Calabria: carenza soluzioni per piede diabetico, l’allarme di un diabetologo

Questo post é stato letto 220 volte!

Due pazienti calabresi, affetti da piede diabetico, hanno subito amputazioni in ospedali toscani, uno a Pisa e l’altro a Livorno.

Questi casi si aggiungono a una lunga serie di interventi simili che si verificano da anni.

Si tratta di persone anziane e fragili, con diabete e altre patologie croniche, che non riescono a trovare soluzioni piede diabetico calabria, una condizione devastante.

Lo sottolinea in una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Calabria, un diabetologo, ex presidente nazionale dell’Associazione medici diabetologi e attuale direttore di un’unità operativa di diabetologia in Toscana.

La migrazione sanitaria e l’impatto sui pazienti

Il medico, originario della Calabria e formatosi professionalmente fuori regione, osserva con preoccupazione questa migrazione sanitaria.

I pazienti, dopo mesi di sofferenze a causa di infezioni gravi, ulcere e dolori lancinanti agli arti inferiori, sono costretti ad affrontare lunghi viaggi per essere ricoverati lontano dai propri affetti.

Spesso, tornano a casa con amputazioni più o meno estese, con un arto “mutilato”.

La Calabria è tra le regioni con la più alta prevalenza di diabete, una malattia cronica che, se non diagnosticata e curata adeguatamente, può portare a gravi complicanze a carico di cuore, vasi sanguigni, retina, reni e, appunto, il piede diabetico.

La regione registra anche uno dei tassi più elevati di amputazioni per diabete in Italia.

Interventi necessari per contrastare l’epidemia silenziosa

Per combattere quella che viene definita un’epidemia silenziosa, sono necessari interventi mirati alla prevenzione e alla cura del diabete. È fondamentale garantire ai pazienti parità di accesso alle cure, indipendentemente dall’età, dalle condizioni sociali e dal comune di residenza. È riconosciuto che la malattia diabetica si combatte sviluppando una rete di centri territoriali multiprofessionali e multidisciplinari.

Questi centri dovrebbero integrarsi con la medicina generale e con strutture specialistiche ospedaliere, in grado di accogliere i pazienti più complessi, in particolare quelli con complicanze agli arti inferiori.

La Calabria ha bisogno di interventi in questa direzione per allinearsi al livello delle altre regioni.

Il medico conclude la sua lettera chiedendo un intervento urgente e che la lotta al diabete e alle sue complicanze in Calabria diventi una priorità nell’agenda regionale.

Questo post é stato letto 220 volte!

Author: Claudia