Manifestazione No Ponte, adesione della Rete per la Difesa del territorio Franco Nisticò

Manifestazione No Ponte, adesione della Rete per la Difesa del territorio Franco Nisticò

La Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”, nata a seguito della grande manifestazione del 24 ottobre scorso ad Amantea per coordinare forze e risorse di tante associazioni e comitati locali diffusi sul territorio calabrese ed impegnati quotidianamente per difenderne i beni comuni e per ricostruirne il tessuto ambientale e sociale, aderisce e partecipa alla manifestazione del 2 ottobre contro il Ponte sullo Stretto.

Non bastano i proclami di Ciucci e Berlusconi a rendere realizzabile la favoletta del Ponte, una follia succhiasoldi che è già costata agli italiani oltre 400 milioni di euro. Una cifra enorme che si sarebbe potuta impiegare per risolvere concretamente le vere emergenze di questi territori, a partire sicuramente dalla messa in sicurezza del territorio da frane e alluvioni.  Il 2 ottobre ricorre infatti il luttuoso anniversario della strage di Giampilieri e Scaletta Zanclea, ma basterebbero i segni lasciati dalla recente alluvione del reggino a rendere evidente la reale consistenza del rischio idrogeologico.

Netta è la nostra opposizione all’idea di spendere oltre 6 miliardi di euro per realizzare un’infrastruttura che non risolverebbe i problemi trasportistici di Calabria e Sicilia, molti dei quali conseguenza diretta della arrogante volontà di realizzare questa follia. Ben altre sono per noi le emergenze infrastrutturali, a partire proprio dalla SS106 oggetto di tante battaglie del compianto Franco Nisticò. Così come è ancor più lunga la lista di emergenze che potrebbero essere affrontate destinando diversamente questi soldi, a partire dalle bonifiche di tutti quei territori diventati negli anni pattumiere per le peggiori porcherie, come Crotone o il fiume Oliva.

Il Ponte sullo Stretto è oggi il paradigma di un modello di sviluppo che ha significato la svendita della nostra regione alle grandi multinazionali che la stanno consumando e saccheggiando, per questo come Rete di comitati e movimenti che lottano per difendere il proprio territorio da queste devastazioni, saremo a Messina il 2 ottobre e rilanciamo l’appuntamento della Rete No Ponte calabrese a incontrarci alle ore 14 al Piazzale della stazione di Villa San Giovanni per poi traghettare tutti insieme.

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