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La minoranza in Calabria chiede stop al “poltronificio”

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La minoranza in Consiglio regionale della Calabria ha invocato la fine della controversia sui sottosegretari, sottolineando che i soldi regione Calabria poltrone non possono essere destinati alla moltiplicazione di incarichi. Questa posizione è stata ribadita dopo una pronuncia del Consiglio di Stato, che secondo i consiglieri ha messo un punto fermo sulla vicenda. Si chiede ora un ritorno in aula per chiudere definitivamente questa “pagina triste” a livello istituzionale.

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La posizione della minoranza sui fondi pubblici

Gli esponenti della minoranza hanno dichiarato con fermezza che le risorse dei calabresi non devono essere impiegate per aumentare il numero delle poltrone o per distribuire “mancette” elettorali. L’obiettivo, a loro avviso, non dovrebbe essere quello di sostenere una maggioranza giudicata “barcollante”, che si starebbe dimostrando sempre meno coesa nelle scelte fondamentali. Questa critica assume particolare rilevanza in un periodo di difficoltà economica per famiglie e imprese, come testimoniato dalle recenti proteste.

Appello al presidente Occhiuto

I consiglieri di minoranza hanno invitato il presidente Roberto Occhiuto a prendere atto della situazione e a rassegnarsi, dopo aver tentato tutte le vie possibili per mantenere gli incarichi. Essi auspicano che le risorse economiche vengano invece utilizzate per il benessere dei cittadini calabresi, anziché continuare ad alimentare un “poltronificio” ritenuto dannoso per la regione. La richiesta è chiara: destinare i fondi alle reali esigenze della comunità.

Come abbiamo riportato in precedenza, Occhiuto aveva proposto una no tax area per i giovani in Calabria, evidenziando un focus su altre priorità.

Contesto politico e sociale attuale

La questione dei sottosegretari si inserisce in un contesto politico complesso per la Calabria, dove le tensioni interne alla maggioranza e le difficoltà economiche delle famiglie e delle imprese sono temi centrali. Le dichiarazioni della minoranza riflettono una preoccupazione diffusa per l’uso delle risorse pubbliche, in un momento in cui la popolazione affronta sfide significative. La coesione politica e la trasparenza nella gestione dei fondi regionali sono, quindi, argomenti di dibattito cruciale per il futuro della regione.

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