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La Calabria si distingue nel 2026 per un significativo calo della superficie bruciata dagli incendi, registrando una diminuzione del 14% rispetto all’anno precedente. Questo dato emerge in controtendenza rispetto al +36% rilevato a livello nazionale, evidenziando l’efficacia delle strategie di prevenzione incendi monitoraggio territorio messe in atto. La regione, pur classificandosi al secondo posto per numero di eventi, mostra una gestione più efficiente delle emergenze.
Secondo i dati EFFIS (Copernicus), ripresi nel rapporto “La bioeconomia delle foreste 2026” di Legambiente, la quota calabrese sul totale nazionale degli incendi scende dall’17,5% all’11%, raggiungendo il valore più basso dal 2020. Questo risultato è particolarmente rilevante, poiché senza il contributo della Calabria l’aumento nazionale degli incendi sarebbe stato del 47%. In particolare, la media di ettari percorsi da ogni incendio in Calabria è di circa 25, meno della metà della media nazionale che si attesta a 58,8 ettari.
L’efficacia delle misure preventive regionali
Gli incendi di grandi dimensioni sono in costante diminuzione. Il 95% degli eventi nella regione si ferma entro gli 89 ettari, un netto miglioramento rispetto ai 105 ettari del 2025 e ai 274 ettari del 2021. Gli incendi che superano i 120 ettari sono scesi da 27 a 18 in un solo anno. Solamente il 17% degli incendi calabresi supera i 30 ettari, contro il 34% nel resto d’Italia.
Nonostante un’estate più calda del 2025, con un aumento di 1,8 °C nella temperatura massima media e un raddoppio delle giornate oltre i 34 °C, la superficie di bosco e macchia mediterranea bruciata è rimasta stabile.
Un impegno corale per la sicurezza del territorio
Il successo di queste azioni è attribuito a un insieme di strumenti di prevenzione adottati dalla Regione. Tra questi, spiccano i sistemi di previsione e monitoraggio con droni e una Control Room dedicata. Inoltre, il coordinamento delle squadre di Calabria Verde, dei volontari, dei Vigili del Fuoco, dei direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), dei mezzi aerei regionali e statali, e dei Carabinieri Forestali ha giocato un ruolo fondamentale.
Come riportato in un articolo precedente, Legambiente ha evidenziato l’emergenza territoriale legata agli incendi, ma i dati attuali mostrano un miglioramento.
A ciò si aggiungono i tavoli di prevenzione nelle Prefetture, che coinvolgono Forze dell’ordine, istituzioni e Comuni, e le circolari congiunte tra Forestazione e Prefetture. Queste iniziative hanno aumentato la consapevolezza e l’attuazione degli interventi preventivi previsti per legge, in particolare da parte dei gestori di strade e ferrovie. I benefici sono evidenti anche nelle aree agricole, dove la superficie bruciata è diminuita del 26%, a fronte di un aumento del 65% nel resto d’Italia.
Anche nelle altre aree naturali e seminaturali si registra un calo del 21%, contro un aumento del 26% a livello nazionale.
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