Operazione “Leone”, il Tdl scarcera il veterinario Spizzica

 Il veterinario di Montebello Ionico coinvolto nell’operazione “Leone” è tornato libero. Nella giornata di ieri, su decisione del Tribunale del riesame, Vincezo Spizzica, 58 anni, ha potuto lasciare il carcere catanzarese di Siano, e tornare a casa. Al TdL avevano presentato istanza di scarcerazioni i legali della difesa, Pietro Modafferi, Marilena Altomonte e Francesco Calabrese. Spizzica era stato arrestato all’inizio del mese in corso, assieme ad altre sessantasei persone. Eseguita dalla squadra mobile di Reggio Calabria, con la partecipazione del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e col coordinamento della Dda di reggio Calabria, l’operazione “Leone” aveva consentito l’esecuzione di un’ordinanze di custodia cautelare firmata dal gip, Gianluca Sarandrea.

Le indagini che, secondo quanto riferito dagli inquirenti, erano state estese a diverse città, quali Milano, Brescia, Cremona, Macerata e Siena, avevano portato alla luce un complesso meccanismo che tendeva a favorire l’immigrazione clandestina in Italia. Raggiunta la zona del basso Ionio, gli extracomunitari riuscivano, grazie ad alcuni imprenditori compiacenti, ad ottenere il nulla osta per un avviamento al lavoro, spesso fittizio.

Tra gli arrestati figuravano anche numerosi stranieri, la maggior parte di nazionalità indiana.

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