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Nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi sicuri 2026”, volta a verificare la regolarità delle aree demaniali marittime occupate e il rispetto delle normative di sicurezza, un titolare di uno stabilimento balneare è stato deferito alla Procura di Crotone.
L’episodio è avvenuto a Cirò Marina, dove i militari dell’Ufficio locale marittimo hanno riscontrato un’occupazione abusiva di spazi pubblici.
Questi controlli sul litorale di Crotone mirano a garantire la corretta fruizione delle spiagge.
L’occupazione abusiva del demanio marittimo
Durante le verifiche, è emerso che l’esercente aveva occupato diversi metri quadrati di pubblico demanio marittimo oltre quanto previsto dalla sua concessione.
In particolare, l’occupazione abusiva è stata realizzata posizionando ombrelloni e sdraio, sottraendo così alla pubblica fruizione un tratto di spiaggia di circa 375 metri quadrati.
L’area è stata immediatamente sgomberata dal titolare, che ha provveduto alla rimozione degli arredi, restituendola alla comunità.
Le conseguenze della violazione e i dati dell’operazione
Oltre alla denuncia, il Comune territorialmente competente è stato interessato per la quantificazione e la successiva riscossione degli indennizzi dovuti dal responsabile dell’occupazione illecita.
Dall’inizio dell’operazione “Mare e Laghi sicuri 2026”, sono stati liberati o posti sotto sequestro circa 3.500 metri quadrati di pubblico demanio marittimo.
Queste azioni sottolineano l’impegno delle autorità nel garantire la legalità e la libera accessibilità delle coste.
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