Riace e l’accoglienza: Lucano e il modello delle case abbandonate

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Il dibattito sull’accoglienza a riace e le parole di lucano

Un recente incontro all’Unical di Rende, in provincia di Cosenza, ha acceso i riflettori sul tema dell’accoglienza, con un focus particolare sul modello Riace accoglienza case abbandonate.

L’evento, intitolato “Trasformazioni sociali nella storia della Calabria”, ha visto la partecipazione di Mimmo Lucano, l’avvocato Andrea Daqua e l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Giovanni Checchinato, che hanno approfondito la visione e le vicende legate all’esperienza di Riace.

Il modello riace: una “banalità del bene” che genera rinascita

Monsignor Checchinato ha evidenziato come la paura del cambiamento sia spesso alla base delle critiche rivolte a modelli innovativi come quello di Riace.

Ha sottolineato che l’approccio di Riace, basato sul rispetto della dignità dei migranti e sulla valorizzazione di territori spopolati, dovrebbe essere un esempio da cui trarre insegnamento.

In un contesto dove i modelli di accoglienza sono molteplici, quello di Riace ha dimostrato di essere una “scuola” di solidarietà.

Mimmo Lucano ha poi approfondito il concetto, definendo l’atto di “dare le case abbandonate” non come un’azione eroica, bensì come una “banalità del bene”.

Questa semplice azione, ha spiegato, ha innescato un processo di rinascita e rigenerazione per l’intera comunità.

L’utilizzo di un patrimonio immobiliare altrimenti destinato al degrado è diventato il fulcro di un sistema che ha saputo integrare e dare nuova vita a un territorio.

Le vicende giudiziarie e l’ostinata normalità

L’incontro è stato anche l’occasione per Lucano di riflettere sulle sue vicende giudiziarie ancora in corso.

Nonostante l’assoluzione per alcune accuse, rimane la questione di un falso ideologico che ha comportato una condanna e l’applicazione della legge Severino.

Un uomo ha espresso profonda amarezza per questa situazione, ribadendo la sua innocenza e la difficoltà di comprendere l’accusa.

Ha concluso sottolineando come l’interesse per Riace persista proprio per questa “ostinata normalità” che ha caratterizzato la sua esperienza.

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Author: Consuelo