Catanzaro, il fondatore del portale di Giurisprudenza pronto a lasciare

Catanzaro, il fondatore del portale di Giurisprudenza pronto a lasciare

damiano carchedi

Damiano Carchedi, studente in legge, fondatore e amministratore del Portale degli studenti della Facoltà di Giurisprudenza di Catanzaro, divenuto oggi punto di riferimento e pilastro per la Facoltà ,  ha coordinato i rapporti con studenti, stampa, giornali web per l’assemblea dei ricercatori tenutasi mercoledi 17 novembre che ha visto trattare come argomento principale la riforma Gelmini e le gravi conseguenze che scaturirebbero dal momento della sua conversione in legge . In questa lunga intervista, Carchedi spiega le sue ragioni di un possibile addio.

–       Tagli , riforme , l’Università Pubblica è al collasso ?

Il Governo sta uccidendo – se già non lo ha fatto – la scuola pubblica, segnando nello stesso istante l’uccisione della Costituzione. Il Governo preferisce fare tagli nel campo dell’istruzione e spendere 15 miliardi di euro per i 131 cacciabombardieri, dimenticando che la costituzione ripudia la guerra. L’Università pubblica deve essere un valore e non un peso ;gli studenti rappresentano il futuro della società e pretendono la possibilità di costruire una realtà migliore di quella che stanno ricevendo. In ultima analisi è necessario essere tutti,studenti,docenti e ricercatori, sulla stessa lunghezza d’onda per attuare al più presto una inversione di rotta e lavorare per migliorare gli errori di ieri e non peggiorarli. Il futuro è precarietà e disoccupazione, umiliazione e sfruttamento. I sogni hanno lasciato il posto al cinismo individualista.

–       Gli studenti di Giurisprudenza come hanno accolto la protesta indetta dai ricercatori?

I disagi subiti dall’utenza come il mancato avvio di alcuni corsi o l’annullamento di altre lezioni, sono un prezzo che gli studenti della Magna Graecia pagano non senza sacrifici ma con cognizione di causa perché è importante  dimostrare interesse verso quello che è il nostro futuro. L’università non può e non deve essere un esamificio,occorre cominciare a interessarsi alla vera vita accademica a 360 gradi. Però ripeto per l’ennesima volta, non bisogna soltanto far la veduta a danno fatto , o dimostrarsi interessati per l’arco di tempo necessario a prendere il minuto di gloria  O si è sempre costanti con le proprie azioni, dimostrando di avere davvero interesse alle problematiche che affliggono l’Ateneo e le università Italiane in questo momento o personalmente io mi tiro indietro , perché sono stufo di visionare questo teatrino. E’ una mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora per migliorare l’immagine dell’Ateneo e non certo usa la propria Facoltà per migliorare la sua immagine. Personalmente io a questa condizioni non ci sto più

–       Damiano , come ha risposto la Facoltà all’assemblea indetta dai ricercatori ?

L’evento è stato soddisfacente sia sotto il profilo dei contenuti che sotto il profilo dell’affluenza per i quali si è lavorato in maniera capillare per diversi giorni . E’ importante che la giornata che ha visto uniti ricercatori , docenti, studenti, personale tecnico-amministrativo  non rimanga una semplice mattinata di chiacchiere fine a se stessa ma sia un punto di partenza per il risveglio delle coscienze soprattutto da parte degli studenti . Coscienze che non devono essere svegliate soltanto al punto di arrivo per accaparrarsi qualche minuto di gloria, no, assolutamente no !

–       A cosa si riferisce?

E’ troppo facile fare esibizionismo a lavoro terminato o usare il nome della Facoltà o ancora peggio, perché è una mancanza di rispetto assoluta nei riguardi di chi vive e soffre determinati disagi , usare le problematiche universitarie per accaparrarsi la simpatia dei chiamati in causa di turno . Ma dov’è questa gente quando il singolo studente ha un problema?  Si ama troppo apparire, si mette in gioco troppo spesso il nome dell’Ateneo insieme ai suoi problemi ma non ci si muove mai per risolverli, se non quando serve per interessi puramente personali o esterni alla Facoltà . Ma forse visto il mondo in cui si vive oggi, questa tipologia di figura andrà a raccogliere sicuramente di più di quanto abbia fatto una persona sempre e al solo servizio dello studente. Il mondo va cosi.

–       Lo studente di Catanzaro come svolge il suo ruolo all’interno del Campus? Come affronta le problematiche ?

Tanti vogliono ” migliorare ” il nostro ateneo ,ma cosa intendono per migliorare? Cosa vogliono fare per migliorarlo? Penso che prima di tutto sia indispensabile dare una svolta allo status psicologico dello studente nei confronti dell’ateneo stesso; si vive di troppa passività. Solo allora si potrà fare un qualcosa per “migliorare”. Bisogna essere orgogliosi di far parte di un Ateneo con una didattica tra le migliori a livello nazionale. Da un anno a questa parte sto provando a smuovere le coscienze, invitando i colleghi a partecipare attivamente alla vita accademica e non prendere l’Università come un esamificio ma come una opportunità unica di formazione al massimo grado. Le critiche che ben vengano, ma che siano esclusivamente a scopo costruttivo. Troppo facile criticare, difficile costruire.

–        Il portale ha assunto un ruolo determinante. Che progetti hai per il futuro ?

L’unico interesse è sempre stato quello di tutelare lo studente e di migliorare l’immagine dell’Ateneo e della Facoltà dove studio. A distanza di un anno ho ricevuto tantissimi attestati di stima , soprattutto negli ultimi giorni dove il lavoro è stato coronato.  Non nascondo di essere propenso a lasciare , perché tra l’apparire e l’essere ho sempre scelto la seconda opzione. Nella vita l’uomo resta , il ruolo che svolge con il tempo giunge a termine. Non ho mai usato i problemi della Facoltà come pretesti di protagonismo, anzi, insieme a chi mi affianca e appoggia nel cammino di questo progetto –  Helga Procopio, studentessa in legge nonché mia migliore amica – ho sempre operato per tutelare lo studente. Lascio ad altri la sensazione di essere migliori. Io mi tengo l’idea che si può sempre migliorare. Non si può piacere a tutti, nemmeno Gesù era amato da tutti . In un anno sono stati raggiunti eccellenti traguardi ,  ma allo stesso tempo sono nauseato da determinate scenette da teatro e sono pronto a lasciare il progetto e insieme ad esso il Portale Studenti, dimettendomi dal ruolo di amministratore . Le prossime ore saranno decisive . Chi mi conosce e chi ha riposto la sua fiducia in me  capirà i motivi di questa drastica scelta. SONO PRONTO A LASCIARE IL PORTALE.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, ed ideatore insieme a Nino Pansera della testata ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora come Digital Marketing Manager in Irlanda.

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