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Depositati ricorsi in Calabria contro legge elettorale

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Sono stati depositati presso i Tribunali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria i ricorsi contro la nuova legge elettorale, denominata “Stabilicum”. Questa iniziativa mira a contestare il provvedimento che, a detta dei ricorrenti, comprime il diritto a un voto personale, libero ed uguale, sancito dalla Costituzione. I cittadini coinvolti, infatti, intendono rivendicare la piena espressione del loro diritto di partecipare alle elezioni per la Camera e il Senato.

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La contestazione della legge elettorale “Stabilicum”

Secondo i promotori del ricorso, la legge “Stabilicum” limiterebbe il diritto di voto in maniera ancora più marcata rispetto alle precedenti normative, ovvero il “Porcellum” e l'”Italicum”. Entrambe queste leggi erano state dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale con sentenze rispettivamente del 2014 e del 2017. L’obiettivo principale di questa azione legale è sollecitare un pronunciamento preventivo della Corte, al fine di evitare che un Parlamento possa rimanere in carica dopo essere stato eletto con una legge successivamente dichiarata illegittima.

Nessuna pregiudiziale ideologica dietro ai ricorsi

I ricorrenti hanno sottolineato come la loro azione non sia basata su pregiudiziali ideologiche. Al contrario, sono mossi dal timore che i principi relativi alla necessaria continuità degli organi costituzionali dello Stato, e in particolare del Parlamento, possano subire una torsione incompatibile con il corretto svolgimento di una democrazia matura. La questione del diritto al voto e della legittimità delle leggi elettorali è di fondamentale importanza per la democrazia italiana, e pertanto l’attenzione su questi ricorsi è molto alta.

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