Poste italiane, presentati a Reggio Calabria i nuovi mezzi ecologici

Poste italiane, presentati a Reggio Calabria i nuovi mezzi ecologici

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I Mezzi ecologici di Poste Italiane

Sono stati presentati ieri nell’Ufficio di Recapito di Reggio Nord, i primi mezzi ecologici a basso impatto ambientale destinati al trasporto e al recapito della corrispondenza in città.

Ad illustrare i nuovi veicoli al Sindaco Giuseppe Raffa, all’assessore alla Manutenzione Paolo Gatto, e alla stampa, i vertici regionali del settore recapito di Poste Italiane: Ciro Petrosino, responsabile Area Logistica territoriale, Nicola Marino, responsabile Area Manager, Maria Pia Todaro, responsabile dei progetti di recapito, e il direttore del Centro, Uberto Rapanà.

“Poste Italiane, ha spiegato il direttore dell’Ufficio, Uberto Rapanà – ha avviato da alcuni anni un programma di sviluppo sostenibile finalizzato alla riduzione di emissioni inquinanti e all’abbattimento dei costi energetici. Per raggiungere questo obiettivo, è stato avviato un processo di rinnovamento ecocompatibile della flotta aziendale, composta da 43 mila mezzi, con l’incremento del numero di veicoli a gas metano. Anche la flotta di motoveicoli sarà rinnovata entro il 2011 con modelli che applicano a bordo le soluzioni più innovative in materia di sicurezza, riduzione dei consumi e contenimento delle emissioni”.

“Nell’ambito del programma UE “Intelligent energy for Europe, – ha aggiunto Il reposanbile ALT Petrosino – si inserisce il progetto “Green Post”, che vede la partecipazione di diversi operatori postali europei coordinati da Poste Italiane,  e che ha l’obiettivo di diminuire l’impatto ambientale dei mezzi di recapito attraverso l’utilizzo delle “green car”. Si tratta di un quadricicli leggeri, pratici e maneggevoli, in grado di essere una valida risposta al problema della mobilità in città, disponibili in due tipologie: ad alimentazione ibrida (benzina/elettrica) e totalmente elettrica. Il mezzo presenta caratteristiche tecniche avanzate in fatto di sicurezza, controllo della velocità e frenata; ha un telaio in acciaio con carrozzeria in ABS antiurto. Il motore nella versione ibrida è di 50 centimetri cubi, a quattro tempi, con alimentazione a benzina, e ricarica, quando necessario, la batteria. La versione ibrida consente di applicare il veicolo anche su tragitti con percorrenze particolarmente lunghe, vista l’autonomia maggiore”.

L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sull’introduzione del servizio di “Postino telematico”, attualmente svolto da 12 mila addetti  su tutto il territorio nazionale, e che andrà a integrare e potenziare l’articolazione dei servizi innovativi di recapito.

“Il “Postino telematico” – ha spiegato il responsabile Area Manager Nicola  Marino – è il portalettere munito di palmare (con tecnologia GPS, lettore di codice bidimensionale e stampante mobile) che può così offrire a domicilio una serie di operazioni direttamente da casa. In particolare, già da oggi, per tutti gli oggetti a firma non consegnati per assenza del destinatario (Raccomandate, Assicurate e Atti giudiziari), non è più necessario l’inserimento manuale dei dati di consegna, ma viene stampato un tagliando (avviso di giacenza) con l’indicazione dell’ora della tentata consegna, del codice a barre e dell’ufficio postale dove effettuare il ritiro, completo di via e orari di apertura”.

“ In un prossimo futuro – ha evidenziato Maria Pia Todaro, responsabile dei progetti di recapito – per i servizi a domicilio è prevista anche una formula di pagamento tramite carte Postamat, Bancomat e altre carte prepagate.

“Apprezziamo molto le novità presentate da Poste Italiane – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Raffa – l’attenzione all’ambiente e le innovazioni tecnologiche contribuiranno certamente a migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini e quindi anche la qualità della loro vita. Non bisogna dimenticare l’importanza del ruolo sociale che questa grande azienda svolge al servizio del Paese: proporre nuovi strumenti significa rendere più semplici le attività quotidiane dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, come quella degli anziani”.

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