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Un importante accordo è stato raggiunto al Consiglio Agrifish sulla futura Politica Agricola Comune (PAC), segnando un significativo passo avanti per il settore agricolo europeo. L’eurodeputato calabrese Denis Nesci di Fratelli d’Italia ha commentato l’intesa, sottolineando l’impegno del Governo Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida nel sostenere le esigenze degli agricoltori. L’obiettivo è garantire regole più semplici, strumenti adeguati e risorse certe per affrontare le sfide future, in particolare per l’agricoltura e pesca connesse al caro carburanti.
Flessibilità e sostegno per le imprese Calabresi
L’intesa, raggiunta a Lussemburgo, definisce la posizione negoziale del Consiglio dell’Unione Europea per la PAC successiva al 2027. Questo accordo introduce un quadro volto a garantire maggiore flessibilità agli Stati membri, rendendo gli interventi più mirati alle necessità degli agricoltori. Particolare attenzione viene riservata alle piccole aziende, al ricambio generazionale e ai territori che presentano maggiori difficoltà. Tuttavia, la questione cruciale delle risorse finanziarie rimane aperta e sarà definita nel negoziato sul bilancio europeo 2028-2034.
Le sfide dell’agricoltura in Calabria
Per la Calabria, questi temi rivestono un’importanza particolare. Le aziende agricole regionali, infatti, devono affrontare costi produttivi elevati, difficoltà di mercato e fenomeni climatici sempre più estremi. Per questo motivo, è condivisa la richiesta avanzata dal ministro Lollobrigida di confermare gli strumenti di mutualizzazione contro i rischi catastrofali. È altresì fondamentale garantire risorse adeguate per gestire le crisi agricole e sostenere gli investimenti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti, rafforzando così il valore delle filiere agroalimentari locali.
Contrasto al caro carburanti e tutela delle marinerie
L’eurodeputato Nesci ha richiamato l’attenzione sulla questione del caro carburanti, che è stata al centro delle recenti mobilitazioni delle categorie produttive calabresi. Il Governo ha già approvato nuove misure economiche per l’agricoltura e la pesca. È adesso prioritario che questi aiuti giungano rapidamente alle imprese e che anche l’Europa metta a disposizione strumenti efficaci per fronteggiare l’aumento dei costi energetici.
Altrettanto cruciale è la tutela delle marinerie calabresi. È necessario sostenere una pesca che garantisca la salvaguardia delle risorse marine senza compromettere il reddito delle imprese e l’occupazione. Inoltre, occorre affrontare il problema della concorrenza dei Paesi terzi, evitando che i pescatori europei siano svantaggiati rispetto a operatori soggetti a condizioni profondamente differenti.
Come abbiamo riportato in un precedente articolo, il caro carburanti ha già spinto il Governo a stanziare nuovi fondi per gli agricoltori in Calabria.
Prospettive future per il settore
L’intesa sulla PAC rappresenta una tappa fondamentale nel negoziato europeo, non il suo punto di arrivo. Il confronto continuerà affinché le decisioni definitive garantiscano risorse adeguate, una burocrazia snella e strumenti realmente accessibili agli agricoltori, ai pescatori e alle comunità della Calabria. L’obiettivo è supportare concretamente l’economia regionale e proteggere il lavoro di migliaia di famiglie.
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