Reggio Calabria, il PdCI sostiene la protesta dell’Ance

Reggio Calabria, il PdCI sostiene la protesta dell’Ance

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Il fallimento e le macerie dei nove anni di disastro amministrativo del comune di Reggio, prodotto dalle amministrazioni di Scopelliti e Raffa, sono riusciti nel miracolo, assolutamente inedito, di mettere insieme e fare, addirittura, scendere in piazza l’ANCE, l’organizzazione dei costruttori aderente a Confindustria e le altre associazioni datoriali delle costruzioni Confartigianato, CNA e Casartigiani, unitariamente alle organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori edili Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.

Questo vero e proprio capolavoro di coesione sociale, composto da un unico e motivato fronte, culminato con la riuscitissima manifestazione di venerdì 25 febbraio, è, però, scaturito e causato dalla drammatica situazione dei mancati pagamenti alle imprese edili da parte del Comune di Reggio.

Una condizione che sta mettendo in ginocchio decine e decine di piccole, medie e grandi imprese edilizie della nostra città, con la tragica conseguenza della perdita di centinaia di posti di lavoro. Al danno la beffa….

Ci troviamo di fronte ad una macelleria sociale che ha un’unica ed esclusiva responsabilità, vale a dire la giunta comunale del PDL.

Le aziende, nonostante gli enormi crediti vantati dall’amministrazione comunale di Reggio, rischiano il fallimento a causa delle enormi esposizioni bancarie. Purtroppo molte aziende non hanno retto e, paradossalmente, hanno già chiuso proprio per fallimento.

In questa vicenda vi è un enorme paradosso: mentre tantissime aziende ed una vastità di lavoratori attendono invano, da moltissimi mesi, il pagamento per opere, lavori e forniture già effettuate, le amministrazioni comunali, di Scopelliti prima e di Raffa dopo, si sono distinte per avere pagato centinaia e centinaia di migliaia di euro all’arch. Bruno Labate per lavori e consulenze mai effettuate.

Una vergogna assoluta. Una bancarotta morale e finanziaria nella quale è naufragato e crollato il modello-Reggio di Scopelliti e del PDL.

Noi Comunisti siamo assolutamente vicini e condividiamo totalmente la giustissima protesta di ANCE, Confartigianato, CNA, Casartigiani, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil. Una protesta  che, ovviamente, non si fermerà e proseguirà fino al raggiungimento dei risultati.

Possiamo garantire che, in vista delle prossime elezioni comunali, stiamo lavorando per attuare un progetto amministrativo che preveda, in primis, l’assoluto rispetto dei pagamenti, senza favoritismi o vie preferenziali per amici, sodali e galoppini.

Contestualmente, è necessario effettuare un’indispensabile operazione-trasparenza sul reale stato del crack finanziario del Comune. I cittadini di Reggio devono sapere la verità, si tratta di una condizione necessaria per realizzare un concreto cambiamento nel sistema e nel modo di amministrare: lontano dagli intrighi e vicini ai cittadini.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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