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Allarme sindacati sul sistema antincendio porto gioia tauro
Le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uilfp, Conapo, Confsal e Usb hanno espresso forte preoccupazione per la situazione del sistema antincendio porto di Gioia Tauro.
Nonostante le precedenti segnalazioni, la situazione non sarebbe migliorata, anzi, si registra una progressiva riduzione della formazione per gli specialisti nautici, compromettendo la capacità di garantire la continuità del servizio.
Il dispositivo dei Vigili del fuoco è stato definito inadeguato per un hub portuale di tale importanza.
Il ridimensionamento del nucleo nautico e i rischi
Il porto di Gioia Tauro gestisce annualmente circa 3,5 milioni di Teu (container equivalenti) e accoglie le navi portacontainer più grandi del mondo, lunghe oltre 400 metri, impiegando oltre 4.000 persone tra dipendenti diretti e indotto.
Un incendio a bordo di queste imbarcazioni, o sulle banchine, in presenza di merci pericolose o combustibili, richiede un intervento specializzato in tempi brevissimi, requisito che, secondo i sindacati, non è più soddisfatto.
Il nucleo nautico è stato drasticamente ridimensionato: le unità operative sono scese a quattro, concentrate in un’unica sezione con una turnazione che assicura la presenza solo ogni quattro giorni.
Nelle giornate rimanenti, le emergenze vengono gestite dal presidio di Vibo Valentia, con tempi di intervento inevitabilmente più lunghi.
Le richieste dei lavoratori
Di fronte a questa situazione critica, i sindacati chiedono il potenziamento immediato del nucleo nautico e interventi strutturali per riportare il servizio antincendio a livelli adeguati, garantendo la sicurezza del porto e dei suoi operatori.
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