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Un duro colpo è stato inferto al cuore economico della ‘ndrangheta a Vibo Valentia. I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno infatti eseguito un maxi sequestro ‘ndrangheta vibo del valore complessivo di circa 4 milioni di euro. I beni sono riconducibili a un uomo di 54 anni residente nel Vibonese, ritenuto legato alla potente cosca Mancuso. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catanzaro, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia locale.
Il ruolo nell’inchiesta “Adelphi” e la gestione del tesoro del narcotraffico
L’indagato, già coinvolto nel maxi procedimento dell’operazione “Adelphi”, deve rispondere delle accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico transnazionale di sostanze stupefacenti. Secondo gli inquirenti della DDA, l’uomo avrebbe rivestito un ruolo cruciale all’interno del clan, agendo come tesoriere e finanziere dell’organizzazione. Si sarebbe occupato direttamente della movimentazione, del reimpiego e del riciclaggio dei proventi milionari derivanti dal traffico internazionale di droga, inserendoli nei circuiti economici legali.
Le indagini patrimoniali rivelano sproporzioni
Il sequestro è il risultato di un’approfondita indagine economico-patrimoniale condotta dal Gruppo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, con la collaborazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste e la direzione della DDA catanzarese. Gli accertamenti hanno esaminato la posizione finanziaria dell’indagato, evidenziando una significativa sproporzione tra il patrimonio accumulato, sia direttamente che tramite prestanome, e i redditi leciti dichiarati al fisco.
I beni finiti sotto sequestro e l’aggressione ai patrimoni illeciti
Sono stati posti i sigilli su un cospicuo patrimonio che include quattro immobili, terreni agricoli estesi per oltre 18.000 metri quadrati e un’azienda florovivaistica con sede a San Calogero. Inoltre, sono state bloccate diverse disponibilità e rapporti finanziari. Questa operazione si inserisce nelle strategie di contrasto alla criminalità organizzata.
Come previsto dal Codice Antimafia, la misura di prevenzione patrimoniale si conferma uno strumento essenziale non solo per reprimere i reati, ma anche per smantellare la forza economica dei clan e tutelare la libera concorrenza e l’economia legale del territorio. La Guardia di Finanza di Vibo Valentia è spesso impegnata in attività di controllo sul territorio, come dimostrato anche da recenti maxi controlli dei carabinieri che hanno portato a un arresto.
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