Isola Capo Rizzuto (KR): un natale alternativo per i giovani nei centri di affido

Isola Capo Rizzuto (KR): un natale alternativo per i giovani nei centri di affido

“Solidarietà” è stata la parola d’ordine dell’amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto durante le festività natalizie per le tante opere benefiche adottate, grazie anche al sempre grande sostegno mostrato da cittadini, commercianti e associazioni del territorio.

Tra queste, una delle più importanti, è il Natale di speranza che l’amministrazione ha voluto far trascorrere ai 25 bambini di Isola Capo Rizzuto, sottratti per differenti motivi a famiglie del territorio e affidati a diversi centri d’affido: un “Natale Alternativo” che si è compiuto grazie soprattutto all’aiuto dei commercianti di Isola Capo Rizzuto, che con i loro omaggi hanno permesso ad una delegazione dell’ente di andare a trovare questi bambini e donare loro un piccolo regalo in occasione del Natale.

La delegazione, guidata dal Vice Sindaco Carmela Maiolo, si è recata nei vari centri durante le festività natalizie, consegnando ai bambini diversi regali e altro: insieme al Vice Sindaco anche il responsabile dei servizi sociali Francesco Notaro,il comandante della Polizia Municipale Francesco Iorno, il Vice Comandante Giuseppe Pirrò e l’ex Assessore Francesca Stillitano.
Oltre ai regali per i ragazzi di Isola, l’amministrazione ha pensato anche a tutti gli altri ragazzi dei centri dove hanno fatto visita, portando anche a loro regali, vestiti e generi alimentari.
Il Vice Sindaco in proposito ha detto “Ci siamo recati nelle strutture per accertarci in primis delle condizioni in cui vivevano i nostri bambini e portare loro il calore di un abbraccio, facendogli sentire la vicinanza di tutto il paese. Un paese che ha risposto come sempre in maniera straordinaria, confermando il gran cuore dei nostri concittadini,perciò dico grazie, a nome di tutta l’amministrazione, a tutte le attività commerciali che hanno risposto al nostro invito, alle associazioni di categoria e alla tenenza dei carabinieri. È stata un’esperienza che ci ha arricchito abbiamo dato loro giochi, vestiti e altro materiale, soprattutto ci siamo fatti una bella chiacchierata cercando di capire come si trovassero ,le aspettative future e i sogni che ognuno di loro ha, ma in cambio abbiamo ricevuto veramente tanto in termini di sorrisi e di affetto.  Siamo andati via da ogni struttura col dolore nel cuore, non è facile stare vivere queste situazione, tutta via però siamo felici, perché nei loro occhi splendenti abbiamo visto tanta serenità e voglia di vivere, ma soprattutto tante aspettative per un futuro roseo. Un ringraziamento finale voglio farlo agli uffici preposti per essersi subito adoperati affinché la richiesta di andare a trovare questi figli della nostra terra si concretizzasse”.

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