Reportage del maltempo a Brancaleone

Reportage del maltempo a Brancaleone

E’ passata solo una settimana, ma ancora tra le vie di Brancaleone, così come nel versante della locride, si sente l’odore del fango e la paura, non appresta a fermarsi, anzi è ancora viva, che le forti piogge possano nuovamente irrompere e causare altri danni.

Tra le mura degli esercizi commerciali, case, marciapiedi, vie, ruote delle autovetture, ovunque sono presenti i segni del fango.

Numerosi i camion, che a servizio gratuito, si sono prestati a sgombrare e a ripulire le strade, per normalizzare o quantomeno, rendere migliore la viabilità stradale insieme ai volontari e alle unità del Vigili del Fuoco.

E’ stata un’alluvione di proporzioni elevate, che ha colpito pesantemente l’Area Grecanica, procurando ingenti danni all’agricoltura, pastorizia e alle imprese. Una dirompente furia d’acqua, che ha raso al suolo in pochissime ore, anni di lavoro.

L’inondazione, ha creato enormi danni anche alle frazioni circostanti di Brancaleone, quale la strada che porta a Pressocito.

Frazione Pressocito

Frazione Pressocito

In questo luogo la collina principale ha ceduto, e tutti i detriti si sono sparsi nelle insenature naturali, creando nuovi valloni e canali. Il disastro è visibile: alberi secolari sradicati, agricoltura in ginocchio e raccolta delle olive compromessa.

Il percorso è accessibile ma si deve dare attenzione, parecchi sono i muri di contenimento ceduti. Tutto questo si aggiunge alla profonda ferita dell’evento calamitoso, che non solo ha colpito i centri abitati ma anche a quelli storici, quali il borgo di Staiti, Brancaleone in cui la Chiesa di Maria SS Annunziata, risalente al 1935 circa è seriamente compromessa, per le forti frane accadute nei luoghi circostanti.

Palazzo De Angelis crollato

Palazzo De Angelis crollato

 

I beni artistici, che hanno scritto la storia della nostra terra, vanno tutelati. Quindi faccio un appello alle Istituzioni, affinché questi patrimoni non vengano perduti– ha dichiarato il Presidente della Pro Loco, Carmine Verduci”.

Proprietà terriere annientate, esercizi commerciali completamente invasi da detriti e non si finiscono di calcolare i danni, soprattutto quelli provocati a strade e infrastrutture, che ammontano a svariarti milioni di euro.

Un’ altra emergenza è la spiaggia di Brancaleone, un tratto di costa tra i più apprezzati del territorio, a questo riguardo il Presidente della Pro Loco Carmine Verduci, ha dichiarato: “Propongo due idee o di reperire mezzi, per la rimozione di tutti i detriti o di riciclare le legna, che si trovano sulla spiaggia, che possono servire per l’ideazione di composizioni scultoree o floreali.

Con delle donazioni, anche minime, potremmo pensare di riutilizzare, questi materiali e restituire una nuova vita al bene comune”. 

spiaggia di Brancaleone

spiaggia di Brancaleone

Nei giorni scorsi il Presidente Oliverio, ha incontrato le Autorità e i cittadini del Comune di Bruzzano Zeffirio ed il Vescovo della Diocesi Locri-Gerace, insieme a lui, presenti tutte le autorità di Provincia, Regione e Sindaci del Comprensorio e il Consigliere Provinciale, Pierpaolo Zavettieri, per verificare lo sviluppo dei lavori di rafforzamento del Ponte crollato, sotto la furia delle acque, un passaggio fondamentale per ripristinare il traffico veicolare.

Consigliere Provinciale, Pierpaolo Zavettieri

Consigliere Provinciale, Pierpaolo Zavettieri

Tuttavia il Presidente Giuseppe Raffa, ha disposto l’immediata partenza dei lavori di consolidamento e adesso premerà a tutte le forze politiche Regionali, concretizzare dei programmi di intervento, per la sistemazione dell’ arteria stradale e tutte le altre strade, ormai spazzate via dalla fiumara.

Il governatore della regione Calabria, ha richiesto al Governo lo stato di emergenza e un piano di lavoro di sistemazione idrogeologica del territorio, ma in questa lentezza i veri protagonisti,

Presidente della Pro Loco, Carmine Verduci e i giovani

Presidente della Pro Loco, Carmine Verduci e i giovani

quelli che hanno fatto la differenza e si sono “sporcate le mani” sono stati i giovani, lavorando incessantemente per far fronte all’emergenza, una vera ricchezza e speranza per la terra di Calabria, che si rialza sempre. 

I giovani di Brancaleone

I giovani di Brancaleone

Nel corso dei sopralluoghi Il Capo della Protezione Civile, Regione Calabria, Dr. Carlo Tansi, ha espresso la volontà concreta di ripristinare al più presto lo stato calamitoso. “Si intervenga  sulla viabilità interna, altrimenti la pastorizia, l’agricoltura moriranno e noi non possiamo permettercelo, dal momento che è una fonte di reddito per la gran parte della popolazione locale –ha sottolineato Carmine Verduci”

Tanzi, ha risposto: ”Prima le urgenze della viabilità e successivamente le altre necessità”.

Attualmente la situazione nei paesi è in lento rilancio, il tragitto che porta al Santuario della Madonna di Polsi  è bloccato e la circolazione ferroviaria, ha ripreso a scorrere a partire da oggi 10 novembre. Partiranno tutti i treni previsti, sul tratto interessato e per questa ragione termineranno i servizi sostitutivi con gli autobus.

Inoltre, l’Anas continua il lavoro al chilometro 122 della statale 106, ma saranno necessari altri linterventi per riaprire, almeno a senso unico alternato, il tratto di statale 106, in corrispondenza del viadotto Allaro, dove sono stati consegnati i lavori,  per la demolizione di due campate pericolanti.

Parte del cavalcavia, che collegava Caulonia a Focà, è venuta giù, e i carabinieri hanno isolato la zona e solo i residenti possono passare.

E’ fondamentale sottolineare, che l’alluvione della scorsa settimana, ha creato seri danni per la messa in sicurezza della discarica di Casignana e alla vasca, che ha resistito alla calamità, ma trabocca pergolato, liquido, che si origina prevalentemente dalle infiltrazioni d’acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi.

Un vero e proprio pericolo per l’ambiente circostante, in quanto contiene diversi inquinanti, che possono essere metalli pesanti. Dunque un emergenza, che lede non solo l’agricoltura, la pastorizia, i produttori di vino greco ma i cittadini.

Nei giorni scorsi è stata presentata un’ istanza cautelare dall’Avv. Ferdinando Parisi, nell’interesse del Comune di Bianco, per la rapida messa in opera delle azioni alla soluzione delle criticità, che si sono verificate, dopo i disastrosi eventi atmosferici, dal 31 ottobre 2015 al 2 novembre 2015, aggravando notevolmente la situazione di danno ambientale.

Il TAR di Reggio Calabria, con decreto emesso ai sensi dell’art. 56 c.p.a., ha disposto che l’ARPACAL  collochi tempestivamente e non oltre giorni 3, tutti gli interventi necessari a mettere in sicurezza il sito della Discarica di Casignana, ordinando le misure idonee a evitare, possibili sversamenti del contenuto del sito stesso.

 

francesca

autore e collaboratore di ntacalabria.it

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