Girifalco: L’albero “Rino” adottato dalla comunità ai piedi del Covello

Girifalco: L’albero “Rino” adottato dalla comunità ai piedi del Covello

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Girifalco

Il nostro pianeta sta affrontando sfide senza precedenti in termini di clima e ambiente che, nel loro insieme, costituiscono una minaccia per il nostro benessere. Tuttavia, siamo ancora in tempo per adottare misure decisive. Dobbiamo invertire alcune tendenze negative, adattarci per ridurre al minimo i danni, ripristinare ecosistemi cruciali e meglio proteggere ciò che abbiamo. Un problema di cui l’umanità si è resa conto, purtroppo, solo da poco tempo ma, a volte bastano piccoli gesti quotidiani per rispettare l’ambiente, perché è dalle piccole cose che spesso possono arrivare risultati positivi. Ne è un esempio lalbero Rino, divenuto un inconsapevole simbolo del modo in cui l’essere umano non ha cura dell’ambiente e della natura. A poco più di un chilometro dal centro collinare di Girifalco – adagiato ai piedi del monte Covello, in posizione terrazzata, al centro della penisola calabrese e dell’istmo di Catanzaro – nel suggestivo orto della Duchessa, verde e rigoglioso, cresce l’albero, denominato Rino.

Un’albero particolare

Tanti sono gli alberi che si incontrano nelle zone collinari dei luoghi circostanti che vanno, è bene dirlo, protetti ma,  Rino si distingue per una particolare condizione che,  mette in mostra e fa riflettere  sul modo di agire e sulle azioni dell’essere umano, che mostra superficialità e disattenzione, riguardo l’ambiente e la natura da preservare: nel suo tronco sono rimasti incastonati i rifiuti portati dal fiume. Rifiuti che non andrebbero  abbandonati, ma, a beneficio dei luoghi circostanti ed in generale, dell’ esistenza di tutto il pianeta, riciclati attraverso un’ attenta differenziazione, alla quale andrebbe data la dovuta importanza. L’amministrazione comunale – su input del vicesindaco con delega all’Ambiente, Alessia Burdino – appreso dell’esistenza di Rino, grazie alla segnalazione del proprietario del terreno Rocco Tolone (detto Rino) lo ha fatto divenire meta di una prima visita guidata a cui, sabato scorso, hanno partecipato gli studenti della IV B della scuola primaria accompagnati dai docenti e guidati dall’artista Massimo Sirelli. Il giorno dopo la visita, altri piccoli bambini hanno animato la festa dell’alberoRino, però, aspetta ora i bambini (e non solo) di tutta la Calabria. L’amministrazione comunale ha, infatti, avviato un’attività promozionale (social e non) finalizzata a far conoscere quest’albero attraverso un banner appeso in piazza Umberto I da cui è possibile reperire il numero di telefono della Pro Loco per prenotare la visita guidata all’albero Rino.

Un’ evento significativo

La due giorni ricca di significati, è stata organizzata grazie al supporto di: Pro Loco, Prociv, Parrocchia Santa Maria delle Nevi, Avis Girifalco, Pepè Rosanò, Domenico Olivadese, Rocco Tolone, Polizia Municipale, IC Scopelliti guidato dalla prof. Caterina Coda, Giovanni Marinaro, Servizio Civile Avis, Corpo Forestale Volontari, operai del Comune, Luigi Chiodo, le famiglie De Vinci e Fodaro e Angelo Notaro. Dopo la messa celebrata dal parroco, don Antonio De Gori, nella chiesa di San Rocco, alla presenza del vicesindaco con delega all’Ambiente Alessia Burdino e del consigliere comunale con delega alla Pubblica Istruzione Delia Ielapi, promotrici dell’iniziativa, l’amministrazione comunale ha donato una foto ricordo a tutti i bambini per i quali è stato piantato l’albero della vita nel 2021. Ad animare la mattinata è stato il simpatico coniglietto Bing.

Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali online seguendo il calcio e la Reggina.