Tropea: il sindaco macrì ripristina ora legale

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Con la riattivazione dei due grandi orologi comunali Di Piazza Vittorio Veneto e Piazza Ercole, fermi da tempo, il sindaco Giovanni Macrì ha simbolicamente voluto comunicare che Tropea ripristina ora legale.

Un gesto che, pur nella sua semplicità, racchiude un messaggio profondo: un orologio fermo simboleggia una città che ha smesso di scandire il proprio tempo, mentre un orologio che riparte invita a rimettersi in cammino.

Il primo cittadino ha sottolineato come la città sia stata ritrovata in condizioni diverse rispetto a quelle lasciate il 23 aprile 2024, data dello scioglimento dell’ente, e ha esortato alla collaborazione tutti i cittadini, inclusi coloro che hanno sostenuto altre forze politiche durante la recente campagna elettorale.

La lotta alla Mala movida e il rispetto delle regole

Tolleranza zero contro i disturbi notturni

Macrì ha ribadito il suo impegno su tutti i fronti, a partire Dalle segnalazioni di blackout, per arrivare alla questione Della Mala movida.

Il sindaco è stato categorico: Tropea deve essere una città vivace, accogliente e allegra, ma non può tollerare che pochi individui disturbino il riposo e la serenità della maggioranza.

Troppe volte, ha osservato, è stato perso il confine tra il divertimento e il rispetto delle regole.

Per affrontare questa problematica, il sindaco ha annunciato incontri con il comandante provinciale dell’Arma Dei Carabinieri, il comandante Della Compagnia di Tropea, il questore e il prefetto.

Le delusioni del passato e la ricerca di soluzioni future

Nessuna scusa per chi ha informato male

Un punto cruciale dell’analisi di Macrì riguarda le difficoltà riscontrate nella gestione precedente.

Sebbene abbia espresso profonda delusione per molte delle situazioni ereditate, il sindaco non accetta che ogni responsabilità venga scaricata sui Commissari Straordinari.

Ha evidenziato come le decisioni amministrative siano spesso basate sulle informazioni ricevute e, in diverse occasioni, chi aveva il dovere di informare non lo ha fatto adeguatamente o, peggio ancora, ha fornito notizie distorte per favorire interessi privati, a discapito della collettività.

Una situazione gravissima, ha sottolineato il sindaco, che sta approfondendo con la massima attenzione.

Preservare la reputazione di Tropea

La situazione attuale di Tropea è, a detta del sindaco, più complessa di quanto possa apparire all’esterno.

Esistono problematiche profonde che il cittadino comune non percepisce facilmente.

Dal decoro urbano all’ordine pubblico, dalla pulizia alla qualità Dei Servizi, è fondamentale e urgente ripristinare la reputazione di Tropea.

Una reputazione costruita con anni di duro lavoro e sulla quale milioni di persone ripongono la propria fiducia, ma che rischia di essere compromessa rapidamente.

L’appello alla collaborazione cittadina

Il sindaco Macrì ha espresso sentimenti contrastanti, trovando una Tropea meno ordinata ed efficiente di quanto ricordasse.

Si sente come un padre di famiglia che, dopo una lunga assenza, ritrova la propria casa trascurata e bisognosa di cure.

Sebbene accettare questa realtà non sia semplice, è essenziale prenderne atto e rimboccarsi le maniche.

Il sindaco si sente responsabile della città, non colpevole, e questa è la differenza tra chi cerca giustificazioni e chi cerca soluzioni.

La strada da percorrere è complessa, per questo ha chiesto la comprensione e, soprattutto, la collaborazione dei cittadini.

Ha invitato tutti a segnalare i problemi, contribuendo a individuarli e risolverli insieme, considerando l’amministrazione comunale come una “casa aperta”.

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Author: Claudia