Migranti a San Lorenzo (Rc), continua la querelle

Migranti a San Lorenzo (Rc), continua la querelle

Migranti a San Lorenzo, interviene Giusi Gullí, assessore alle Politiche sociali del Comune di San Lorenzo.

“Mi preme entrare in merito a quanto riportato dagli organi di stampa, e soprattutto nell’intento di fare chiarezza su un argomento che, se mal gestito, è potenzialmente fonte di ingiustificata preoccupazione. Lo faccio nella qualità di assessore alle Politiche sociali del Comune di San Lorenzo estigmatizzando ogni altra forma di comunicazione che non si basa su corrette informazioni o adeguata conoscenza delle norme, nonché dei fatti”.

La notizia era data dal presidente del consiglio Battaglia trovando, peró, la pronta replica del vice sindaco Gualtieri che non si era trovato dello stesso avviso.

Migranti a San Lorenzo – Parla l’assessore Gullí

In tale direzione l’assessore specifica che “la scelta di accogliere famiglie di migranti all’interno delle quali vivono minori è stata assunta in seguito alla direttiva ministeriale volta a sensibilizzare tutti i comuni sul tema dell’accoglienza. Vista la problematica dei flussi migratori, il Ministro degli interni Minniti, ha chiesto a tutti i Prefetti di convocare i sindaci. Lo ha fatto affinché vengano individuate unità abitative disponibili per dislocare su tutto il territorio nazionale i migranti. I cosiddetti SPRAR sono centri gestiti interamente dal Comune ma finanziati dal Ministero attraverso il fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. All’interno dei quali è possibile collocare un numero di migranti in percentuale al numero dei residenti”.

La Gullí spiega anche il perché é stata effettuata questa scelta. “La verità è che se il Comune di San Lorenzo non avesse aderito allo SPRAR sarebbe stato esposto all’invio di numeri consideravoli di persone immigrate. E in questo caso si sarebbero dovute considerae le potenziali problematiche legate alla ricettività. Attraverso la modalità da noi perseguita, invece, vengono posti dei paletti che non possono essere superati. In tal modo tutelando il comune da forme di accoglienza insostenibili e potenzialmente deleterie”.

Specifiche progetto

L’assessore Gullí e ntra nello specifico del progeto e dichiara che abbiamo ritenuto di procedere con questo progetto per scongiurare i rischi della creazione di un Centro di accoglienza straordinaria (CAS). Il Prefetto infatti avrebbe potuto portare sul nostro territorio anche fino a 100 migranti, com’è successo già in alcuni comuni limitrofi. La direttiva ministeriale infatti prevede che il Prefetto, trovato un privato disponibile al fitto di una struttura, possa creare un centro di accoglienza. Senza dover tener conto del numero degli abitanti né del parere del Comune”.

Qualora sul suolo comunale sia già presente uno SPRAR, scatta la clausola di salvaguardia che impedisce di far risiedere altri migranti nella stessa città. La scelta dell’amministrazione dunque è dettata soprattutto dal voler evitare la creazione di un Cas, poiché è quello che non riteniamo adeguato né alle caratteristiche del territorio né alle legittime esigenze delle persone migranti.
Per questo aderiamo al progetto SPRAR.

Progetto SPRAR

Giusi Gullí interviene anche per tranquillizzare i cittadini in merito alla vicenda dei migranti a San Lorenzo. “La gestione sarà garantita dal Comune. Delle persone lavoreranno per attivare i progetti di inclusione e accoglienza. Mi preme sottolineare che tutto verrá finanziato dal nostro Governo. Sul nostro comune non graverà nessuna esposizione economica. Questi sono i fatti, mentre il resto rimane un’inutile chiacchiera”.

Chiari i riferimenti ai vari commenti arrivati da piú parti. “Devo tuttavia esprimere disgusto e riprovazione verso espressioni di odio. Oltre afalse dichiarazioni apparse sui social, mezzo tanto utile quanto potenzialmente pericoloso”.

Anche se non fa i nomi, l’assessore alle Politiche Sociali non le manda a dire al suo vice sindaco. “Quando a far ciò sono soggetti che dovrebbero avere un maggiore senso delle istituzioni per le posizioni che ricoprono. Altrimenti la cosa assume toni grotteschi nonchè destabilizzanti per la buona politica di un governo comunale”.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it e di italianianimondo.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Lureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicatoil libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U

Multimag Comments

We love comments
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Your data will be safe! Your e-mail address will not be published. Also other data will not be shared with third person. Required fields marked as *