Montebello, Macheda risponde al Sindaco

Montebello, Macheda risponde al Sindaco

«Appare quanto mai strano ed inusuale il cambiamento di prospettiva di un Sindaco che, da esponente della minoranza, arrivò ad utilizzare anche il volantinaggio quale mezzo di diffusione del pensiero politico».

Così il Consigliere Macheda (L’Officina delle Idee) risponde alle dichiarazioni espresse dal Sindaco Ugo Suraci sugli organi di stampa riguardo alla mozione di messa in sicurezza della SS106 presentata dallo stesso consigliere nei giorni scorsi. «Egr. Sindaco, mi spiace doverLe far notare che le valutazioni da Lei espresse risultino essere, a parere dello scrivente, del tutto fuori luogo e slegate da ogni contesto reale di riferimento. In primis – prosegue Macheda – terrei ad evidenziarLe che il TUEL, lo Statuto Comunale e il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, classificano le mozioni consiliari tra gli atti di libera iniziativa dei consiglieri. Nello specifico le mozioni, come peraltro dovrebbe esserLe ben noto, hanno come unica finalità quella di consentire ai singoli consiglieri di porre in discussione, presso l’organo consiliare, delle proposte di deliberazione.

Per tale motivo, come è corretto che sia, all’interno della mozione in parola, non si trova alcuna valutazione di sorta riguardo l’operato della Sua Amministrazione che, peraltro, ho già espresso e continuo ad esprimere giornalmente e liberamente, in maniera chiara ed inequivocabile, nelle sedi istituzionali e con le modalità ritenute più opportune e consentitemi dai dettami legislativi, ivi compresa la diffusione a mezzo stampa». «A tal riguardo – aggiunge il Consigliere de L’Officina delle Idee – mi corre l’obbligo di rammentarLe, che l’Art. 21 della nostra Carta Costituzionale prevede che “Tutti – quindi anche i Consiglieri Comunali di minoranza del Comune di Montebello Ionico – hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. L’avverbio “liberamente”, inserito in detta previsione costituzionale, esclude a priori (spero che la cosa non Le arrechi dispiacere) valutazioni preventive del Sindaco in merito ai comunicati diffusi dai vari consiglieri comunali».

«Credo – si legge ancora sul documento inviato dal Consigliere in risposta al Sindaco – sia ancora utile evidenziare come allo scrivente appaia quanto mai strano ed inusuale il cambiamento di prospettiva di una persona come Lei che, in altri tempi, quale illustre esponente della minoranza consiliare, non ebbe remore di sorta ad utilizzare fin anche il volantinaggio quale mezzo di diffusione del pensiero politico. Alla stessa stregua vorrei farLe notare che le frasi che Lei, erroneamente, addebita ai comunicati stampa del sottoscritto, indicandole come virgolettato all’interno della Sua nota, non risultano essere presenti nel comunicato diffuso dal gruppo consiliare in intestazione.

Lo stesso si ritrova pubblicato integralmente sul gruppo facebook “Montebello 3.0: L’Officina delle Idee”, che Le suggerisco di seguire, sia per evitare marchiani errori nell’addebitare al sottoscritto la paternità riguardo alle asserzioni che legge sugli organi di stampa, sia al fine, ben più nobile, di trovare qualche spunto innovativo per la Sua azione amministrativa che spesso, questo si lo sottoscrivo, si è mostrata “incomprensibilmente chiusa nei confronti delle proposte giunte dalla minoranza che sono sempre ed esclusivamente finalizzate ad aumentare il benessere dei cittadini e promuovere la crescita del territorio”».

«Per il resto – scrive ancora l’esponente della minoranza – pur prendendo atto della visione da Lei più volte espressa, che indica l’operato del sottoscritto come finalizzato ad azione propagandistica, Le segnalo che il termine utilizzato mal si addice a chi è, anagraficamente e per visione politica consolidata ed incontrovertibile, ben distante dai tempi del ventennio fascista. Le notifico, altresì, che, ritenendo integralmente priva di riferimenti oggettivi la Sua visione, essa non sposta di una virgola gli intendimenti e i modi di operare del sottoscritto che rimangono legittimi e inopinabili sotto tutti i profili».

«Inoltre – aggiunge ancora l’inarrestabile Macheda – Le chiarisco che l’iniziativa dello scrivente non si contrappone, bensì si affianca e sostiene quelle già avanzate dalle encomiabili associazioni A.N.C.A.D.I.C. e “Amici di Raffaele Caserta” che proprio recentemente, contrariamente alle poche e parziali azioni promosse da Lei, stanno ricevendo i primi positivi riscontri da parte dell’ANAS. La invito, altresì, prima di fare ulteriori paragoni ed accostamenti incongrui ed avventati, a voler leggere con maggiore attenzione la mozione presentata dallo scrivente che, come potrà agevolmente constatare, risulta essere ben precisa e circostanziata a differenza di altre iniziative più generiche e sommarie che Lei cita e che, peraltro, sono ben conosciute dal sottoscritto».

Il documento si conclude con la promessa del Consigliere Macheda di rimandare «ogni ulteriore e più amplia considerazione al momento del dibattito consiliare, confidando in una discussione serena, dai toni distesi e, per una volta tanto, dal volume vocale consono al luogo che ci ospiterà».

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