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REGGIO CALABRIA – Il museo diocesano di Reggio Calabria ha aperto le sue porte a dirigenti scolastici e insegnanti per un educational tour speciale. L’iniziativa, tenutasi venerdì 30 ottobre dalle 17 alle 19, ha avuto lo scopo di presentare la proposta didattica 2026-2027 e le pregevoli collezioni d’arte esposte. L’obiettivo è avvicinare gli studenti all’arte sacra in modo interattivo e coinvolgente.
Un percorso educativo per ogni età
Il museo diocesano offre da sempre un’articolata proposta didattica, pensata per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Le attività includono visite guidate al museo, alla cattedrale e alla chiesa degli Ottimati. Inoltre, sono previste attività didattiche differenziate per favorire il contatto diretto con le opere d’arte, privilegiando l’aspetto creativo dell’apprendimento. Questo approccio si ispira alla pedagogia della scoperta, dell’approfondimento e della condivisione delle osservazioni.
Novità e inclusione nella proposta didattica
Per i bambini della scuola dell’infanzia, è stato ideato un approccio multisensoriale che combina linguaggi visivi, gestuali e musicali. L’attività “Esploriamo l’arte, vediamo con le mani” mira a stimolare il coinvolgimento emotivo, permettendo ai bambini di familiarizzare con il museo attraverso la meraviglia e lo stupore.
La proposta didattica 2026-2027 introduce importanti novità, in particolare per la scuola primaria. Tra queste, attività come “Il piccolo archeologo del sacro” e “Alla ricerca della tecnica perduta”, che tengono conto delle abilità e delle competenze degli studenti. Queste iniziative si caratterizzano per un’attenzione interdisciplinare, abbracciando storia, letteratura, arte e religione, e utilizzando un linguaggio adeguato.
Greccio e il presepe: un laboratorio speciale
Nei mesi di novembre e dicembre, un’attività didattica e un laboratorio creativo intitolati “Greccio e la vera Storia del Presepe” saranno a disposizione degli insegnanti. Questa proposta include una visita alla mostra dei presepi più belli della collezione di Ninì Sapone, provenienti dall’Italia e dal mondo, esposti nelle sale del museo. Sarà anche raccontata la storia delle origini del presepe e delle fonti letterarie che lo hanno ispirato.
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sono state pensate nuove attività didattiche come “Il corpo in movimento”, “Racconti dal passato”, “La Parola e l’immagine” e “#Arteestorie: il museo in un tag”. Queste iniziative mirano a stimolare le capacità espressive e progettuali dei ragazzi, l’osservazione critica e l’interpretazione dei linguaggi artistici, promuovendo anche l’uso strategico degli strumenti digitali nella comunicazione del patrimonio culturale.
Il museo diocesano di Reggio Calabria è da sempre impegnato a favorire l’accessibilità e l’inclusione, aprendosi a diverse fasce di pubblico e rispondendo ai bisogni di ciascuno. Lo staff dei servizi educativi ha accolto gli insegnanti, presentando la collezione permanente del museo, arricchita da nuove acquisizioni, e la mostra fotografica “Gaza. Là dove resiste la vita” di Fadi A. Thabet.
Per ulteriori informazioni sulle iniziative scolastiche a Reggio Calabria, è possibile consultare anche l’articolo sulle scuole evacuate per scossa di terremoto.
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