Bova Marina, gli “Almagreka” felici di aver sostenuto l’Unicef

Bova Marina, gli “Almagreka” felici di aver sostenuto l’Unicef

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Si è svolto nella serata di ieri, presso il Cineteatro “Don Bosco” di Bova Marina, il concerto di beneficenza del gruppo etnico-popolare degli “Almagreka”. Il ricavato dell’evento è andato a sostegno della campagna nazionale “Vogliamo Zero”  promossa dall’ Unicef, che ha l’obiettivo di ridurre, appunto a zero, il numero di bambini che nel Mondo muoiono prima di compiere il quinto anno di vita.

L’evento è stato organizzato dalla collaborazione tra il Comitato Unicef di Melito Porto Salvo e l’Associazione Culturale CGS Elpida.

Nel tardo pomeriggio, Isabella Palamara – referente del Comitato Unicef di Melito – insieme ad alcuni oratorio-unicefVolontari, ha trascorso un momento di animazione con i bambini dell’Oratorio “Don Bosco”. Infatti, grazie alla collaborazione di Suor Leonida e Don Natale, rispettivamente Coordinatrice e Rettore della struttura, i ragazzi dell’Oratorio salesiano quest’anno, si sono resi partecipi dell’ormai noto Progetto Pigotta”, promosso dall’Unicef. I più piccoli hanno realizzato le famose bambole di pezza contribuendo così a “salvare una vita”.

Si è dato il via alla serata di solidarietà, presso il Cineteatro dove, sul palco a presentare, c’era il giovane Silvio Cacciatore e prima dell’inizio del concerto, si è assistito ad un video-racconto del lavoro svolto dal Comitato Unicef di Melito P.S. nell’Area Grecanica in questi ultimi anni.

Al gruppo degli “Almagreka” è stata consegnata una pergamena, come segno di ringraziamento per la loro collaborazione con l’Unicef. A ricevere degli attestati di adesione al progetto Unicef, invece, Don Natale e Bruna Vadalà, in rappresentanza dell’Associazione CGS Elpida.

Spazio poi alla musica, con il sound caratteristico del gruppo, che nelle proprie esibizioni utilizza il dialetto e gli strumenti tradizionali calabresi. I giovani artisti sono stati abili a creare un’atmosfera molto suggestiva con brani che ormai sono entrati nel gusto popolare, ma non hanno rifiutato la novità proponendo anche alcune esecuzioni inedite. Sono stati capaci di coinvolgere il pubblico e di farlo divertire suscitandolo a muovere i passi della tradizionale tarantella.

 

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