A Chorio la seconda tappa del Tour del “NO” di Idea Calabria

A Chorio la seconda tappa del Tour del “NO” di Idea Calabria

Il Tour del “NO” di Idea Calabria fa tappa a Chorio di San Lorenzo. L’incontro organizzato dal Vice Sindaco di San Lorenzo Sergio Gualtieri ha riscosso una numerosa partecipazione di cittadini e amministratori locali.

Nel dibattito sono intervenuti oltre a Gualtieri, l’Avvocato Michele Filippelli, Presidente del comitato scientifico C. Studi “La Pira”, il coordinatore di Idea Calabria Pietro Borrello, e il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

Dagli interventi e dal dibattito sono emersi gli aspetti, secondo i presenti, più controversi della riforma.

Il dibattito si apre con le parole del padrone di casa, il Vice Sindaco Gualtieri: “Questo referendum rischia di portarci alla morte della democrazia. Si è vero, i senatori da 315 passeranno a 100 ma chi è che li voterà? In realtà non saremo più noi a eleggerli ma saranno nominati e ancora non si è capito secondo quali criteri. Inoltre il Premier con la vittoria del “SI” potrà cambiare la Costituzione ogni volta che vorrà, a me solo a dirlo viene il freddo.”

La parola passa poi al coordinatore giovani di Idea Calabria, il dott. Pietro Borrello: “Il Premier Renzi ci sta prendendo in giro. Nel quesito che ci ritroveremo davanti il 4 dicembre non ha scritto che i senatori non si sa come saranno nominati. Questa non è democrazia, ci mettono dei rappresentati che non possiamo scegliere noi.”

Dopo Borrello arriva il momento di un ospite arrivato fin da Cosenza, il Professore Michele Filippelli: “Riconoscere questo referendum con i cognomi Boschi e Renzi è già un errore. Il Premier si deve servire del referendum poichè non ha raggiunto la maggioranza all’interno del Governo, quindi in realtà egli non è che vuole sentire la parola dei cittadini, egli deve sentirla. – continua Filippelli – Se poi ci mettiamo a leggere il quesito ci accorgiamo che ci sono tanti errori. Qui dice “superamento del bicameralismo”, in realtà è un superamento imperfetto visto che vengono fatti fuori solo i senatori e non vengono toccati invece i deputati. Poi si parla di risparmi, l’Italia ogni anno spende 200 mln di € per mantenere un F-35, con questi tagli al Senato si risparmierebbero solamente dai 53 ai 57 mln di € che sono tanti si, ma per uno Stato non sono nulla.”

L’ultimo a prendere la parola è stato il Presidente Raffa: “La Costituzione Italiana può sicuramente subire delle modifiche perchè deve adeguarsi al cambiamento della società, però non così radicalmente. Nel momento in cui vincerà il “SI” ci ritroveremo con dei senatori ai quali probabilmente verrà impossibile svolgere le proprie mansioni. Pensate se un Sindaco, per esempio della Calabria, viene nominato Senatore e ogni settimana deve andare a Roma.. Chi amministrerà il suo Comune?

“Questa riforma porterà solo confusione – conclude il pres. Raffa – e soprattutto ricordatevi che con la vittoria del “SI” sarà difficile opporci alle decisioni del Governo.”

 

“e’ una riforma pericolosa, ha dichiarato il Presidente Raffa, perchè modifica profondamente una Costituzione dichiarata la più bella del mondo e che è stata fatta da padri costituenti di chiara fama e specchiata moralità.” per questo,ha continuato il Presidente dell’Amministrazione provinciale, un parlamento ritenuto illegittimo dalla corte costituzionale, non può modificare una costituzione fatta da una assemblea costituente. “noi non riteniamo -ha continuato Raffa- che la Costituzione non si possa toccare, ma affermiamo che la Costituzione così modificata trasforma la nostra democrazia in una oligarchia assoluta accentrando il potere nelle mani di pochi. C’è il rischio concreto che, la nostra Costituzione diventi un ponte tra due dittature. Vogliamo che i nostri figli vivano in una nazione che basi i propri principi, su cardini di libertà e di democrazia partecipata.

 

 

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