Comitato pro Aeroporto dello Stretto: “Tante dichiarazioni, pochi fatti”

Comitato pro Aeroporto dello Stretto: “Tante dichiarazioni, pochi fatti”

Comitato pro Aeroporto: “Tante dichiarazioni, pochi fatti”. Il Comitato pro aeroporto dello Stretto continua la sua battaglia. Nei giorni scorsi una delegazione di cittadini è stata ricevuta dalla Prefettura di Reggio Calabria.

Incontro con la Prefettura di Reggio Calabria

Come spiega il Comitato pro Aeroporto “Il capo di gabinetto, per conto dell’Ufficiale territoriale del Governo, non ha potuto fornire le risposte ai punti dell’Istanza elaborata dal Comitato. In quanto gli Organi responsabili invitati, hanno disertato il tavolo istituzionale richiesto. L’unico impegno fornito, pertanto, è stato quello di costituire un prossimo tavolo con la partecipazione del Comitato. Questa risposta, dopo più di un anno di confronti e proposte, non è stata considerata soddisfacente. Dato che si era richiesto proprio l’intervento sostitutivo del Prefetto. E si era provveduto ad informare il Governo centrale e l’ENAC sulla mancata attuazione dei doveri istituzionali”.

Il Comitato quindi, non può far altro che registrare l’assenza e il disinteresse delle istituzioni sulla vicenda aeroporto. Ancora una volta si mostrano indifferenti alle esigenze dei cittadini.

Comitato Pro Aeroporto: “Inaccettabili dichiarazioni”

“Ancor più inaccettabili – sostiene il Comitato – sono le dichiarazioni ottimistiche e retoriche sui quotidiani locali, del presidente di Regione e del presidente della Sacal, riguardo il sistema aeroportuale calabrese. I quali, si ascrivono entrambi alti meriti per le promesse di una Compagnia aera di effettuare voli sull’aeroporto di Crotone, senza specificare, tuttavia, che ciò avverrà per la sola stagione estiva. E soprattutto col finanziamento dei Comuni della Provincia. Tutto viene presentato come se si trattasse di normalità. Ma è utile ricordare che la Sacal, dopo molteplici richieste di trasparenza, ha dovuto assegnare ad una società terza l’elaborazione del piano industriale. Alla “modica” cifra di 80.000 euro più IVA. Fondamentale questo, per l’aggiudicazione e la gestione degli scali calabresi. Così come è surreale sentir il presidente della Sacal dichiarare che gli utenti non sono legittimati a visionare i programmi di sviluppo di una società che fornisce un pubblico servizio”.

Continuo calo di passeggeri

Una situazione ancora incerta che si aggrava, fa sapere il Comitato, se si considera che “l’Assaeroporti, nel mese di gennaio 2018, continua a registrare un calo dei passeggeri sugli aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria. A fronte di un traffico regionale annuo che non riesce a raggiungere neanche i tre milioni di passeggeri. Ben al di sotto del flusso minimo dei 5 milioni previsti dagli studi di settore per la Regione Calabria. Basti pensare, invece, che il solo aeroporto di Catania ha chiuso il 2017 con 9 milioni di passeggeri. Eppure la politica calabrese esalta le proprie decisioni, o meglio indecisioni, come risolutive”.

In attesa che la Prefettura confermi la costituzione del tavolo inter-istituzionale, i membri del comitato porteranno avanti, in tutte le sedi e senza interruzione, le opportune attività di protesta.

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