cultura la diminuzione del disagio, diventi Cultura mettere al primo posto la persona senza se e senza ma.

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2 Comments

  1. mario alberti
    17 Novembre, 18:59 #1 mario alberti

    non si è ancora spenta l’eco di sabato 13 che il terzo settore, versante psichiatria, ma con il supporto di Luciano ( coord. III settore prov.) ed il mio (come forum distrettuale) ha sostenuto un’altra protesta, stavolta al palazzo della Sanità reggina. 5 mesi di prestazioni non pagate da parte dell’ASP, ed i precedenti pagati in parte ( 80%) colmano la misura e soprattutto la possibilità di una vita dignitosa per gli operatori del settore.
    Che tutti conosciamo come delicato…
    Qualcosa forse l’abbiamo ottenuta ma è necessario il consenso ed il sostegno di tutti, anche non portatori di interesse diretto, per restituire al settore della solidarietà la possibilità di guardare al futuro con serenità.

  2. Piero S.
    15 Novembre, 19:16 #2 Piero S.

    Ragazzi non dimentichiamoci di tutto ciò…tutto quello che ha fatto il Terzo Settore unito con la sacrosanta battaglia contro lo scellerato progetto del Carbone non passino mai in secondo piano!!!
    Proseguiamo nel dibattito sia pubblico che on-line per far capire a tutti che certi diritti vanno difesi sempre senza se e senza ma!!!