L’Assessore Tallini risponde a Loiero sulla “Cittadella” regionale

L’Assessore Tallini risponde a Loiero sulla “Cittadella” regionale

L’Assessore regionale al Personale Domenico Tallini – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – replica così all’ex Presidente della Regione  Agazio Loiero, che è intervenuto sulla questione relativa alla realizzazione della “cittadella” regionale:

“L’ex Presidente Loiero dice il vero: l’adeguamento alla nuova normativa sismica – dice Tallini – era obbligatoria. Questo non significa, tuttavia, che per la Cittadella Regionale si dovesse passare, automaticamente, alla modalità costruttiva dell’acciaio. E’ da chiedersi, invece, se l’adeguamento alla norma era stato ordinato al Contraente Generale sulla base della tipologia costruttiva prevista in contratto (cemento armato).  Forse i costi di adeguamento sarebbero stati sensibilmente inferiori… Il contenzioso provocato dal Contraente Generale, cui fa cenno Loiero, doveva essere risolto, ex lege, mediante apposito accordo bonario previsto dalla vigente normativa in materia e non tramite una “forma di compensazione”  che ha provocato, di fatto, lo  stravolgimento dell’appalto, della struttura e, di conseguenza, dei suoi costi notevolmente remunerati. A quali Ministeri – prosegue Tallini – è stata chiesta di ciò l’autorizzazione preventiva? E, soprattutto, di tali sostanziali modifiche è stata data comunicazione all’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici?  La fotografia dello stato dell’arte è stata dettagliatamente esposta dal Presidente Scopelliti, il quale non ha fatto altro che mettere in chiaro la situazione attuale. Fermo restando che – prosegue l’Assessore al Personale –  il cronoprogramma contrattuale, quello per intenderci che Loiero durante la sua gestione diceva essere in linea con l’avanzamento dei lavori, non sarebbe mai potuto essere rispettato. Non adesso, bensì nel febbraio del 2010, il Contraente Generale aveva presentato il progetto esecutivo il cui valore, sensibilmente superiore a quello contrattuale, è quello esposto dal Presidente Scopelliti. Esso, allora, non poteva essere approvato – conclude l’Assessore Tallini – ovviamente perché avrebbe suscitato scalpore ma certamente per mancanza di copertura economica. E’ questa la realtà dei fatti, arrampicarsi sugli specchi è pura demagogia.” p.m.

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