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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha confermato le misure cautelari per due indagati, arrestati in relazione a gravi intimidazioni subite da un dirigente del Comune di Vibo Valentia, in particolare del settore Urbanistica. La decisione del Riesame, giunta dopo il provvedimento del gip del Tribunale di Vibo Valentia del 4 settembre scorso, mantiene in carcere un uomo di 46 anni, residente nella frazione Longobardi. Inoltre, vengono confermati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un 34enne, residente nella frazione Portosalvo di Vibo Valentia.
I reati contestati e le indagini
Gli indagati devono rispondere di reati gravi, tra cui lesioni personali aggravate, tentata estorsione e violenza a corpo amministrativo. A questi si aggiunge il danneggiamento seguito dall’incendio dell’automobile utilizzata dal dirigente comunale. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero della Procura di Vibo Valentia, è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia. Le indagini hanno fatto luce su due episodi chiave che hanno coinvolto il dirigente.
Gli episodi di intimidazione al dirigente del comune di Vibo
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 29 aprile scorso, il dirigente comunale è stato aggredito a bastonate nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo. Successivamente, nella notte del 21 maggio, la sua auto è stata data alle fiamme. Queste intimidazioni, come emerso dalle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, sarebbero legate all’attività professionale del dirigente. In particolare, si ipotizza un collegamento con un ordine di demolizione di un fabbricato abusivo, di proprietà di uno dei due arrestati.
Le reazioni e le misure di tutela
A seguito della seconda intimidazione, il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, aveva espresso profonda preoccupazione per uno “scenario inquietante”. Come misura di tutela per il dirigente, era stato disposto un accompagnamento da parte della polizia municipale nel tragitto tra la stazione ferroviaria e il Municipio. La conferma degli arresti sottolinea l’impegno delle autorità nel contrastare fenomeni di violenza e intimidazione contro i pubblici amministratori.
La città di Vibo Valentia, infatti, è spesso al centro di operazioni contro la criminalità, come dimostrato anche dal recente maxi sequestro da 4 milioni di euro.
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