Reggio Calabria, continuano le proiezioni di “da un Sud all’Altro”

Reggio Calabria, continuano le proiezioni di “da un Sud all’Altro”

locandina-teatro primo

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Continuano le proiezioni in programma all’interno di “da un Sud all’Altro – Frontiere” al Teatro Primo di Reggio Calabria. Il pomeriggio di ieri è stato aperto dal documentario basato su un’intervista allo scrittore spagnolo Ramón Sampedro, attivista per il riconoscimento legale del diritto all’eutanasia in Spagna.
“El hombre que sonreía a la muerte” di Llorenç Soler (Esp. 2008, Doc., 15 min., Esp./subt. Ita.) mostra attraverso il montaggio, una chiara critica all’ipocrisia della chiesa sul tema della morte assistita. Ramón Sampedro, tetraplegico per trent’anni, morì nel 1988.
A seguire la proiezione di “Una mirada sobre el prado que llora – A look over the Weeping Prairy” diretto da Pere Alberò (Esp. 2004 Doc., 64 min., Esp./subt. Ita), che racconta la storia delle persone che attraversano la frontiera tra i villaggi greci che furono testimoni del passaggio della storia del XX secolo. Prendendo come punto di partenza la preparazione e le riprese del film “La sorgente del fiume”, del regista greco Theo Angelopoulos,  il documentario cerca di essere un diario in immagini, che delinea sia un ritratto del regista, come un’incursione in questi villaggi della Macedonia settentrionale.
La storia e le persone, provenienti da tutta un confine, causa strane sovrapposizioni tra realtà e finzione.
Dopo il break vegetariano a base di prodotti a “Km zero”, curato dall’Associazione Artemed, è seguita la proiezione di “Recordar y Luchar” di  Levon Marsland, Anne Siri Renå e Kristina Johansen (Nor. 2009, Doc., 60 min., Esp/subt. Ita). Il documentario prodotto da LAG,  Comitato Norvegese di Solidarietà con l’America Latina, e NORAD, racconta le esperienze di tre donne vittime della violenza politica. Blanca Nubia Díaz (50 anni) colombiana, Nora Cortiñas (78) argentina e Mariana Selvas (24) messicana, denunciano la violenza, la repressione e i crimini subiti. Un atto di resistenza, poiché basta parlare per correre il rischio di essere stigmatizzato, minacciato e perfino costretto al silenzio per sempre.
In serata si sono esibiti Umberto Anoldo e Mimma Comi dell’Associazione Reggio Tango ballando un tango argentino,  il tango de “las madres locas”, che trattava del triste e conosciuto fenomeno dei desaparecidos. Rosaria Mazza dell’Associazione Culturale Vivarium, mediatore linguistico culturale ed esperto di cultura e lingua spagnola, ha trattato lo stesso argomento e ha parlato della necessità della memoria storica.
Il programma previsto per la giornata di oggi è:

ore 9.00 Proiezione di Proyecto Langosta di Carlos Serna Col. 2000, Fic., Esp./subt. Ita.

Pedaleando di Lluis Hereu Esp. 2005, 20 min., road movie, Esp./subt. Ita.

La ruta nantural di Alex Pastor Esp. 2005, Doc., 11 min. Esp/subt. Ita.

ore 15:30 TamTam dietro la macchina da presa proiezioni e free speech con chi opera nel settore audiovisivo e cine documentaristico calabrese.

ore 17:30 Proiezione Hablemos del Documental di Ventura Durall Esp. 2003 Doc., 50 min., Esp./subt. Ita

ore 20:30 Isla Negra/Illa Blanca di Bonaventura Durall Esp. 2005, Doc., 55 min. Esp/subt. Ita.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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