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L’Ordine degli ingegneri della provincia di Reggio Calabria ha espresso una posizione chiara riguardo alla nuova statale 106 carreggiata doppia: l’infrastruttura deve essere a doppia carreggiata lungo l’intero tratto metropolitano. Questa soluzione è ritenuta essenziale per migliorare la sicurezza stradale, ridurre l’isolamento delle comunità e promuovere lo sviluppo economico e sociale del versante ionico. Le osservazioni sono state inviate ad Anas nell’ambito del dibattito pubblico sulla tratta Reggio Calabria-Catanzaro, con il contributo degli ingegneri Giovanni Suraci e Corrado Rindone.
La visione degli ingegneri per la viabilità Ionica
Il territorio ionico attende da decenni un’infrastruttura sicura e in grado di sostenere il suo sviluppo. Il presidente dell’Ordine, Francesco Foti, ha sottolineato che la doppia carreggiata per l’intero tratto metropolitano rappresenta un obiettivo cruciale, per il quale è necessaria una programmazione coerente di tempi e risorse. L’Ordine ha inoltre precisato di non voler contrapporre la fascia costiera alle aree interne.
Benefici concreti per le comunità
La scelta del tracciato dovrà infatti misurarsi con i benefici concreti per le comunità locali e con l’accessibilità dei territori più isolati. L’obiettivo principale è garantire che la nuova infrastruttura porti vantaggi tangibili a tutti i residenti, favorendo una migliore connessione e un maggiore sviluppo in tutta l’area. Temi come la sicurezza e la viabilità sono spesso al centro del dibattito locale, come dimostrano anche le recenti discussioni sulla Statale 106 a Reggio Calabria, dove la minoranza ha chiesto un dibattito approfondito.
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