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Detenuto suicida nel carcere di Paola, agenti indagati

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La Procura di Paola ha notificato tre avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di altrettanti agenti della polizia penitenziaria. I fatti riguardano il suicidio di un detenuto suicida nel carcere di Paola, un evento che ha generato un’inchiesta. Il Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria, ha espresso piena solidarietà e sostegno ai poliziotti coinvolti.

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L’inchiesta e la posizione del Sappe

Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha ribadito il pieno rispetto e la fiducia nell’operato della magistratura, sottolineando però che un avviso di conclusione delle indagini non equivale a una condanna. Infatti, nessuno può essere considerato colpevole fino alla sentenza definitiva. Il sindacato ha chiaramente espresso la propria contrarietà a processi anticipati, che non rispettano i principi del diritto.

Il sostegno ai poliziotti penitenziari

I poliziotti penitenziari, ha proseguito Capece, garantiscono quotidianamente sicurezza e legalità nelle carceri, affrontando condizioni operative complesse. Essi operano in un contesto di crescenti rischi e responsabilità. Non è accettabile, secondo il Sappe, che si sentano soli e abbandonati quando sono chiamati a rispondere di fatti legati al loro servizio.

Il sindacato ha ribadito di non voler interferire con l’attività giudiziaria, ma ha rivendicato il rispetto della dignità personale e professionale dei colleghi. Il Sappe ha voluto dimostrare la propria presenza soprattutto nei momenti di difficoltà, assicurando ai tre poliziotti di Paola e alle loro famiglie il pieno sostegno. “Non siete soli, il Sappe è e resterà al vostro fianco”, ha concluso Capece.

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