Ente Parco Aspromonte, appuntamento a Delianuova (RC) con la liberazione del capriolo

Ente Parco Aspromonte, appuntamento a Delianuova (RC) con la liberazione del capriolo

ente parco aspromonte

Si avviano alla conclusione le operazioni relative al progetto condotto dall’Ente Parco su la “Reintroduzione del Capriolo Italico in Aspromonte”. Gli appuntamenti di oggi e domani sabato 5 e domenica 6 marzo a Carmelia di Delianuova prevedono uno scambio di amicizia e ospitalità con le realtà toscane incontrate e conosciute dai cittadini aspromontani in occasione delle sessioni di cattura dei caprioli avvenute in provincia di Siena e Grosseto.

Sabato mattina in località Carmelia nel comune di Delianuova alle ore 07:00 vi sarà la partecipazione alla liberazione nel Parco dei caprioli alla presenza degli ospiti provenienti dalla Toscana e da altre province calabresi, quindi la visita alle attività laboratoriali tradizionali deliesi come la lavorazione della pietra verde e la produzione dolciaria, mentre nel pomeriggio si terrà il convegno sul tema “L’impegno delle Pubbliche Amministrazioni nell’incentivare e facilitare la partecipazione delle differenti categorie sociali nella gestione e tutela dell’importante patrimonio comune rappresentato dalla biodiversità”, aperto da due relazione introduttive di Federico Morimando, direttore dell’ATC18 di Siena e da  Sandro Nicoloso, responsabile tecnico della società Dream che ha curato le diverse fasi del progetto di reintroduzione del capriolo in Aspromonte.

Al Convegno parteciparanno il presidente dell’Ente Parco, Leo Autelitano, il direttore  Tommaso Tedesco, rappresentanti della Provincia e degli ATC RC1 e RC2 e sono invitati i principali media operanti nella Regione.
Nella giornata di domenica è prevista, per gli ospiti provenienti dalla Toscana, un’escursione guidata nel Parco nazionale dell’Aspromonte per far conoscere e promuovere la bellezza, la varietà e il fascino di lembo d’Italia. Comprensibilmente soddisfatto il presidente dell’Ente Leo Autelitano.  In tutto – dice Autelitano – sono quarantotto  gli esemplari rimessi in libertà nei primi due anni di attuazione del progetto conclusosi a Marzo dello scorso anno.

La conclusione del progetto  prevede il trasferimento di circa settanta caprioli catturati in Toscana tra le province di Grosseto e Siena. I caprioli reintrodotti – conclude – Autelitano  appartengono al ceppo “Italico” di origine remotissima ed oggi in via di estinzione, e provengono da aree in cui ormai da anni vengono monitorate e studiate le caratteristiche delle popolazioni presenti. Soddisfazione viene espressa anche dal Direttore dell’Ente, Tommaso Tedesco. Successivamente agli studi condotti – dice Tedesco – che individuano proprio l’Aspromonte come area ideale per questa specie, e successivamente alle autorizzazioni previste dalla normativa vigente, la Dream di Ptratovecchio (Arezzo), società a cui è stato affidato il compito sotto la supervisione di tecnici del Parco e dell’istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA) di Roma, delegata a certificare l’operazione per conto del Ministero dell’Ambiente, sta portando avanti uno dei più ambiziosi progetti di reintroduzione, reso maggiormente impegnativo dalle particolari difficoltà tecniche e logistiche che lo caratterizzano.

La maggior parte degli animali liberati saranno dotati di radio collare che consentirà di monitorare in tempo reale i loro spostamenti, il tempo di sopravvivenza e perfino l’adattamento al nuovo habitat. Il continuo monitoraggio dei soggetti già reintrodotti  ha permesso di verificare che la popolazione presente negli oltre 65.000 ettari del Parco è aumentata grazie alla nascita di nuovi soggetti che hanno visto la luce proprio sulle nostre montagne.

Parte del successo dell’iniziativa – conclude Tedesco – è sicuramente da ascrivere all’appoggio della popolazione locale, realizzatasi anche grazie ai numerosi momenti divulgativi e formativi posti in essere dall’Ente fin dal lancio dell’iniziativa, rivolti al mondo venatorio e a tutta la comunità aspro montana ora chiamata a vegliare sulla conservazione di questa importante specie.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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